gemmoterapia

Ecco 7 buone ragioni per iniziare a curarti con la gemmoterapia

Depuriamo il fegato e l’intestino

È a mezzo delle piante che noi siamo connessi alla terra: esse sono le nostre radici, poiché per loro mezzo succhiamo dalla terra le proteine del nostro sangue e i fosfati delle nostre ossa. Noi pensiamo in quanto la pianta vegeta. Moleschott

Ogni giorno, le clienti del negozio erboristico dove lavoro, mi fanno un sacco di domande sulla gemmoterapia e sui gemmoderivati. Vogliono conoscerne i benefici. Vogliono sapere come funzionano (e se funzionano!), perché sono utili e come vanno usati. Cercano di capire, se e come risolvere alcune problematiche di salute, senza ricorrere all’uso di farmaci allopatici. Certamente in rete si trovano tante informazioni a riguardo, spesso anche contrastanti, e questo non fa altro che confondere ulteriormente le idee a chi cerca risposte certe.

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Quando i farmaci hanno base vegetale

Pensate, la maggior parte delle persone che mi chiedono delucidazioni sulla gemmoterapia, ritengono che questa pratica appartenga alla medicina popolare delle nostre bisnonne (quindi non funziona?), che usavano impacchi e pestati di diverse erbe per specifici malanni e/o fratture, senza un reale fondamento scientifico.

Eppure le bisnonne sapevano quali foglie prendere e come, per creare la pappetta vegetale miracolosa, magari con l’aggiunta di terra del sottobosco (estremamente ricca di minerali e altri composti organici) o di argilla (anch’essa fortemente ricca di minerali e oligoelementi). Era tutto a base vegetale, tutto empirico, eppure le guarigioni c’erano.

Di questi tempi, si dà troppo per scontato che se è vegetale allora va sempre bene oppure, è un rimedio blando o, ancora, non funziona. Ed è qui che ci si sbaglia! E c’è chi ostenta anche una certa riluttanza. Me ne accorgo ogni giorno. Sapete, in erboristeria c’è un bel viavai!

La verità è che esiste un lungo elenco di rimedi vegetali ormai divenuti, a tutti gli effetti, farmaci d’uso comune. Alcuni esempi? Il chinino, estratto dalla corteccia dell’albero della china, per combattere la malaria; la morfina, estratta dal papavero da oppio, somministrata come antidolorifico e anestetico; l’acido acetilsalicilico, estratto dalla corteccia del salice bianco, utilizzato come antinfiammatorio e non solo; la penicillina, ricavata dalla muffa, impiegata come antibiotico. E l’elenco potrebbe continuare.

Erbe e piante sono comunque, da sempre, utilizzate dall’uomo in cucina (il carciofo o la genziana usati, ad esempio, per depurare il fegato; lo zafferano e la curcuma, per le loro proprietà antiossidanti, depurative e antinfiammatorie e, nel caso della curcuma, anche antitumorali) e come rimedio naturale per curare certi malanni (impacchi e decotti). È affascinante, non trovate?

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Gemmoterapia: l’energia vitale delle piante in un elisir

La gemmoterapia o meristemoterapia, è una terapia innocua e molto efficace per la cura di malattie acute e croniche (umane e animali): utilizza i principi attivi presenti nei tessuti vegetali ancora in via di accrescimento (gemme, germogli, giovani getti, boccioli, giovani radici, infiorescenze o amenti, scorza interna di radici o di giovani rami, linfa o altri tessuti embrionali), che sono ricchissimi di sostanze vegetali e molecolari utili allo sviluppo della pianta stessa.

I gemmoderivati che ne derivano, sono capaci di favorire e stimolare le normali funzioni fisiologiche dell’organismo e normalizzare quelle alterate. La gemmoterapia si concentra, infatti, sul drenaggio connettivale (ovvero la disintossicazione di tessuti) e sulla disinfiammazione di organi e apparati (in caso di affezioni patologiche).

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Gemmoterapia: il pronto soccorso prêt-à-porter

Chi, come me, vive a Milano o in altre grandi città, ha spesso ritmi di vita davvero molto frenetici, con giornate piene di appuntamenti di lavoro, impegni personali e tante cose da fare. E lo stress? Naturalmente è lì che ci aspetta a braccia aperte! Il risultato? Radicali liberi che sfrecciano all’impazzata tra e nelle nostre cellule, accelerando così tutti i processi di invecchiamento e deperimento organico, fisico e mentale.

Senza contare le pause pranzo: una vera staffetta a chi finisce prima. Per ritrovarsi poi a fine giornata, sclerati e intolleranti anche di fronte alla più banale sciocchezza. E, dulcis in fundo, con i clacson delle auto ad accompagnare il nostro ritorno a casa e magari pure la pioggia.

Quindi che fare?

Rallentare i ritmi ossessivi e compulsivi delle nostre giornate è doveroso per la nostra salute sia fisica sia mentale. Come? Ritagliandoci uno spazio per un pranzo sereno e tranquillo dove assaporare il cibo, per esempio, oppure rallentando il nostro passo frettoloso o, ancora, liberandoci dell’ossessione del telefono e delle email. Ciascuno di noi può scegliere dove rallentare il suo ritmo personale.

Certamente, per coloro che vivono appesi alle lancette dell’orologio, tutto questo potrebbe sembrare un’utopia. E quindi? Niente paura, in nostro soccorso, arriva la gemmoterapia.

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Gemmoterapia: 7 ragioni per iniziare subito

L’azione principale della gemmoterapia è attivare una reazione a catena per drenare gli organi emuntori (reni, fegato, intestino, polmoni, pelle), ovvero gli organi collegati al sistema circolatorio e deputati all’eliminazione delle tossine prodotte dalle nostre cellule (cataboliti cellulari e/o tossine biologiche), e liberarci, così, dalle scorie e/o dai prodotti che assumiamo (farmaci, alcool, cibo spazzatura, una dieta sbagliata, eccessivamente proteica e/o eccessivamente ricca di zuccheri), favorendo il detox profondo del nostro organismo. I benefici?

  1. Leggerezza fisica e mentale
  2. Energia alle stelle
  3. Buonumore
  4. Metabolismo più veloce
  5. Digestione facilitata
  6. Intestino libero
  7. Pelle luminosa.

Depurare fegato e intestino: il benessere inizia da qui

Disintossicare bene il fegato e pulire a fondo l’intestino è la prima cosa da fare se vogliamo recuperare rapidamente il nostro benessere e mantenerlo. Sì, perché il fegato è il principale responsabile della nostra energia vitale e tiene alte le nostre difese immunitarie. Un fegato tonico e in salute è la conditio sine qua non per la salute e il benessere del nostro organismo.

L’intestino, invece, assorbe le sostanze nutritive ed elimina le tossine più pericolose per il nostro organismo, evitando che vadano in circolo raggiungendo altri organi. Inoltre, non dimentichiamoci, che l’intestino è il nostro secondo cervello ed è direttamente collegato al sistema nervoso centrale. Va da sé, quanta importanza riveste per noi la sua salute.

Ma, quali sono le piante che aiutano la depurazione epatico-intestinale? Ecco un breve vademecum.

MG = macerato glicerico

Ottimo rimedio per chi soffre di insufficienza epatica e cirrosi epatica. Perfetto se associato a rosmarino. È un antisclerotico, utile in caso di irrigidimento delle articolazioni distali. È utile anche nei casi di enfisema polmonare e in caso di trombofilia. Inoltre, stimola la trombopoiesi.

Ideale per aiutare chi soffre di digestione lenta e/o fermentazione intestinale e per chi desidera iniziare una depurazione a livello di terreno costituzionale (utile, a scopo preventivo, nei casi in cui ci sia una predisposizione).

Essendo un tonico mentale, è particolarmente indicato per chi soffre di sonnolenza post-prandiale o di mal di testa con dolori alle tempie (proprio qui passa il meridiano di vescica biliare), particolarmente verso sera.

Rimedio eccellente anche per chi è di costituzione ematogena, ovvero coloro che hanno l’iride scura, marrone (il cui punto debole è legato al metabolismo del fegato e dunque alla disintossicazione), evitando così il carico tossinico.

Utile sia nei casi di insufficienza epatica associata all’uso di farmaci o dovuta all’intossicazione da alcol, sia nel caso di epatite legata a un’infezione da Citomegalovirus. Utile, in questi casi, associare il Ginepro a Rosmarino od Olivo MG (Olea europea) e Segale MG (Secale cereale).

In presenza di steatosi epatica (fegato grasso) è possibile, invece, associare ginepro a Segale o Carciofo MG e Ribes nero MG (Ribes nigrum).

Inoltre, il Ginepro MG, se abbinato all’assunzione di:

  • Riso rosso fermentato ES (estratto secco), riduce l’ipercolesterolemia
  • Gelso nero MG (Morus nigra), riduce l’iperglicemia
  • Betulla MG (Betula pubescens linfa per i giovani, Betula verrucosa scorza per gli anziani o per un corpo debilitato), riduce l’iperuricemia.

Velenosissima in natura, viene utilizzata in medicina anche come vasocostrittore e nei casi di emorragie uterine. Per i suoi principi attivi, questo gemmoderivato è decisamente utile per le cellule epatiche in quanto favorisce il restitutio in integrum del parenchima epatico inoltre, grazie alle sue caratteristiche, entra in sinergia con altri MG ampliando gli effetti benefici degli stessi:

  • Ginepro + Ribes nero, per epatite cronica persistente
  • Segale + Nocciolo, per fegato con volume ridotto
  • Segale + Cedro del Libano + Ribes nero, per problematiche dermatologiche (dermatiti secche, desquamazioni, orticaria, brufoli)
  • Ginepro + Rosmarino, in caso di itterizia famigliare.

Il consiglio del Naturopata

La gemmoterapia e i gemmoderivati sono molto utili in quanto agiscono a livello costituzionale sulle predisposizioni che noi tutti abbiamo, favorendo il riequilibrio bio-organico. Nello specifico, permettono di migliorare la condizione di Ben-Essere fisico e mentale con un’azione detox anche in presenza di patologie più o meno importanti.

L’utilizzo dei gemmoderivati nella fase detox è consigliabile, sia al mattino appena alzati sia prima di coricarsi. Le gocce vanno assunte con due dita di acqua liscia oppure direttamente sotto la lingua (da 50 a massimo di 200 gocce nell’arco di una giornata).

Nella fascia pediatrica è, invece, consigliabile un dosaggio molto più basso (20-60 gocce al giorno), mentre in quella neonatale dalle 10 alle 20 gocce al giorno, avendo cura di eliminare per evaporazione a bagnomaria la parte alcolica. Naturalmente, anche coloro che sono sensibili all’alcol contenuto nei MG, è opportuno che lo eliminino per evaporazione a bagnomaria.

Buon detox a tutti!

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Articolo pubblicato il 6 dicembre 2016Categoria/e: Curarsi al naturale Tag:, , , , , , Visualizzazioni: 3501Permalink: http://www ... apia/
Alessandra Piazza

Articolo di: Alessandra Piazza

Mi chiamo Alessandra, vivo a Milano e sono naturopata. Mi occupo della persona nella sua totalità e la natura, così...