allergie, disturbi

Cosa sai veramente sulle allergie primaverili e sui disturbi alimentari correlati?

Scopri perché curarsi con l’omeopatia conviene

Ormai ci siamo, l’esplosione primaverile dei pollini di ogni specie vegetale che, per tanti di noi, sono una vera “croce” è alle porte e con lei le temute allergie!

Ma, parlare di allergie senza definirne la natura, le cause e le origini biochimiche, mi pare “scorretto”!

In breve. La reazione allergica altro non è che una super-risposta del sistema immunitario, all’incontro con microparticelle biologiche appartenenti ad individui vegetali e/o animali (gli allergeni), con le quali il sistema immunitario entra in contatto e che non riesce ad “ignorare”.

Ossia, che io respiri, introduca nel mio apparato digerente, o venga a contatto epidermico con queste particelle, scateno un esercito di globuli bianchi che, in vari modi, cercano di eliminare le particelle stesse, con vari meccanismi, più o meno veloci nel manifestarsi.

Questi tentativi possono passare inosservati, oppure produrre manifestazioni sintomatologiche molto varie e spesso assai fastidiose.

La maggior parte delle allergie, colpisce l’apparato respiratorio e gli occhi. In minor misura sono interessati l’apparato digerente e la cute.

Gli allergeni entrano in contatto con la persona geneticamente predisposta e si scatena la reazione infiammatoria, mediata dalla liberazione di istamina.

Ecco perché i principali farmaci di sintesi utilizzati sono il Cortisone (il più rapido e potente antinfiammatorio) e gli Antistaminici.

Le allergie sono spesso una questione di pancia

Ma come mai, frequentemente, chi soffre di allergie respiratorie, ha anche disturbi gastro-intestinali? O meglio, i pollini possono dare disturbi di pancia e viceversa, uno o più alimenti a cui si sia allergici, o semplicemente intolleranti, potrebbe scatenare reazioni respiratorie, tipo oculo-riniti o asma oppure orticarie o dermatiti? A tutti è noto che questo, non solo è possibile, bensì è frequente!

La spiegazione sta nella grande similitudine di struttura delle mucose che rivestono internamente i nostri organi cavi, dalla bocca a tutto l’intestino, così come le cavità nasali e i bronchi, senza dimenticare l’apparato genito-urinario.

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Quindi, che fare quando ci troviamo a dover subire gli effetti delle allergie e dei disturbi correlati?

L’approccio omeopatico differenzia le modalità di cura, a seconda che i disturbi siano già in atto oppure in momento di quiescenza, perché è inverno, per quanto riguarda i pollini o perché ci si sta sottoponendo a una dieta cosiddetta di eliminazione.

Mi piace comunque sottolineare che chi soffre di allergie e ne cura semplicemente i sintomi, senza andare alle origini delle stesse, purtroppo e facilmente, si ritroverà a veder aumentare il numero di allergeni a cui, nel tempo, sarà sensibile!

Insomma, non basta smettere di introdurre il lattosio, o piuttosto respirare aria filtrata, a determinare una condizione di ripristino di una normale risposta.

La risposta alle allergie è nel nostro DNA? Spesso sì, ma non sempre!

Va detto che non sempre le allergie sono appannaggio esclusivo di chi ha una determinata mappa genetica. È noto che, soprattutto negli ultimi decenni, tanti adulti hanno cominciato a soffrire i disturbi tipici della pollinosi o della celiachia.

La domanda che mi viene posta con frequenza è: “…ma se tutto questo fa parte delle mie caratteristiche genetiche, perché si manifesta solo ora che ho 40 anni?!”.

La risposta non consola: evidentemente l’epigenetica sta sconvolgendo le reazioni di tanti di noi, andando a risvegliare geni che, in altri tempi, meno inquinati, con cibi più genuini, minor stress generale (ricordo che la produzione di istamina aumenta fisiologicamente nei momenti di stress) e, in generale, migliore qualità della vita, sarebbero rimasti silenti.

Perdere la capacità di essere allergici è possibile?

Abbiamo a disposizione, come accennavo poco fa, un’ampia gamma di rimedi omeopatici e fitoterapici, che lavorano sulla sintomatologia, sostituendosi perfettamente ai più noti farmaci.

Secondo la lettura classica, l’utilizzo di omeopatici che cancellino la reazione allergica, in verità “non cura l’allergia”, bensì nasconde semplicemente gli effetti del contatto fra l’organismo e l’allergene.

Per raggiungere un vero risultato, ossia per “perdere la capacità” di essere allergici, è necessario che l’equilibrio energetico della persona, venga “stimolato a ritrovarsi” e a non manifestare più la “necessità di segnalare” il suo disturbo tramite sintomi vari, uno dei quali può essere l’allergia.

omeopatia

Curare l’allergia con i rimedi omeopatici

Ecco qualche semplice strumento di cura da sperimentare, rimedi omeopatici prêt-à-porter da “mettere alla prova”.

Se il naso cola come un rubinetto chiuso male, se la secrezione del naso pizzica e quasi ustiona la pelle del labbro superiore, se ci assalgono salve di numerosi (e rumorosi) sternuti, il rimedio da assumere è Allium Cepa 7ch.

Diversamente, quando tutto si chiude, e risulta difficile respirare, ma ci sono frequenti sternuti il rimedio utile e Sabadilla, che si può utlizzare anche sottoforma di spray nasale.

In presenza di un coinvolgimento bronchiale, con senso di difficoltà respiratoria e sintomi asmatici ideale è Sambucus Nigra 9ch.

Molto importante, per creare un ambiente “refrattario” alla reazione allergica, è l’integrazione con pre e probiotici intestinali.

Ci tengo però a sottolineare che, come per ogni altra terapia, anche per la scelta dell’insieme ideale di probiotici, è importante la consulenza di un professionista esperto.

Tornando alla pollinosi, uno degli aspetti più invalidanti è costituito dal coinvolgimento degli occhi, con fotofobia, lacrimazione, bruciore e gonfiore, soprattutto in presenza dei famigerati “piumini dei pioppi”. In questo caso il consiglio è di utilizzare insieme, il già menzionato Allium Cepa, ed Eufrasia, entrambi alla settima centesimale.

Molto importante per ridurre la reattività, la somministrazione di un fitoterapico: il Ribes Nigrum M.G. 1 DH. Si presenta in gocce dal caratteristico odore di… pipì di gatto e sapore dolciastro, ma, nonostante questa presentazione poco lusinghiera, è un rimedio di grande efficacia nel modulare la produzione di cortisolo, il “cortisone” naturale che le ghiandole surrenali immettono in circolo.

Conclusioni

Un ampio capitolo si dovrebbe riservare alla descrizione, molto tecnica e difficilmente gestibile in autoterapia, dei rimedi per la desensibilizzazione nei confronti delle specifiche allergie, dove si conoscano. Non sempre infatti, si hanno a disposizione i risultati della ricerca degli anticorpi specifici, sui quali, in qualche caso è possibile intervenire con cure di Microimmunoterapia Omeopatica.

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Articolo pubblicato il 4 aprile 2017Categoria/e: Curarsi al naturale allergie Tag:, , , , , Visualizzazioni: 3563Permalink: http://www ... lati/
Elena Cremonini

Articolo di: Elena Cremonini

Sono Elena Cremonini, medico chirurgo internista, libero professionista ed esperta in Omeopatia e Fitoterapia. Sono nata a Bologna il 14...