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Meditazione camminata: come trasformare i tragitti quotidiani in percorsi di benessere

Adoro meditare camminando. È un metodo splendido per integrare la mindfulness (consapevolezza) nell’attività di ogni giorno, perché, dopo un po’ che lo praticate, questo esercizio si insinuerà automaticamente nel vostro modo di camminare: andando a fare la spesa vi accorgerete di sincronizzare il respiro con il ritmo dei passi. Trasformerà persino il vostro modo di correre e di danzare! (Charlie Morley)

Non sarebbe bello poterci liberare dai pensieri, dai problemi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana, semplicemente facendo quattro passi? Non sarebbe bello riuscire a rilassarci, concentrarci e ricaricare le batterie senza sottrarre nemmeno un minuto ai nostri impegni quotidiani? La buona notizia è che è possibile! Come? Con la meditazione camminata.

Questa pratica è entrata, già da un po’, nelle mia quotidianità. Personalmente adoro camminare, la ritengo una forma di esercizio quasi perfetta che, oltre ad allenare il mio corpo, rilassa la mia mente, soprattutto quando riesco a camminare immersa nella natura.

La meditazione (quella da seduti) ho iniziato a praticarla con costanza solo un paio di anni fa, quando mi sono iscritta a Yoga (attività che peraltro consiglio a tutti). Riuscire, quindi, ad abbinare il camminare alla meditazione, mi ha aperto un mondo. Ho preso, come si sul dire, due piccioni con una fava.

Ma cosa significa meditazione camminata? È un camminare in piena consapevolezza, un camminare essendo pienamente coscienti dei movimenti del nostro corpo nel momento stesso in cui camminiamo, è un camminare concentrati sulle sensazioni e sulle percezioni che il corpo ci trasmette, è un camminare rimanendo concentrati su noi stessi, godendoci passo dopo passo il momento presente.

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Meditazione camminata: il benessere prêt-à-porter

La meditazione camminata è un’attività estremamente efficace, praticabile ovunque (anche mentre si aspetta l’autobus) ed è alla portata di tutti. In fondo, tutti noi sappiamo già camminare, lo facciamo ogni giorno.

Quello che, invece, non tutti siamo bravi a fare è liberarci dei pensieri che quotidianamente assillano la nostra mente, inseparabili compagni di viaggio dei nostri percorsi a piedi. Così, persi nei meandri del nostro potente cervello, spesso camminiamo in modo del tutto automatico e inconsapevole, totalmente estranei all’esperienza che stiamo vivendo.

Le abitudini innescano pensieri, i quali innescano altri pensieri che finiscono per innescare ancora più pensieri abituali. (M. Williams, D. Penman)

Lo scopo della meditazione camminata è proprio quello di riportarci nel momento presente, nel qui e ora, abbandonando i pensieri automatici che spesso ci portano altrove (nel passato, nel futuro). La meditazione camminata ci aiuta, quindi, a ritrovare la consapevolezza dell’Adesso, a disaccoppiarci dalla nostra mente per concentrarci sul corpo e imparare a percepirlo.

Difficile? Non troppo direi! Con un po’ di daily practice impareremo rapidamente a sbarazzarci dei nostri automatismi, delle nostre seghe mentali e della miriade di pensieri incontrollati della nostra mente e a trasformare i nostri tragitti quotidiani in veri e propri percorsi di benessere, dove ritrovare calma, concentrazione e serenità.

La nostra parola d’ordine dovrà però essere allenamento. Perché, esattamente come nella pratica di uno sport, nello studio di una lingua straniera o di uno strumento musicale, l’esercizio qui è fondamentale. Allenarci con regolarità ci aiuterà a sviluppare la qualità della presenza e il respiro sarà la nostra via, il nostro tramite.

E allora? Buona meditazione camminata a tutti!

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Meditazione camminata: qualche dritta

Decidere di portare la meditazione camminata nella nostra vita e cercare di coltivarla quotidianamente è già un buon inizio. I benefici naturalmente verranno col tempo, quando il praticarla diverrà per ognuno di noi un’abitudine naturale. Bastano davvero pochi minuti di esercizio al giorno.

La domanda che, a questo punto, può sorgere spontanea è: “sì ok, ma come funziona?” È molto semplice! Ecco qualche dritta:

  • Ciascuno deve mettere a punto il proprio programma di allenamento e mantenersi ligio a quanto stabilito. Scegliere, quindi, dove esercitarsi (casa, giardino, parco, spiaggia, ecc.), quando (nel tempo libero o durante i percorsi quotidiani, ad esempio, da casa alla fermata dell’autobus, da casa al supermercato, dal parcheggio all’ufficio, in pausa pranzo, salendo le scale, ecc.), per quanto tempo (3 minuti, 5 minuti, 15 minuti, 30 minuti, ecc.), a che passo (molto lento, lento, normale).
  • Andiamo avanti per gradi. Pochi passi e tragitti brevi all’inizio. Cominciare con una meditazione camminata superiore ai 30 minuti è sicuramente troppo faticoso per una mente non allenata: 20-30 minuti di pratica al giorno è un buon compromesso. Impostare un timer con il tempo che abbiamo stabilito, ci eviterà di dover guardare l’orologio e interrompere così il nostro esercizio. In questo dobbiamo essere disciplinati!
  • Naturalmente, le condizioni meteo o altri piccoli inconvenienti, non dovrebbero influenzare la nostra decisione di meditare camminando: un po’ di pioggia non ci deve scoraggiare, in fondo non è la fine del mondo, è “solo” spiacevole. Adeguiamo però l’abbigliamento al tempo. È bene, qui, ricordare che la meditazione camminata non è una passeggiata che faccio quando ne ho voglia e solo se c’è bel tempo, è un training mentale e, come tale, richiede un certo rigore. Quindi, nessuna scusa. In fondo, lo sappiamo bene… Volere è potere!
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  • Mentre camminiamo dobbiamo indirizzare la nostra attenzione al solo atto di camminare, senza distrazioni. Possiamo concentrarci, ad esempio, sul peso della borsa che teniamo in mano o sul vento che ci accarezza il viso o sul movimento delle nostre gambe o, ancora, sul modo in cui i nostri piedi toccano terra. Tutto va bene, l’importante è osservare il momento presente con interesse, ascoltare il nostro corpo, le impressioni dei nostri sensi e lasciare andare i pensieri che via via faranno capolino.

La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi paesaggi ma nel cambiare il nostro sguardo. (Marcel Proust)

  • Coordiniamo i passi al ritmo del respiro. Il respiro è molto importante perché, in qualsiasi situazione della vita, ci offre la possibilità di focalizzare la nostra attenzione su di lui e liberarci dal flusso incontrollato di pensieri. Quindi, ascoltiamolo. Come? Nel movimento dell’addome e delle spalle, nel naso, nella bocca, nella gola, nella trachea, nei bronchi, nei polmoni.
  • Ritagliamoci, magari durante il weekend, un po’ di tempo tutto per noi da dedicare alla meditazione camminata, in tutta tranquillità. Questo ci allenerà a tale tipo di meditazione e sarà di grande aiuto quando decideremo di introdurla nel nostro quotidiano. Potendo praticare questa attività nel tempo libero, scegliamo un abbigliamento comodo, scarpe comode ed evitiamo di portarci dietro borse o zaini, così da non appesantire i movimenti. E il cellulare? Manteniamo attiva solo la funzione sveglia, programmata con i minuti stabiliti per la nostra meditazione.
  • Se pratichiamo la meditazione camminata in contesti pubblici (ad esempio in un parco), limitiamo le interazioni con le persone che incontriamo al solo saluto (sebbene, in caso di meditazione molto intensa, dove la concentrazione è totale, il salutare non è utile) ed evitiamo di farci inutili seghe mentali su cosa gli altri possono pensare di noi. Dobbiamo rimanere in contatto con il respiro e con le percezioni dei nostri sensi. Godiamoci il momento.

Pronti a partire?

Attraverso il cancello abbandonato, ricoperto di foglie secche, seguo il piccolo sentiero. La Terra è rossa come le labbra di un bambino. Improvvisamente sono consapevole di ogni passo che faccio. (Thich Nhat Hanh)

Riferimenti e approfondimenti

  • Volker Winkler. Meditazione camminata. Edizioni Il Punto d’Incontro
  • Nguyen Anh-Huong e Thich Nhat Hanh. La Pratica della Meditazione Camminata. Edizioni Il Punto d’Incontro
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Articolo pubblicato il 7 marzo 2017Categoria/e: Energia ritrovata anh-huong e thich... Tag:, , , , Visualizzazioni: 22713Permalink: http://www ... sere/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, ho un passato da ricercatore scientifico. Da 14 anni mi...