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Calendula: un portentoso rimedio per tutti i problemi di pelle

Acne, dermatite, psoriasi e altre patologie aggressive della pelle sono, in genere causate, da un eccessivo accumulo di tossine all’interno del corpo come conseguenza di stress, scarso riposo o di un’alimentazione non proprio perfetta.

Spesso, però, hanno un’origine psicosomatica: in questo caso possono essere il segnale di una rabbia interiore non espressa, difficoltà nell’accettare se stessi, difficoltà nell’aprirsi al contatto.

Quel che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle. (Paul Valery)

La buona notizia? La calendula (Calendula officinalis) è un portentoso rimedio per tutti i problemi di pelle, anche per quelli di origine psicosomatica, particolarmente se dettati dalla rabbia.

Calendula: un piccolo fiore dalle grandi proprietà

La calendula è un piccolo fiore meraviglioso e facilmente riconoscibile. È simile a una grossa margherita e i suoi petali giallo-arancio ricordano la criniera di un leone. Non a caso, Walt Disney, nel cartoon “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ha animato questo fiore proprio con la raffigurazione della testa del re della savana. Ha bisogno di tanto sole. La troviamo facilmente nei vivai e/o negli orti, nei nostri parchi cittadini e nelle campagne.

Un vero toccasana per la pelle

L’impiego della calendula, crema o Tintura Madre (TM, da diluire in poca acqua così da ridurre la percentuale alcolica), è indicato se siamo in presenza di problemi di pelle quali arrossamenti, ferite (ne facilita la cicatrizzazione), scottature, piccole ustioni, eritemi solari, irritazioni da contatto, punture di insetti, e in tutte le situazioni che generano calore e/o prurito cutaneo. Ottima anche per curare abrasioni e contusioni e in presenza di geloni.

Questo rimedio naturale, inoltre, è perfetto per la risoluzione di problematiche dermatologiche piuttosto virulente, quali dermatite seborroica, acne giovanile, foruncolosi ed ulcere, che producono desquamazioni e ipercheratinizzazione.

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In più… Un grande aiuto in ginecologia

Grazie ai suoi molti principi attivi, quali carotenoidi e flavonoidi (azione antinfiammatoria e antiemorragica), cumarine (azione antinfiammatoria, antibatterica e antivirale), mucillagini (riducono l’assorbimento intestinale degli zuccheri e hanno un’azione emolliente sulle pareti intestinali), vitamina C (azione immunostimolante e antinfiammatoria), polisaccaridi (azione immunostimolante) e al suo olio essenziale (azione antimicrobica), la calendula viene usata in TM (tintura madre, estratto idroalcolico) in presenza di disordini del ciclo mestruale, infiammazioni dello spazio rettouterino (la parte più bassa della cavità peritoneale), endometriosi e altre patologie infiammatorie.

Per rafforzare l’effetto antinfiammatorio della calendula TM, è utile somministrarla in associazione a Betulla Linfa che contribuisce a drenare e rinfrescare la zona infiammata e, magari, a ovuli vaginali a base di glicerina vegetale con Tea Tree Oil o OE semi di Pompelmo + probiotici, che favoriscono il ripristino della flora batterica vaginale.

Nel caso in cui l’origine dell’infiammazione sia dovuta a problematiche intestinali (per esempio, un rallentamento del transito con fermentazione e/o putrefazione), l’aggiunta di altri rimedi naturali che lavorino in sinergia con la calendula, è molto importante. Un paio di esempi? MG Rosmarino che favorisce la produzione di bile, oppure ES Cardo Mariano, Bardana, Tarassaco e Zenzero che aiutano la digestione/assorbimento intestinale, stimolano la peristalsi e migliorano la funzione epatica.

Il consiglio del Naturopata

La calendula è un rimedio naturale utile, da tenere sempre nel cassetto o in borsetta. Ha spiccate capacità antinfiammatorie, antibatteriche (Streptococco beta-emolitico, Staphylococco aureus) e accelera i processi di cicatrizzazione, evitando la formazione di cheloidi.

Nella formulazione in crema, è ottima anche nei casi di problemi di pelle come la dermatite da pannolino: studi in vitro hanno, infatti, dimostrato che la calendula ha una chiara azione immunostimolante.

In base alle circostanze, potrà quindi essere più appropriato ricorrere all’impiego di TM, di crema o di entrambe, tenendo presente che la TM Calendula, come tutte le tinture madri, è su base alcolica (secondo la Farmacopea Ufficiale, 30%-40% di alcol essenziale per estrazione dei principi attivi).

Inoltre, per noi donne con disturbi mestruali, la calendula si rivela un valido alleato: da una parte riduce la dismenorrea (dolori mestruali), dall’altra, nella fase premestruale (per chi ne soffre), ha un’evidente azione sedativa sia sul sistema nervoso centrale (SNC) sia sulla muscolatura.

Riferimenti e approfondimenti

  • Campanini E. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Ed. Tecniche Nuove
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Articolo pubblicato il 21 novembre 2017Categoria/e: Curarsi al naturale accumulo di tossi... Tag:, , , , , , , Visualizzazioni: 928Permalink: http://www ... dula/
Alessandra Piazza

Articolo di: Alessandra Piazza

Mi chiamo Alessandra, vivo a Milano e sono naturopata. Mi occupo della persona nella sua totalità e la natura, così...