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SOS intestino: 7 errori alimentari che non aiutano la salute della nostra pancia

Parlare di intestino non è facile. Cresciamo con l’idea che la cacca, e l’organo deputato alla sua produzione (l’intestino appunto), siano qualcosa di orribile da cui stare lontani. Ecco perché, di fatto, questo lungo e tortuoso tubo non viene mai tenuto nella giusta considerazione. Eppure ha un’importanza fondamentale per la nostra salute.

Tutto si compie nella nostra pancia. Qui vivono miliardi di batteri “amici” che si nutrono del cibo che mangiamo. Alcuni alimenti gli piacciono di più, altri di meno: in fondo, de gustibus non est disputandum, i gusti non si discutono! Anche quelli dei nostri piccoli amici. Quando i nostri batteri sono ben nutriti, con alimenti di loro gradimento, allora tutto fila liscio e l’equilibrio regna sovrano.

La cattiva notizia è che, troppo spesso, la nostra alimentazione non è proprio così perfetta, né per la nostra salute né per quella del nostro intestino. Il punto è che siamo proprio convinti del contrario. Non facciamocene una colpa. Le tentazioni sono molte, le credenze pure e la pubblicità fa il suo lavoro. Crea bisogni e confonde le idee.

Se però siamo decisi a seguire una dieta che ci aiuti a preservare la salute della nostra pancia, questi sono alcuni errori da non fare.

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Intestino e pancia OK? Occhio a questi errori!

1. Troppi spuntini

Spizzicare a tutte le ore del giorno (e della notte) non è certo cosa buona per l’intestino, soprattutto se si tratta di spuntini a base di latticini o cereali che irritano la mucosa intestinale. Concedere al proprio apparato digerente qualche ora di riposo o di sano digiuno, permette al nostro corpo di attivare i geni della longevità (leggi Dieta Smartfood: l’italiana che allunga la vita) e favorisce l’efficienza della nostra flora batterica intestinale.

2. Mangiare yogurt

Già lo so cosa stai pensando: «Cosa? Mangiare yogurt? Ma se lo yogurt è ricco di fermenti lattici!». È vero, lo yogurt è ricco di fermenti lattici ma la maggior parte di questi fermenti vengono distrutti dai succhi gastrici e dagli enzimi digestivi dello stomaco e nell’intestino non ci arrivano proprio. Diverso è il discorso, se lo yogurt contiene probiotici che, a differenza dei fermenti lattici, sono potenzialmente in grado di raggiungere vivi l’intestino.

Il punto è che la maggior parte degli yogurt che troviamo in commercio (anche quelli da bere), di probiotici ne contiene davvero pochissimi (soprattutto vivi), in compenso, spesso, gli zuccheri abbondano. E gli zuccheri sono una vera manna per i nemici della nostra pancia. Così, mangiando yogurt, anziché aiutare la nostra flora batterica “amica”, nutriamo e “ingrassiamo” lieviti, muffe e batteri patogeni. Devo aggiungere altro?

E se siamo tra quelli che: «Tanto io compro quelli con il dolcificante», e pensiamo di essere fuori pericolo… Beh, ci sbagliamo di grosso! Gli educloranti artificiali, infatti, sembrano influenzare negativamente la composizione e la funzionalità della nostra flora batterica. Oltre al fatto che possono causare disturbi intestinali, quali gonfiore, flatulenza e diarrea. Meglio non rischiare!

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3. Bere troppo tè kombucha o mangiare troppo kefir

Il kombucha (che possiamo attrezzarci per produrre anche in casa) è una bevanda fermentata a base di tè (nero, verde o bianco) e zucchero, contiene sì probiotici (lieviti e batteri) benefici per il nostro intestino ma, qualche volta e in alcune persone, può acutizzare l’infezione da candida portando a un peggioramento della salute intestinale.

La stessa cosa può succedere se si esagera con il kefir (alimento fermentato a base di latte, anche vegetale, ricco di nutrienti e batteri probiotici, che possiamo facilmente preparare in casa con le nostre manine). Inoltre, tè kombucha e kefir non sono proprio consigliati a chi soffre di intolleranza ai lieviti: gli effetti “malefici” si fanno notare. Credetemi, parlo per esperienza personale. Qui è proprio il caso di dirlo: less is more (meno è meglio)!

4. Mangiare quando siamo sotto stress

Quando siamo stressati, in balia di scadenze massacranti che ci obbligano a mangiare di corsa tra una telefonata, una email e un messaggio su WhatsApp, magari in piedi o mentre camminiamo, la nostra digestione rallenta, generando fermentazioni e putrefazioni, con conseguente accumulo di tossine nel corpo. Il risultato? Pesantezza allo stomaco, bruciore, gonfiore e nausea.

Mangiare con calma, seduti, masticando lentamente, evitando preoccupazioni e tensioni, è il segreto per una digestione a prova di stress. Prendersi il giusto tempo per masticare, tra l’altro, facilita l’elaborazione degli alimenti e migliora l’assimilazione dei nutrienti. L’intestino ringrazia!

5. Consumare troppe verdure crude

Mangiare molte verdure crude non è sempre una buona idea. Se soffriamo di disturbi intestinali e la nostra flora batterica non è proprio un bijou, digerire le verdure crude può, per alcuni, risultare davvero un’impresa piuttosto ardua, spesso accompagnata da flatulenza, gonfiore e dolore addominale. Meglio dunque introdurle gradualmente nella dieta, a integrazione di quelle cotte e/o fermentate (crauti e kimchi, per esempio).

6. Cedere alle lusinghe dei cibi industriali

Come fare a dire di no a tutti quei “meravigliosi” e “deliziosi” cibi industriali, così belli colorati, ricchi di zuccheri raffinati, grassi idrogenati, additivi, conservanti e calorie? Eppure si dovrebbe! E non solo per la salute della nostra pancia. Lo zucchero stimola la crescita eccessiva di lieviti, il glutine danneggia le pareti intestinali, i grassi idrogenati aumentano il colesterolo cattivo, gli additivi e i conservanti sono sostanze tossiche di cui non abbiamo certo bisogno. Ci basta?

7. Non seguire una dieta di eliminazione

Se il nostro intestino è infiammato, continuare a introdurre quegli alimenti che potrebbero contribuire alla sua infiammazione (in presenza di intolleranze, per esempio), non ci aiuterà certo a sanare la situazione. Questo vale anche per i cibi universalmente riconosciuti come benefici: possono non esserlo per tutti.

In questi casi, è cosa buona e giusta seguire, per un certo periodo di tempo, una dieta di eliminazione. La dieta di eliminazione non può essere però considerata la soluzione del problema. È necessario adottare una strategia che punti al recupero del delicato equilibrio del nostro intestino che ci permetta, in breve tempo, di reintrodurre anche i cibi che ci disturbano.

E ricordiamoci: soffrire di pancia gonfia, meteorismo, crampi addominali, colon irritabile, stipsi o diarrea, non è la regola!

Riferimenti e approfondimenti

  • Liotta E. La dieta Smartfood. Ed. Rizzoli
  • Ongaro F. Mangia che ti passa. Ed. Piemme
  • Pedre V. Happy Gut. Ed. William Morrow & Company
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Articolo pubblicato il 4 aprile 2018Categoria/e: Curarsi al naturale cacca e l'organo Tag:, , , , , , , , , , Visualizzazioni: 24586Permalink: http://www ... ncia/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, ho un passato da ricercatore scientifico. Da 14 anni mi...