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Vampiri energetici: chi sono, come riconoscerli e come difendersi – Atto I

Sei stato vampirizzato? Scopri i 4 sintomi tipici dell’aggressione

I Vampiri energetici sono tra noi, li incontriamo ogni giorno e ogni giorno subiamo il loro assalto. (Mario Corte. Vampiri energetici)

Vi è mai capitato di sentirvi stranamente stanchi, depressi, di cattivo umore o con il morale sotto i piedi, dopo esservi imbattuti in alcune persone o aver trattato con loro? O, ancora, di sentirvi più ansiosi, mortificati o scoraggiati? Insomma, di sentirvi peggio di prima?

Se la risposta è sì, allora quasi sicuramente siete incappati in un Vampiro energetico! Ma tranquillizzatevi subito, il Vampiro energetico non ha nulla a che vedere con la creatura “morta ma non morta” dei film horror. Si tratta, piuttosto, di una persona che non ha, spesso inconsapevolmente, abbastanza risorse energetiche personali per vivere bene, così se ne va in giro a “rubarle” agli altri.

Credetemi, i Vampiri energetici sono davvero una brutta faccenda. Io nella mia vita ne ho incontrati parecchi, di tutte le forme, i colori e le fattezze. Alcuni di loro sono stati proprio micidiali, efficacissimi nello sferrare il loro attacco. Spesso i peggiori si nascondono inaspettatamente dietro un paio di occhi blu come il mare e un sorriso “apparentemente” angelico.

Questi “predatori di energia”, perché di questo si tratta, applicano ad arte, atteggiamenti e comportamenti, per rapinarci della nostra energia vitale e della nostra dignità umana. Basta la negazione di un saluto o di un sorriso, la non risposta a un messaggio o a una domanda o, ancora, la negazione di un merito (e la lista potrebbe continuare), perché la “vampirizzazione” si compia.

Così, senza quasi rendercene conto, ci ritroviamo deupaperati del nostro patrimonio energetico personale da un “signor nessuno” che in quel momento ha deciso che non eravamo degni della sua attenzione. E sì, perché i Vampiri energetici sono dei professionisti dell’umiliazione, è da questa che traggono la loro forza vitale.

Ma di quale energia stiamo parlando?

Di quella “forza” senza la quale ci sentiamo più stanchi, più tesi, più frustrati, più amareggiati e più scoraggiati di prima. Un qualcosa che possiamo perdere ogni qual volta la nostra dignità subisce una lesione. Anche una parolaccia lanciata contro di noi da uno sconosciuto può innescare il meccanismo del “furto” di energia.

Ma come fare a capire se siamo stati colpiti? Se, dopo l’incontro/scontro con il presunto “predatore”, ci sentiamo peggio di prima senza aver subito alcun danno fisico, ma avendo ricevuto un’umiliazione in piena regola (grande o piccola che sia), allora siamo stati vampirizzati.

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I Vampiri energetici: predatori sempre in caccia

Il Vampiro ha bisogno di sottrarre energia agli altri perché non è soddisfatto di sé e ritiene di non avere sufficienti riserve proprie per affrontare adeguatamente le sollecitazioni del mondo che lo circonda. […] Nell’intimo è convinto di essere una nullità e si illude di mascherare questa sua vergogna agendo in modo tale da raggirare o mortificare o umiliare gli altri ad ogni buona occasione. (Mario Corte. Vampiri energetici)

La brutta notizia è che è praticamente impossibile evitarli, perché si tratta di persone con cui entriamo in contatto ogni giorno e ogni giorno subiamo il loro assalto.

Può trattarsi del potente-prepotente, dell’estraneo incontrato alla fermata dell’autobus o dello sconosciuto automobilista che guida come un pazzo spargendo la sua ansia e la sua rabbia per le strade, ma più spesso sono le persone a noi molto vicine: un genitore, un amico, un collega, un insegnante, il nostro capo, il nostro partner.

A seconda del tipo di rapporto che ci lega al Vampiro, il suo modus operandi sarà differente, ma sarà sempre comunque basato sul sistema della negazione di un qualcosa, che ha come fine il limitare il nostro campo d’azione (non vorremo mica allargarci troppo!): ti nego l’amore, ti nego il denaro, ti nego una risposta, ti nego un sorriso, ti nego un saluto, ti nego l’attenzione, ti nego il riconoscimento di un merito, ti scredito, e così via, fino ad arrivare alla violenza psicologica e alla privazione della libertà di pensare. La conseguenza? Bye bye dignità, bye bye energia.

La negazione della dignità funziona sempre

La sua è una trappola vigliacca, che deve funzionare, che non deve lasciare scampo a chi è stato gentile con lui. E perché questo avvenga basta anche una volta sola. (Mario Corte. Vampiri energetici)

Reagire con superiorità, infischiandosene, non farà altro che far entrare anche noi nella logica del Vampiro (che si sente superiore all’altro), ma restare lì ad accettare con sottomissione non “riparerà” certo il danno subito. E allora la soluzione qual è? Impariamo a riconoscere i Vampiri energetici e a difenderci da loro. E prima si comincia, meglio è.

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I Vampiri energetici sono tra noi: attenzione a questi comportamenti

  • Sono convinti della loro superiorità.
  • Negano i loro sbagli e non cercano mai di riparare.
  • Hanno atteggiamenti dichiaratamente denigratori nei confronti dei malcapitati e una totale mancanza di rispetto.
  • La loro specialità è quella di trasmetterci paura o, meglio, dosi di panico  (anche piccole), per far vacillare le nostre emozioni e aprirsi così un varco per sottrarci l’energia.
  • Vittimismo, atti di malignità, fastidio, turpiloquio, prepotenza, provocazione, ottusità, pressione psicologica, umiliazione pubblica e privata, ricatti, minacce, accuse o critiche gratuite verso persone non presenti, punizioni corporali, silenzio, non ascolto, occultamento dei meriti, omissione di verità, indisponibilità al dialogo, manipolazione della realtà, colpevolizzazione, maleducazione, eccetera, fanno parte del loro repertorio di attacco. Vere delizie da Vampiro.
  • Polemica, ansia, competizione, tensione, aggressività, sono le abitudini sociali a loro più care, che sfruttano per dilagare.
  • Non si fanno scrupoli di nessun tipo. Non esiste senso di giustizia. Il fine giustifica i mezzi!
  • Usurpano il tempo altrui.
  • Sono vaccinati contro i sentimenti (li ritengono inutili, nemici della riuscita, del successo e del potere sugli altri), e non condividono alcun stato d’animo.
  • Perseguono bisogni e interessi egoistici.
  • Sfruttano spesso il sentimento di pietà che alcuni loro comportamenti suscitano nelle vittime presignate, per incastrarle nei loro raggiri.
  • La loro aggressione è sempre diretta verso un “innocente”: può essere una persona talentuosa, ricca di sentimenti, di affetti e di valori, che sta bene con se stessa, che vive bene e non ha bisogno di stampelle e/o di affidarsi a qualche “giro” di potere per andare avanti; oppure, qualcuno che sta attraversando un momento molto difficile della propria vita ed è, quindi, particolarmente fragile. Più siamo persone buone, generose, vitali, entusiaste, positive, ingenue, piene di amore e di gioia di vivere, più attrarremo i Vampiri energetici come api sul miele. Analogamente, se abbiamo subito traumi, umiliazioni, delusioni e gravi privazioni affettive, saremo senz’altro ottime prede. La nostra fragilità gli offrirà una facile via di accesso.
  • In cambio dell’energia “rubata” offrono, in genere, un “dono di potere”: si può trattare, per esempio, della loro attenzione e/o complicità, oppure della disponibilità a “chiudere un occhio” su eventuali vizi, bassezze e scorrettezze delle loro “vittime”, o della promessa di una “spintarella” per aggirare un ostacolo, o la confidenza di certe “informazioni riservate” o altro ancora.
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Siamo stati vampirizzati? Ecco i 4 sintomi tipici dell’aggressione

  1.  Perdita di energia vitale. Si può manifestare, per esempio, con una serie di sbadigli, nervosismo, ansia, inquietudine, tensione, tendenza alla malinconia, una riduzione dell’attenzione, mal di testa, eccetera. Non facciamoci, quindi, fuorviare dal pensiero che si tratti di cattiva digestione, stanchezza, sonno o noia. Abbiamo avuto quasi certamente un tête-à-tête con un Vampiro!
  2. Insoddisfazione e scontentezza. Anche in questo caso lo stress, il traffico, il brutto tempo e la legge di Murphy non c’entrano niente. Vampiro docet!
  3. Incapacità di gestione pratica della realtà. Così, può capitare di urtare oggetti o di lasciarli cadere, di sbagliare più volte a comporre un numero telefonico, di morderci a sangue il labbro mentre mangiamo, di staccare inavvertitamente la spina del computer, e così via. Insomma, piccoli e fastidiosi incidenti che ci mandano in crisi.
  4. Blocco mentale e tendenza a compiere azioni contro il proprio interesse. Come comprare un oggetto di cui non abbiamo assolutamente bisogno, per esempio, o dare un piccolo contributo economico a campagne pro o contro qualcosa o qualcuno (spesso fantomatiche Onlus), solo per compiacere il personaggio che ha “magicamente catturato” la nostra attenzione. L’imbambolamento vampirico può capitare in qualunque circostanza: affari, affetti, amicizia, solidarietà, e così via. Occhi aperti!

A questo punto della storia però, la domanda che potrebbe sorgere spontanea è: «Ma, difendersi dai Vampiri energetici si può?». La risposta è: «Certamente, si può e si deve!». Ve lo racconto la prossima settimana. Keep in touch!

Riferimenti e approfondimenti

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Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, ho un passato da ricercatore scientifico. Da 14 anni mi...