AGE, glicazione

AGE e glicazione: conosciamo meglio due nemici della bellezza

Aiutiamoci con la nutrizione anti-AGE!

Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire.

È proprio vero. Come diceva la grande Anna Magnani, ci mettiamo una vita a farci venire le rughe. In fondo, rappresentano il nostro percorso in questo mondo, bello o brutto che sia. Eppure, spesso e volentieri, non ci piacciono. Così, talvolta, la voglia di minimizzarle o, meglio, di farle sparire definitivamente è tanta.

La brutta notizia è che fermare l’invecchiamento cutaneo è impossibile. È un processo inarrestabile. La bella notizia è che abbiamo a disposizione diverse armi per rallentarlo. Una fra tutte, la nutrizione anti-AGE.

Ma, chi sono i veri nemici della nostra bellezza e giovinezza? Uno di questi è la glicazione. Di cosa si tratta? Di una reazione chimica non enzimatica nella quale molecole di zucchero presenti nel sangue, fuori e dentro le cellule, si legano a proteine. Il risultato? La formazione di glicoproteine deformate e mal funzionanti: gli AGE (Advanced Glycation End-products, prodotti avanzati di glicazione).

L’introduzione eccessiva di zuccheri, soprattutto quelli semplici (glucosio e fruttosio, per esempio), nella nostra dieta quotidiana non è dunque una scelta saggia se il nostro obiettivo è rallentare la comparsa dei segni del tempo sul nostro viso, avere una pelle da favola e mantenere una forma fisica invidiabile. Non so se mi spiego?

A questo punto, la domanda che può sorgere spontanea è: «Ok, ma la glicazione e gli AGE cos’hanno a che fare con le mie rughe?».

Glicazione e AGE: lo stress ossidativo è servito

Gli AGE si legano a particolari recettori (RAGE, receptor for age) sulla membrana delle cellule, inducendo stress ossidativo e promuovendo i processi infiammatori. Gli AGE, infatti, una volta legati ai questi recettori, danno il via a una cascata di eventi distruttivi proprio per le cellule in sé. La conseguenza? Una produzione di radicali liberi 50 volte superiore al normale. E questi ci fanno invecchiare!!!

Ora, mettiamo subito in chiaro un cosa. Nel nostro corpo, le reazioni di glicazione avvengono normalmente in maniera lenta e controllata. In alcune condizioni però (eccesso di glucosio nel sangue, per esempio), queste reazioni possono andare fuori controllo, portando alla formazione dei tanto temuti AGE.

Cosa fare, dunque, per combattere la loro formazione? Aiutiamoci con la nutrizione anti-AGE!

AGE, glicazione

Mettiamo la glicazione e gli AGE al tappeto con la nutrizione anti-AGE!

La nutrizione anti-AGE è una realtà ed è fondamentale per prevenire i processi di glicazione. La prima cosa da ricordare a questo proposito è che l’alimentazione, a prescindere dalla presenza o meno di glucosio nei singoli cibi, può rivelarsi una fonte di AGE.

Una buona regola generale da seguire è ridurre la temperatura e i tempi di cottura degli alimenti: evitare il più possibile la cottura a fuoco vivo (225°C), la frittura (177°C) e la cottura al barbecue (177°C).

Per quanto riguarda la dieta, invece, sono 3 le regole da seguire:

  1. ridurre la quantità di zucchero semplice e carboidrati raffinati assunti ogni giorno, prediligendo i carboidrati integrali che garantiscono un miglior controllo dei livelli di glicemia e contengono la produzione di radicali liberi
  2. abbondare con il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti (leggi il box dedicato)
  3. abbondare con il consumo di alimenti di origine vegetale che, essendo naturalmente ricchi di antiossidanti, riducono  l’incidenza di patologie età correlate e favoriscono la longevità.

Anche l’esercizio fisico la sua parte la fa

Non dimentichiamo, inoltre, che anche l’esercizio fisico è un ottimo alleato anti-AGE: potenzia le difese antiossidanti delle cellule attraverso una produzione controllata di ROS (specie reattive all’ossigeno, radicali liberi); è una sorta di “vaccinazione” che prepara la cellula a stress ossidativi futuri. Se, però, l’esercizio è di notevole intensità e durata, la formazione di ROS aumenta eccessivamente e spalanca le porte allo stress ossidativo. Quindi, evitiamo di strafare se vogliamo poter “mentire” sulla nostra età il più a lungo possibile.

Antocianidine

Uva nera, vino rosso (malvidine); ciliegie, lamponi, fragole, uva (cianidine); frutti colorati (bucce, apigenine).

Carotenoidi

Carote, arance, pomodori, broccoli, spinaci, patate, mango.

Fenilpropanoidi

Frumento, mais, cavoli, riso, pomodori, asparagi, spinaci (acido ferulico); uva bianca, vino bianco, olive, spinaci, caffè, asparagi (acido caffeico); uva bianca, vino bianco, pomodori, spinaci, cavoli (acido p-cumarico); mele, pere, ciliegie,prugne, pesche, albicocche (acido clorogenico).

Flavanoli

Tè verde, tè nero, vino rosso (epicatechine).

Flavanoni

Buccia di limone, limone.

Flavoni

Buccia della frutta, sedano, prezzemolo.

Flavonoli

Porri, broccoli, ravanelli, pompelmi, tè nero (kemferoli); cipolle, lattuga, broccoli, mirtilli, buccia di mela, tè (quercetina); olive, vino rosso, mirtilli, uva (miricetina).

Resveratrolo

Uva rossa, vino rosso.

Vitamina C

Agrumi, broccoli, cavoli, pomodori, spinaci.

Vitamina E

Oli vegetali, germe di grano, noci, vegetali a foglia verde.

Questo articolo è stato scritto con il contributo della dott.ssa Paola Signorelli, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, esperto e consulente in medicina antiaging.

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Articolo pubblicato il 18 aprile 2018Categoria/e: Belli di natura advanced glycatio... Visualizzazioni: 2702Permalink: https://ww ... ezza/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, ho un passato da ricercatore scientifico. Da 14 anni mi...