Alimentazione sana ed energia buona: un connubio indissolubile

Quando si parla di energia si intende, in genere, l’apporto energetico dato al nostro corpo dall’alimentazione. Seguire un’alimentazione sana e corretta è dunque fondamentale per la nostra energia fisica, ma lo è altrettanto per la nostra energia sottile e per la nostra psiche.

Alimentazione sana e corretta: uno slogan quotidiano

Ormai, sempre di più e sempre più spesso, si parla di alimentazione sana: ogni giorno vediamo nascere nuove aziende “bio” e supermercati che vendono solo biologico. Ma sappiamo veramente cosa significa alimentazione sana per la nostra energia fisica e quella sottile (ovvero la struttura invisibile vibrazionale che permea ogni corpo e lo rende vivo)?

I contadini, una volta, sostenevano che gli animali dovessero crescere liberi e tranquilli, perché poi sarebbero divenuti il loro cibo. Questo cosa significa? Che un animale straziato e cresciuto in cattività, non è certo da considerarsi un “buon cibo”. E questo la dice lunga sull’alimentazione “moderna” e sulla sua interazione con la nostra energia, specialmente quella sottile.

Alimentazione sana? Attenzione a cosa mettiamo nel piatto!

Ogni alimento che portiamo sulle nostre tavole, che sia di origine animale o vegetale, per poter essere considerato energeticamente “buono”, dovrebbe avere vissuto una vita degna di essere chiamata tale ma, nella maggior parte dei casi, non è affatto così.

E non è certo diventando vegani che ci assicuriamo un’alimentazione sana e corretta e un’energia buona: lo sfruttamento, le sofferenze e le ingiustizie subite dagli animali vengono dispensate anche ai campi e alle coltivazioni di frutta e verdura.

Un albero che viene sfruttato, tagliato e torturato perché possa dare frutta migliore, oppure irrorato da strane combinazioni per “lasciare cadere la frutta che non sarà portata a maturazione in tempo utile”, non può certo essere considerato un albero felice. Di conseguenza, i suoi frutti non saranno energeticamente buoni e sani.

Mangiare vegetali prodotti contro natura può considerarsi un’alimentazione sana e corretta?

Naturalmente no, è una moda che ci fa male! Ormai è risaputo che anche le piante, benché siano prive di occhi, orecchie, naso e bocca, hanno una sensibilità, sono in grado di ascoltare la musica e di comunicare fra loro. Questo è stato scientificamente dimostrato: molta gente che ama le piante, infatti, parla con loro, fa ascoltare loro la musica o canta loro canzoni per farle crescere bene.

Perciò, quelle piante che vengono fatte crescere in campi dove si ingrassa la terra con sostanze capaci di farle produrre frutti grandi il doppio di loro, non saranno certo piante felici che possano donare un raccolto come la natura vorrebbe.

Così, abbiamo piante alte settanta centrimetri, che non riescono a reggere il peso del loro stesso frutto; frutta e verdura raccolte ancora acerbe e messe in celle frigorifere (avendo cura di togliere loro l’aria così che non maturino), fino a quando non sia il momento, magari anche dopo un anno, di portarle al supermercato. E questa sarebbe la nostra alimentazione sana e corretta?

Che energia possono dare al nostro apparato energetico dei vegetali così? Naturalmente, nessuna! Ecco perché, dopo due giorni, un’arancia apparentemente bella o un peperone meraviglioso sono da buttare via. Ma se li avessimo mangiati, che qualità energetica, organolettica e digestiva avrebbero avuto per noi? La risposta è ovvia!

Ndr: vi lascio solo immaginare l’effetto che questa brutta energia può avere in presenza di disturbi o malattie. La mia sindrome dell’intestino irritabile insegna!

Coltivazioni intensive: il male della nostra società e della nostra energia

Non è una novità, che sia la mucca pazza o la gente impazzita, sta di fatto che stiamo introducendo nel nostro corpo energie sottili pessime, perché il cibo che mangiamo ha sofferto e quella stessa sofferenza entrerà a fare parte della nostra psiche e della nostra energia sottile (ndr: poi non stupiamoci se di colpo diventiamo dei vampiri energetici!).

L’acqua che forma quel frutto (e l’acqua ha una memoria, come dismostrato dallo pseudoscienziato giapponese Masaru Emoto) che emozioni potrà portare dentro di noi? Non certo emozioni positive.

Quindi, non solo verdura e frutta non hanno più le vitamine e le proprietà nutritive che gli si attribuivano un tempo, ma non hanno nemmeno più quella positività che proveniva dal bel campo della campagna curato dal contadino.

Alimentazione sana: aiutiamoci con il pensiero positivo!

Possiamo fare qualcosa per garantirci un’alimentazione sana? Possiamo fare qualcosa per cambiare l’energia negativa del nostro cibo? Molto si sta muovendo: c’è chi ha un bel balcone e si coltiva la verdura da sé, c’è chi si serve delle coltivazioni a km zero (che oggi si trovano in molte zone e spero proprio si allarghino a dismisura) e c’è chi, invece, fa la spesa nei supermercati del bio comprando frutta e verdura di stagione.

Ma questo non basta. L’antica idea del positivo in ciò di cui ci nutriamo, putroppo non è più considerata. Quindi che fare? Il pensiero positivo è la nostra soluzione prêt-à-porter e, credetemi, fa miracoli! Se la nostra energia positiva incontra quel frutto o quella verdura, avverrà la differenza e la percepiremo velocemente.

Poi, se ce la sentiamo di osare un po’ di più, allora possiamo passare ai ringraziamenti veri e propri. In altre parole, mentre puliamo la verdura per cucinarla o sbucciamo la frutta, ringraziamola.

Sì, avete capito bene! Parliamo con la nostra frutta e verdura, usiamo parole positive del tipo: “grazie dell’energia che mi darai per affrontare questa dura giornata di lavoro”, “che bel colore che hai, io ti ringrazio!”, “grazie per il nutrimento che darai alla mia famiglia”, ecc.

Pronunciare queste parole positive ad alta voce può fare davvero la differenza se il nostro obiettivo è perseguire un’alimentazione sana. Ma, se non ce la sentiamo, magari perché abbiamo ospiti e non vogliamo passare per matti, almeno pensiamole!

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri. I tuoi pensieri diventano le tue parole. Le tue parole diventano le tue azioni. Le tue azioni diventano le tue abitudini. Le tue abitudini diventano i tuoi valori. I tuoi valori diventano il tuo destino.

Mahatma Gandhi

Non ci credi? Prova a fare questo esperimento!

Prendi 3 ciotole e riempile con pari quantità di riso e acqua. Metti le 3 ciotole in un luogo a tua scelta, una vicino all’altra. Ogni giorno alla prima (e sempre a quella) dì solo parole negative, alla seconda non dire nulla, alla terza dì solo parole positive.

I risultati che otterrai dopo qualche tempo (da pochi giorni fino a due settimane), ti sorprenderanno non poco. E non sarebbe una sorpresa per me ritrovarti con una particolare e positiva energia, a parlare con la verdura e la frutta che d’ora in poi faranno parte della tua sana alimentazione.

Riferimenti e approfondimenti

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Daniela Spachtholz
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Daniela Spachtholz
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