Vivi un amore non corrisposto? Taglia la corda e riparti da te

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Vivere un amore non corrisposto è una circostanza che può capitare a chiunque ma spesso ci mette al tappeto. Per superarla è necessario accettare che quel sentimento è solo nostro, accettare il rifiuto, senza ostinarsi a rincorrere un amore impossibile. In caso contrario, il rischio che si corre è di soffrire inutilmente facendo del male a noi stessi e all’altro.

Amore non corrisposto: quando si ama chi non ci ama

L’amore è un sentimento universale, meraviglioso, vitale, dà senso alla nostra vita e la muove. Eppure, non sempre si ama e si è ricambiati. L’amore non è qualcosa che si può avere semplicemente spingendo il bottone di un distributore automatico. Molte volte non va. Punto. Non bisogna farne un dramma. Ma purtroppo, si sa, non è poi così facile. Perché quando l’amore non è ricambiato, quando è a senso unico, si soffre e parecchio anche. Vero è che, a volte, ci scegliamo amori difficili in partenza, per esempio, quando ci leghiamo a persone già impegnate o non disponibili a vivere un rapporto affettivo. Altre volte è la dipendenza affettiva che ci fa cadere tra le braccia di partner emotivamente riluttanti.

Comunque sia, quando viviamo un amore non corrisposto, oltre a farci un sacco di film mentali, iniziamo a domandarci: «Perché non mi ama? Cos’ho io di sbagliato?, Cosa c’è in me che non va?, Se mi comporto così invece che colà forse mi apprezzerà di più?», ecc. ecc. Questo tipo di reazione, non solo non serve, ma corrode la nostra autostima, l’unica cosa che, in una situazione del genere, ci aiuta a non cadere in un gioco di auto-manipolazione, di auto-inganno, che finirebbe per snaturarci, impoverirci, annullarci.

Quando ci troviamo di fronte a un amore non ricambiato, quello che veramente dovremmo chiederci è: «Perché continuo a torturami per qualcuno che non mi vuole?, Perché mi ostino a sperare che prima o poi mi amerà?». Invece, quello che succede più spesso è che ci sentiamo inadeguati.

Amore non corrisposto: ombre e luci

Quando l’oggetto del nostro sentimento è inaccessibile, non si concede, è sfuggente, inconsapevolmente siamo spinti a inseguirlo da una smania di possesso perché, ai nostri occhi, quella persona risulta irresistibile. Il suo negarsi non fa altro che alimentare la nostra attrazione, creandoci l’illusione di non poterne fare a meno e può diventare un’ossessione.

Mancanza di autostima

Questo però significa anteporre il valore dell’altro al nostro stesso valore, nonché all’amore per noi stessi. E questa cosa è molto pericolosa perché può portarci a diventare degli zerbini e mettere da parte la nostra dignità. È come dare all’altro il potere di farci toccare il fondo (se abbiamo una bassa autostima questa eventualità è molto probabile). La verità è che alcune persone lo devono toccare il fondo prima di essere disposte a imparare a salvarsi. Io sono stata una di loro.

Così, pur di compiacere l’oggetto del nostro amore con la speranza che lui/lei cambi, si inizia ad agire contro se stessi, si fa in modo, attraverso le proprie azioni, che l’altro ne possa “approfittare” o che ci calpesti senza neanche vederci, arrivando a tollerare e perdonare di tutto e di più (fughe, tradimenti, bugie, egoismi, maltrattamenti, ecc., ecc.), mettendo completamente da parte l’amore e il rispetto di sé.

Vuoto emotivo

È importante ricordare che ciascuno di noi nelle relazioni porta con sé la propria storia di affettività familiare ed è in funzione di questa che poi si relaziona con gli altri. Potremmo, per esempio, aver sperimentato una condizione di deprivazione affettiva, di amore non corrisposto proprio dai nostri genitori.

Se abbiamo avuto un padre o una madre poco affettuosi, poco predisposti a esternare il loro amore, poco presenti emotivamente (incapacità di abbracciare, baciare, coccolare), potremmo avere sviluppato una sensazione di vuoto emotivo. Una mancanza affettiva che esige di essere colmata, riempita, che ci porta a ricercare una relazione a ogni costo. A livello inconscio cerchiamo un partner che possa compensare tutto quello che non abbiamo ricevuto dalle figure di riferimento. Il punto è che, inconsapevolmente, scegliamo partner anaffettivi, sfuggenti, che non vogliono o non possono impegnarsi. Partner che non potranno mai risolvere il vuoto emotivo che percepiamo, rinforzando così questa mancanza.

Conoscersi meglio

La verità, forse difficile da accettare, è che tutte le persone che incontriamo sul nostro cammino hanno un senso, anche quelle che non ricambiano i nostri sentimenti e ci fanno soffrire. Se sono entrate nella nostra vita è perché hanno qualcosa da insegnarci e ci servono per la nostra crescita ed evoluzione personale. Vivere un amore non corrisposto ci obbliga a fare i conti con noi stessi, con le nostre ferite, con la nostra ombra, con quelle parti di noi che non vogliamo riconoscere (per esempio, ostinazione, senso di inferiorità, insicurezza, ecc.), così da permetterci di integrarle e di fare un passo avanti nella comprensione di chi siamo.

Superare un amore non ricambiato è dunque possibile?

Come superare un amore non corrisposto

Partiamo dal presupposto che l’amore fa stare bene, in caso contrario si tratta di un sentimento ben diverso, un qualcosa di differente che ci tiene intrappolati in una sorta di prigione e non ci permette di vedere la porta spalancata davanti a noi. Essere rifiutati non piace a nessuno ma restare aggrappati a un amore a senso unico ci impedisce di andare avanti. È la nostra ostinazione a tenerlo in vita.

Quindi, per superare un amore non ricambiato e smettere di soffrire è essenziale abbandonare la partita, lasciare andare le illusioni, arrendersi (non si può obbligare qualcuno a provare qualcosa che non sente), accogliere il dolore del rifiuto e tornare a investire su se stessi. Non è buttandosi a capofitto in una nuova storia che lasciamo andare un amore non corrisposto. Concentriamoci su di noi.

Se stai vivendo un amore non corrisposto, oltre a tagliare la corda prendendo le distanze dall’altra persona, aiutarti con qualche rimedio naturale, ecco 7 consigli pratici che possono aiutarti:

1. Allevia le emozioni e i pensieri dolorosi mettendoli per iscritto

Spesso la sofferenza legata a un amore impossibile si annida in te, rimane bloccata e non riesce a emergere. Affidare alla carta tutto il dolore che ti opprime, tutto il tormento che percepisci per questo amore non corrisposto, ti aiuta ad alleggerirlo. Quindi, osservalo, ascoltalo, accettalo senza giudicarlo, entra in quel dolore. Solo così lo puoi trasformare. Poi mettilo per iscritto.

2. Apri un libro a caso e leggi una frase o un passo

Questa pratica si chiama bibliomanzia, ovvero aprire un libro a caso e leggere una frase o un passo traendone consigli, indicazioni, suggerimenti. Sembra impossibile ma, non di rado, ti trovi davanti l’esatto messaggio di cui hai bisogno in quel momento, come se si fosse fatto avanti per darti una mano. Non credermi sulla parola, verifica tu stesso.

3. Esercitati a essere felice

La felicità è una scelta. Un amore non ricambiato ti fa vedere questa felicità come molto lontana e irraggiungibile. Ma se tu scegli di essere felice, lo sarai. Ecco perché, dopo averlo scelto, è importante esercitarti a esserlo il più possibile, anche se questo significa fingere fino a quando non lo sarai davvero. Indossa il tuo miglior sorriso e comportati come se tu lo fossi già. Potresti sorprenderti.

4. Occupati delle tue responsabilità reali

Se fino a questo momento hai dedicato un sacco di tempo ed energie a un amore non corrisposto, torna a occuparti delle tue vere responsabilità, di ciò che merita la tua attenzione e dedizione, in primis te stesso. Coltiva le tue passioni, i tuoi desideri, i tuoi interessi, investi il tuo tempo in attività che ti fanno stare bene. Non rincorrere chi non ti vuole.

5. Accetta le cose che non puoi cambiare

Accettare un amore non corrisposto non è facile e questo porta, spesso, a tentare in ogni modo di cambiare ciò che si sta vivendo e che non ci piace. Così facendo però, anche se inconsapevolmente, permettiamo alla situazione che ci fa soffrire di diventare sempre più forte e più potente. Accettare significa smettere di lottare, di perdere tempo dietro qualcosa che non ha soluzione e seguire il flusso.

6. Riconosci il tuo valore

Parti dal presupposto che tu vali per il solo fatto di esistere, è tuo diritto di nascita essere degno di rispetto e amore e hai l’obbligo morale di non accontentarti di nulla di meno. Per arrivare a questa consapevolezza, evitando che il copione dell’amore non corrisposto si ripeta, potrebbe essere necessario rafforzare la tua autostima. A questo proposito, ci sono diverse azioni che puoi mettere in campo, tra cui scegliere di farti aiutare da un professionista esperto in crescita personale.

7. Trova il coraggio di guardarti dentro

Indaga sul perché hai scelto di amare chi non ti ama. Cosa c’è sotto? Anche se sei convinto che non puoi scegliere di chi innamorarti, la risposta è dentro di te. Potresti avere conflitti o memorie del passato di cui, magari, non sei consapevole e che ti imprigionano. Veri e propri programmi mentali che ti spingono a vivere esperienze dolorose o limitanti. In questi casi, rivolgerti a qualcuno che ti aiuti a fare un’esplorazione profonda, ti permette di liberare queste memorie e pacificarti con il passato.

Come dimenticare un amore non corrisposto: il potere è nelle tue mani

Ognuno di noi ama come sa farlo, come ne è capace, e questo dipende, in gran parte, dal quello che è stato il proprio vissuto emotivo familiare. Questo vale per tutti, compresi i nostri genitori. Il punto è che, per poter crescere ed evolvere, è necessario essere consapevoli dei propri ostacoli interiori e agire per superarli. Per fare questo dobbiamo capire chi siamo e come stiamo funzionando.

A chi stiamo delegando il nostro potere? Come stiamo limitando la nostra vita? Il limite può essere la nostra zona di comfort da cui non siamo pronti a uscire. Magari inconsapevolmente. Questo, però, ci offre la scusa per continuare a fare le vittime e lamentarci per aver amato e non essere stati corrisposti, senza considerare che l’amore è vero solo se è un dono che non si aspetta di essere ricambiato.

Fino a quando saremo convinti che la causa del nostro disagio sia una situazione esterna non voluta da noi, non abbiamo via d’uscita dal dolore. Talvolta proviamo rabbia perché ci sentiamo impotenti di fronte alle scelte degli altri, senza renderci conto che possiamo sempre scegliere di voltare pagina. Questo è in nostro potere se lo vogliamo.

Concludo questo articolo con una domanda: «Quale scelta farai oggi per riprendere in mano il tuo potere?».

Ti aspetto nei commenti.

Valeria Antonelli

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Valeria Antonelli
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Valeria Antonelli
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15 commenti
  • Buongiorno Valeria, trovo molto interessanti le cose che hai scritto, mi trovo in una situazione difficile, o meglio, mi sono sempre trovato in situazioni difficili, campione mondiale nel mettermici ma soprattutto nel perseverare, insomma……una tragedia.
    Grazie

    • Buongiorno Aldo, grazie a te per essere passato di qui. Comprendo molto bene la tua situazione, avendola vissuta in prima persona per molto tempo. Per iniziare ad agire diversamente hai bisogno di capire chi sei e come stai funzionando.

  • Grazie Valeria per questo articolo. Sto vivendo un amore non corrisposto che mi sta letteralmente logorando. So che ciò è accaduto legato anche al mio passato, una vita familiare molto difficile con gravi carenze affettive. Quando molto si ripone in un uomo, si finisce col peggiorare la situazione e ampliare il vuoto già presente dentro di noi. Farò tesoro dei tuoi consigli, dovrò smettere di sperare di illudermi, di pensare che un giorno mi cercherà.

    • Cara Sabrina, grazie per aver scelto di condividere con me un pezzettino della tua storia. Le carenze affettive che viviamo in ambito familiare, con i nostri genitori, finché non le saniamo dentro di noi, le ritroviamo nelle relazioni con l’altro. Il mio invito per te è di iniziare a darti tu quello che ti è mancato. Se ti è mancato l’amore, inizia a darti tu quell’amore. E abbi cura di te.

  • Molto interessante l’articolo. Io purtroppo mi trovo da anni a vivere un amore a senso unico. Sono consapevole che vorrei io altro, ma non riesco a vincere… quando lui mi cerca mi squaglio e penso sempre che sarà diverso. So anche di non avere molta fiducia in me stessa. Grazie dei consigli anche se ho difficoltà a metterli in atto. Rossella

    • Cara Rossella, può essere diverso solo nel momento in cui si cambiano quelle convinzioni profonde che fanno sì che le cose si ripetano sempre nello stesso modo. La mancanza di fiducia in te stessa ti fa attirare persone che non ti danno valore e si approfittano di te. La soluzione è lavorare su te stessa. Esplorare cosa c’è sotto. Portare alla luce quelle dinamiche inconsce che ti stanno tenendo in questa situazione. Solo così puoi “vincere” e uscire da quel senso unico. Faccio il tifo per te.

  • Ciao cara… sono capitata per caso su questa pagina e, dopo aver letto il tuo articolo, ho visto il tuo nome. E niente, la persona che non ricambia ha proprio il tuo nome e questa cosa tende sempre a farmi riflettere. Amo questa donna da un anno, lei è succube di un fidanzamento decennale con un uomo che non la merita, si vedono a malapena il sabato sera. Ma lei è proprio ammaliata da lui, esiste solo lui, anche se la cosa non è reciproca e lo vedono tutti. Ho provato di tutto, purtroppo mi vuole bene ma mi rendo conto che non apprezza mai nulla di quello che faccio, ma se lui le regala un sasso, per lei l’emozione è fortissima. Non so come uscirne, la vedo ogni giorno perchè lavoriamo insieme, non mi lascia spazi perchè lei ha piacere a stare in mia compagnia, ma io non ce la faccio più… però se proviamo ad allontanarci non ci riusciamo. Credo sia una situazione impossibile.

    • Cara Elisabetta, sarebbe necessario approfondire la questione, esplorare cosa c’è sotto. Portare alla luce quelle dinamiche inconsce che ti stanno tenendo in questa situazione e che non ti portano i risultati che desideri. Mi scrivi che lei non apprezza mai nulla di quello che fai, come se non avesse valore. Allora mi viene spontaneo domandarti: «Tu quanto valore dai a te stessa? Quanto riesci ad essere autentica quando ti relazioni con lei?». Se ne vuoi parlare vis à vis, scrivimi. Un grosso abbraccio.

  • Buongiorno scusa se ti cerco ho una relazione con una collega divorziata da anni oramai ho data e fatto di tutto per lei e le figlie piccole ma sta riuscendo a manipolare i miei sentimenti vorrei attuare il non cercarla ma non fa parte del mio carattere sono solare buono ma vorrei capire se violentare il mio essere o affrontare tutto e per sempre grazie mille per tutto

    • Buongiorno Diego, forse è giunto per te il momento di iniziare a volerti bene. Essere accogliente verso te stesso, ascoltarti. Ascoltare come stai, cosa provi, dedicare del tempo a te stesso ridandoti importanza e valore. Questo può implicare anche scegliere di lasciar andare quella collega divorziata che non sembra intenzionata a impegnarsi con te. Se in questo momento incontri difficoltà a cui non riesci a far fronte da solo, scegli di farti aiutare. Un abbraccio e buon cammino.

  • Ciao Valeria,
    vivo da anni un matrimonio stanco, che si sostiene solo sul bene che entrambi vogliamo alle nostre due figlie e con l’intento, neppure nascosto, di prendere ognuno la sua strada non appena le ragazze saranno un po’ più grandi e, quindi, fra non molto. Nel frattempo, inaspettatamente, mi innamoro di una collega più giovane, separata e con un figlio piccolo, che conosco da qualche anno ma con la quale, in passato, c’era stata solo qualche frase di circostanza. Mi stupisco di poter ancora provare emozioni così intense. Mi dichiaro e, dopo un suo cortese rifiuto, per quanto non così esplicito, mi illudo di poterla conquistare (sono più di tre mesi). Ora capisco che non è possibile anche perché, a fronte dei miei tentativi di avvicinarla, lei si ritrae sempre più, ormai mi evita. La cosa mi fa soffrire perché in questo momento, sbagliando, mi basterebbe anche solo starle un po’ vicino. Insomma non va proprio. Voglio allontanarmi da tutto ma faccio una gran fatica, continuando ad illudermi che qualcosa possa cambiare. Alla soglia dei 50 anni, deluso dal matrimonio, non è facile accettare anche questa situazione che, non mi vergogno a dirlo, vivo come un altro fallimento.

    • Ciao Marcello,
      grazie per aver condiviso con me la tua storia e le tue emozioni. Accettare il rifiuto e il distacco non è mai facile, soprattutto quando si è già in una situazione delicata e ci si sente vulnerabili. Alla soglia dei 50 anni, può essere particolarmente sfidante affrontare quello che percepisci come un fallimento, ma ti incoraggio a vedere questa esperienza non come una sconfitta, ma come un’opportunità di crescita ed evoluzione personale. Ogni esperienza, anche dolorosa, ci offre lezioni preziose su noi stessi e sulla nostra vita. Il mio invito per te è di concentrarti su te stesso, prendendoti del tempo per riflettere su ciò che desideri veramente dalla tua vita e dalle tue relazioni. Questo può essere un momento di riscoperta e di rinascita per te. Ti auguro il meglio e spero che tu possa trovare la serenità e la felicità che meriti. Un caro saluto, Valeria