Viaggio sciamanico: a cosa serve e come farlo

viaggio sciamanico
Photo by Giulia Russo ©giui.it

Il viaggio sciamanico è un’esperienza di visione che consente alla coscienza di funzionare su piani di percezione diversi dall’esistenza fisica ordinaria per acquisire conoscenza e ricevere aiuto nei problemi pratici della vita quotidiana.

Il viaggio sciamanico: un viaggio nell’invisibile

Il viaggio sciamanico è un’esperienza spirituale molto antica che rappresenta un importante mezzo di conoscenza di sé e di guarigione.

In questo tipo di viaggio, la coscienza del viaggiatore è in grado di esperire una realtà non ordinaria, di vivere un’esperienza di tipo estatico; entrando, tramite il suono del tamburo (il cui ritmo regolare e costante ricorda il battito cardiaco), del sonaglio o di altri strumenti dedicati (es. campane tibetane, didjeridoo, vargan), in uno stato di coscienza alterato, modificato, espanso, chiamato anche “stato di coscienza sciamanica”, da cui percepire, attraverso i sensi interiori, ciò che solitamente non può né vedere né sentire attraverso i sensi fisici.

Lo stato di coscienza sciamanica non è ipnotico

È un viaggiare in trance consapevole. Un po’ come essere in meditazione e osservare. Si ha il completo controllo della propria volontà e delle proprie azioni per tutto il tempo. Una sorta di sogno da svegli con il vantaggio che il viaggiatore controlla il sogno.

Questo stato di coscienza viene raggiunto attraverso il rilassamento del corpo fisico e il rallentamento dell’attività mentale e delle onde cerebrali che entrano nello stato Alpha (sonno leggero) e Theta (fase REM). In alcuni casi anche in Delta (sonno profondo). Nel viaggio sciamanico, in genere, si opera a livello di onde Alpha e Theta.

Si viaggia oltre i confini di spazio e tempo

Durante il viaggio sciamanico, il corpo fisico resta fermo e rilassato proprio come durante il sonno, mentre la coscienza (dello spirito) viaggia in una dimensione di esistenza interiore. Un mondo invisibile oltre i confini di spazio e tempo dove il viaggiatore può incontrare spiriti animali, maestri, guide, antenati, divinità, ecc.

Il paesaggio in questo mondo ha una certa somiglianza con quello del mondo fisico: vi sono montagne e valli, alberi e fiori, fiumi e ruscelli, laghi e oceani. Questo fa sentire il viaggiatore a proprio agio. Qui, tuttavia, le leggi fisiche della realtà ordinaria non esistono. Qui si può volare più veloci della luce. Gli animali parlano. Gli alberi parlano e volano. Si hanno superpoteri e si possono fare magie. È un po’ come essere a Fantasyland.

L’immaginazione è l’impeto di partenza per l’intero viaggio sciamanico.

La capacità di lasciar andare le facoltà razionali della mente logica che respinge tutto ciò che considera impossibile nella realtà fisica è un prerequisito fondamentale. Ecco perché il rilassamento è un preliminare importante.

Nudi di fronte a se stessi

Il viaggio sciamanico è un viaggio dentro se stessi. È un viaggiare in trance consapevole. Un po’ come essere in meditazione e osservare. Non vi è alcuna influenza o controllo esterno. Si ha il completo controllo della propria volontà e delle proprie azioni per tutto il tempo. Non va vissuto come un mezzo di fuga dalla realtà, ma come uno spazio in cui ci si mette a nudo. In cui si vede la propria luce e anche la propria ombra. In cui si può andare davvero molto in profondità e dove ogni cosa è possibile.

A cosa serve il viaggio sciamanico

Il viaggio sciamanico ha sempre una finalità pratica, indirizzata a risolvere un problema, ricevere aiuto. Il senso del viaggiare è quello di aprirsi a una coscienza più grande, togliendo il velo di separazione tra mondo visibile e invisibile.

La trance consapevole porta il viaggiatore là dove è importante per lui/lei andare per ricevere nuove consapevolezze da poter poi agire nella realtà ordinaria. Può trattarsi di strumenti, indicazioni, intuizioni, messaggi, conoscenza.

Il fine ultimo è creare un movimento che consenta alla persona che ha viaggiato di oltrepassare la propria mente razionale che la tiene bloccata nei soliti programmi, nei soliti schemi, nelle solite scelte. Integrando le consapevolezze acquisite durante l’esperienza del viaggio sciamanico per migliorare la propria vita.

Lo spirito fa vedere, dona le chiavi per aprire porte, bauli, armadi e forzieri, ma poi nella vita di tutti i giorni la conoscenza va tradotta in azione e l’azione è una responsabilità della persona.

I 3 mondi del viaggio sciamanico

Il viaggio nella realtà non ordinaria avviene in quelli che sono chiamati il Mondo di Sotto, il Mondo di Mezzo e il Mondo di Sopra, collegati tra loro da un asse centrale (axis mundi), spesso rappresentato dall’albero Yggdrasill, l’albero cosmico mitologico, mediatore tra le profondità della terra e le altezze dei cieli. Le radici rappresentano il Mondo di Sotto, il tronco il Mondo di Mezzo e i rami il Mondo di Sopra.

Mondo di Sotto

È il mondo dove si incontra il proprio Animale di Potere, gli spiriti ausiliari e dove più facilmente si viaggia quando si fa il recupero dell’Anima. È il regno delle dinamiche subconsce, è il luogo in cui le proprie dinamiche interiori elaborano le loro energie che poi si manifesteranno nel mondo delle apparenze fisiche. È il luogo in cui si può ricevere il potere, l’iniziazione.

Mondo di Mezzo

È la dimensione spirituale della realtà ordinaria. Il regno dello spazio ambientale e materiale, il mondo dell’esistenza fisica ed è popolato dagli spiriti della Natura, spiriti degli alberi, delle pietre, dei fiori, degli elementi (acqua, aria, terra e fuoco), dispensatori di conoscenze e rimedi.

Mondo di Sopra

È un regno di coscienza più elevata, un luogo di ispirazione, di creatività e di grande bellezza. Qui dimorano gli dèi, gli antenati e i maestri spirituali. È anche il luogo dove incontrare il proprio superiore. Qui in genere si viaggia per riceve conoscenza, strumenti, indicazioni e, talvolta, quando si fa il recupero dell’Anima.

Gli scopi del viaggio sciamanico

Quando si sceglie di vivere un’esperienza di viaggio sciamanico, è molto importante darsi un intento chiaro e preciso rispetto al viaggio che ci si appresta a fare. Ovvero, cos’è che si vuole ottenere con questa esperienza. E poi affidarsi per ricevere ciò che è importante per sé ricevere in quel momento.

È necessario essere aperti e ricettivi perché si entra in un mondo che non va interpretato con l’intelletto ma esperito con i sensi interiori. Ogni cosa che accade ha il suo significato, anche se in quel momento può non essere compreso appieno. E si lascia sedimentare.

Gli scopi per cui si sceglie di fare l’esperienza del viaggio sciamanico sono diversi. Eccone alcuni:

  • Esplorazione dei tre Mondi: Mondo di Sotto, Mondo di Mezzo e Mondo di Sopra
  • Incontrare l’Animale di Potere
  • Incontrare i Maestri e ricevere la loro guida
  • Recupero o restituzione dell’Anima
  • Divinazione
  • Comprendere e interpretare i sogni o situazioni di vita
  • Ricevere chiarezza su scelte pratiche da fare
  • Liberarsi da blocchi emotivi
  • Integrare qualità e talenti
  • Riportare armonia ed equilibrio nella propria vita
  • Entrare in contatto con la Natura e ricevere il suo messaggio
  • Ricevere istruzioni per cerimonie e rituali
  • Scoprire la propria missione di vita

Come fare il viaggio sciamanico

L’esperienza del viaggio è importante che si svolga in un luogo tranquillo dove non si verrà disturbati da nessuno. Si inizia con un rituale di purificazione, utilizzando il fumo ottenuto bruciando uno smudge di salvia, del palo santo o altre erbe. Questo crea un campo e aiuta la persona che si appresta a viaggiare a centrarsi ed entrare in uno spazio sacro.

Segue una fase di rilassamento per sciogliere eventuali rigidità, tensioni, blocchi fisici ed emotivi. A questo scopo si usano tecniche di respirazione profonda che possono essere accompagnate da un sottofondo musicale rilassante, come il movimento delle onde del mare. Talvolta questa fase può essere preceduta da una pratica molto dinamica (es. trance dance o danza sciamanica).

Il respiro di fuoco

Completata la fase di rilassamento ci si distende su di un tappetino o futon, si indossa una bandana sugli occhi, ci si copre con una o più coperte (si potrebbe sentire freddo durante il viaggio) e per l’intera durata del viaggio si resta immobili in posizione supina, con le braccia lungo i fianchi, i palmi delle mani rivolti verso l’alto, le gambe distese a terra leggermente divaricate con le punte dei piedi rivolte all’esterno.

A questo punto si pratica il “respiro di fuoco” (due inspirazioni dal naso e un’espirazione dalla bocca) che invita lo spirito a tornare a casa nel corpo. Per poi lasciare che il respiro riprenda il suo ritmo abituale. Dopodiché, si attiva l’immaginazione creando la chiara immagine mentale di un luogo idilliaco immerso nella natura, meglio ancora se è familiare. E con la propria coscienza ci si sposta in questo luogo.

E ci si prepara a lasciar viaggiare lo spirito.

Dove si va?

Quando il tamburo, il sonaglio o altro strumento dedicato inizia a suonare (può essere una musica registra oppure lo strumento suonato dalla persona che ci guida nel viaggio), si apre un varco che darà accesso al Mondo nel quale viaggiare in base al proprio intento.

Può essere un tunnel, uno scivolo, una scala che scende profondamente nel terreno per un viaggio nel Mondo di Sotto, oppure un aereo, un tubo fin sopra le nubi, un ascensore che sale, se la destinazione del viaggio è il Mondo di Sopra. Naturalmente queste sono solo indicazioni.

Il suono dello strumento accompagna per tutta la durata del viaggio che, in genere, dura circa 20-30 minuti. Tuttavia, si può porre fine all’esperienza quando si vuole, poiché si è sempre pienamente vigili.

Immagina per iniziare a immaginare…

Immagina di trovarti in una foresta profonda e antica. Il sole filtra attraverso le fronde degli alberi, creando giochi di luce e ombra sul terreno. Il suolo è morbido sotto i tuoi piedi e l’aria è carica di odori terrosi e di vegetazione. Davanti a te, un vecchio albero maestoso si erge verso il cielo, con le sue radici che si intrecciano nel terreno come serpenti di terra. Mentre ti avvicini all’albero, senti un’energia potente emanare da esso. Le sue foglie cominciano a vibrare mescolandosi con il sussurro del vento tra i rami, creando un suono melodioso.

All’improvviso, una figura avvolta in vesti colorate appare tra i rami dell’albero e ti invita ad avvicinarti mostrandoti un passaggio segreto all’interno dell’albero e subito ti fa strada per attraversarlo. Il passaggio apre su di un tunnel dai colori vivaci che ti trasporta in un luogo oltre i confini del tempo e dello spazio. Cammini nel tunnel con la sua guida e via via la realtà si dissolve intorno a te e ti ritrovi immersa in un regno di visioni e rivelazioni. Buon viaggio!

La mia esperienza

Il modo migliore per conoscere il viaggio sciamanico è farne esperienza diretta. Nessun libro, articolo, video potrà mai trasmettere davvero cosa si vive, cosa si prova quando si viaggia.

Ogni viaggio è nuovo. Ogni viaggio è diverso.

Io ho viaggiato in alto, in basso, in lungo, in largo nei tre Mondi. Ho incontrato il mio Animale di Potere, maestri, spiriti ausiliari, divinità, antenati. Ho fatto moltissime cacce all’Anima. Mi sono confrontata con me stessa, i miei irrisolti, le mie paure. Ho ricevuto conoscenza di me stessa e guarigione, messaggi e simboli, insight e direzione.

Ogni cosa che accade durante il viaggio sciamanico ci parla di noi. È un rimando alla nostra vita. Spesso simbolico. E la comprensione di ciò che si è esperito può avvenire subito o dopo settimane. Non c’è una regola. È necessario lasciare sedimentare l’esperienza, darsi il tempo di integrarla e stare anche con la scomodità del non sapere.

Osservare come ci si sente dopo il viaggio è molto importante. Ci si può sentire stanchi fisicamente perché si vibra ad un altro livello. Alle volte ci può essere un rilascio emotivo molto forte, soprattutto quando si viaggia per fare il recupero dell’Anima.

A distanza di tempo, io continuo a viaggiare.

Mi sono innamorata a tal punto di questa pratica da seguire un percorso formativo dedicato proprio per guidare le persone in questa bellissima esperienza. Se sei interessata, contattami.

Il feedback di chi l’ha già sperimentato

Valeria Antonelli

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