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Zucchina bollita e scondita? No grazie, ho scelto la dieta della felicità!

Stare a dieta, si sa, non è affatto facile, ci vuole davvero molta forza di volontà (parlo per esperienza personale). I talent show come MasterChef, poi, non sono per niente d’aiuto, tutti questi piatti gourmand ci fanno sognare, stimolano le nostre papille gustative e mettono a dura prova la nostra resistenza. Ma come si fa a non cadere in tentazione di fronte a un bel piatto di pasta cucinata come Dio comanda? Vogliamo invece parlare del senso di tristezza che ci pervade di fronte a una zucchina bollita e scondita?

Molti di noi, per le più svariate ragioni, hanno un rapporto complesso con il cibo: c’è chi si vede curvy e non si piace e pensa solo: “devo dimagrire”, c’è chi si tuffa nel cibo per sfogare e affogare i propri dispiaceri (con tutte le conseguenze del caso) e c’è chi, semplicemente, ama la buona cucina e non riesce a rinunciarci, anche a costo di scendere a patti con la bilancia o con esami del sangue non proprio perfetti. Vi riconoscete?

La buona notizia è che oggi, mangiare bene per stare bene si può. Come? Con la cucina della felicità! Perché ricordiamoci, la miglior dieta rimane sempre e comunque quella che non ci fa sentire a dieta.

A dieta con le ricette della felicità

Esiste un momento per la pasta alla gricia e uno per l’acqua con il limone. La giusta strada è nel mezzo, nel sottile equilibrio che si trova provando a conciliare i cibi per le occasioni speciali e quelle che ci fanno stare bene. […] Il trucco è capirlo e vivere felici accanto al cibo.

Ne è convinta la napoletana Angela Frenda, food editor del “Corriere della Sera” e autrice del libro La cucina felice che, tra una parmigiana di zucchine, un pomodoro ripieno e uno scarpariello, ci racconta un anno di cibo buono, gustoso e sano. Sono 76 le ricette proposte, suddivise per stagione, mese e giorno, raccontate per filo e per segno e arricchite da sperimentazioni, suggestioni e spunti scovati in giro per il mondo.

Ora so che all’interno della settimana o del mese c’è un giorno per l’insalata di albicocche e mandorle e uno per la pasta alla carbonara.

Dimentichiamoci dunque della zucchina bollita e scondita, aboliamo il senso di colpa, impariamo a non essere troppo severi con noi stessi, cuciniamo senza vincoli, impariamo ad applicare le giuste regole, riconciliamoci con la passione e il gusto e vivremo felici. In fondo l’amatriciana non è altro che un’occasione di piacere. Serve aggiungere altro?

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La cucina felice: trucchi e consigli per una dieta a prova di sorriso

Un piatto di fragole con un goccio di limone ha così tanta magnificenza da poter oscurare una torta al cioccolato. Fidatevi. Angela Frenda

  1. La pasta è nel nostro DNA e, sulla nostra tavola, non può certo mancare. Scegliamo però quella integrale (perfetta quella di kamut) che ci lascia sazi più a lungo e programmiamo la nostra dieta in modo da concedercela e godercela per bene nel weekend. Meglio mangiarla una sola volta la settimana ma cucinata come Dio comanda!
  2. La carne, se piace, va bene ma va consumata con moderazione e meglio preferire quella di coniglio rispetto alle altre carni: è ipoallergenica, ha pochi grassi ed è ricca di sali minerali e di vitamina PP (niacina o vitamina B3) che è la vitamina del benessere e dell’equilibrio, molto importante per il buon funzionamento del sistema nervoso.
  3. Le uova ce le possiamo concedere ma solo se sono quelle zero, ovvero quelle prodotte da galline tenute in reale libertà e alimentate con mangimi naturali di qualità. Non vorremo mica rimpinzarci di uova provenienti da galline alimentate con quello che capita o peggio con soia e mais OGM!
  4. La verdura, invece, è un must soprattutto quella amara (ad esempio radicchio, belga, rucola e puntarelle) che ha proprietà digestive e purificanti e limita l’assorbimento dei grassi. Cotta ai ferri poi diventa anche più digeribile.
  5. Il fritto, se proprio non possiamo farne a meno concediamocelo, l’importante è che sia poco e una volta ogni tanto.
  6. Lo zucchero aumenta il senso di fame e crea dipendenza, meglio quindi non abbondare con le dosi e preferire quello di canna.
  7. Riduciamo le porzioni, soprattutto quando portiamo in tavola ricette che sfidano qualsiasi tentativo di equilibrio calorico.
  8. Lasciamoci conquistare dai superfood. Ottimo per esempio l’avocado.
  9. Riscopriamo l’avena, un cereale amico che non provoca forti picchi glicemici e riesce a fornire la giusta energia all’organismo.
  10. Sostituiamo il caffè con l’acqua e limone aromatizzata allo zenzero e all’alloro. Il vantaggio? Una sferzata di energia a zero caffeina!

Last but not least, seguiamo il ritmo delle stagioni, anche il nostro corpo lo fa. Preferiamo quindi il cibo verde, leggero e profumato durante la primavera-estate e quello più ricco di grassi, piccante e speziato durante l’autunno-inverno. Seguiamo pasti regolari, mangiamo solo quando abbiamo fame e smettiamo appena ci sentiamo sazi. Proviamo diversi cibi e plasmiamo gli alimenti in base ai nostri bisogni e desideri, facendoci guidare, sempre, dal gusto e dal piacere. E ricordiamoci…

Il dolce non può essere un tormento. Quando decidiamo di mangiarlo dimentichiamoci le calorie. Angela Frenda

Healthy food? Sì ma con gusto!

Passare dalla teoria alla pratica non è mai stato così semplice. Ecco a voi un paio di ricette a prova di assaggio e calorie tagliate, tratte da La cucina felice. Parola di Angela Frenda.

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Spaghetti vegetali con pesto e limone. Immagine tratta da “La cucina felice” di A. Frenda.

Spaghetti vegetali con pesto e limone 

Ingredienti per 4 persone:

4 zucchine verdi
3 zucchine gialle
1 limone non trattato (scorza)
sale

Per il pesto

50 g basilico
50 g parmigiano reggiano
20 g pecorino
1 spicchio d’aglio
pinoli q.b.
olio evo
sale

Prepara il pesto mettendo in un frullatore due o tre pezzetti di parmigiano, il basilico, un pizzico di sale, i pinoli, qualche pezzetto di pecorino e lo spicchio d’aglio. Aggiungi l’olio e continua a frullare fino ad ottenere una salsa. Travasa quindi il pesto in una ciotola.

Lava e monda le zucchine e passale nello spiralizer (una sorta di temperamatite per verdure acquistabile anche online) per ricavarne gli spaghetti vegetali. Buttali in una pentola con acqua bollente salata e cuocili per qualche minuto, scolali e immergili per alcuni istanti in una ciotola con acqua e ghiaccio così da fissarne il colore. Strizzali con le mani, ponili in una ciotola e condiscili con il pesto. Completa con la scorza di limone tagliata a julienne.

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Porridge al cocco e mirtilli. Immagine tratta da “La cucina felice” di Angela Frenda.

Porridge al cocco e mirtilli 

Ingredienti per 2 persone:

4 cucchiai latte di cocco
1 tazza fiocchi d’avena
1 cucchiaio burro di mandorla
1 cucchiaio olio di cocco
1 banana
mirtilli freschi q.b.

Per decorare

Uvetta, bacche di goji, scaglie di cocco, polline o semi di girasole.

Metti i fiocchi d’avena in un wok (o casseruola) insieme al latte di cocco e a una tazza di acqua. Mescola bene e aggiungi la banana tagliata a rondelle. Cuoci a fuoco dolce per 5-6 minuti. Se il composto si dovesse asciugare troppo aggiungi un po’ d’acqua o latte di cocco. Unisci l’olio di cocco e il burro di mandorla, mescola con cura. Quando il composto raggiunge la densità desiderata, spegni il fuoco. Versa nelle ciotole e decora con i mirtilli e a piacere, uvetta, scaglie di cocco, bacche di goji, polline o semi di girasole.

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Articolo pubblicato il 11 Ottobre 2016Categoria/e: Vegano e dintorni angela frenda Visualizzazioni: 1968Permalink: https://ww ... cita/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Sono Valeria Antonelli, biologa e autore del libro "Non avrai altro intestino all'infuori di me!", un manuale pratico per prendersi...