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Kamut frizzante con asparagi e zenzero al profumo di limone

Una ricetta frizzante in tutti i sensi! Perché sa di natura in boccio, perché ha le bollicine dello champagne, le fresche note di asparagi, zenzero e limone e il potenziale energetico del grano kamut.

Ingredienti per 4 persone

350 g di grano kamut parboiled
300 g di asparagi
2 carote
1 piccola radice di zenzero
1 limone non trattato
1 scalogno
1 coppa di champagne
1 cucchiaio di panna veg
olio extravergine q.b.
sale integrale q.b.
pepe nero q.b.

Elimina la parte finale, più coriacea, degli asparagi, poi, in una padella larga, immergili in abbondante acqua salata. Aggiungi le carote spellate e tagliate a rondelle non troppo sottili. Fai lessare bene. In genere, sono sufficienti circa 15 minuti, saggia il gambo degli asparagi con uno spiedino di legno.

Nel frattempo, pela la radice di zenzero e grattugiala. Grattugia anche la buccia del limone, solo la parte gialla, occhio: la parte bianca è amara, rovinerebbe il piatto. Torna ad asparagi e carote, se hanno raggiunto la giusta cottura, con una schiumarola accomodali in un piatto e conserva l’acqua.

Prepara una salsa!

Metti da parte le punte degli asparagi (4 cm circa), sminuzza il resto dei gambi e frullali con: un paio di cucchiai d’olio, un paio di cucchiai dell’acqua (o più) in cui li hai lessati, un pizzico di sale e una grattata di pepe. Il composto dovrà risultare morbido e vellutato, non troppo liquido.

Cuoci e profuma il grano kamut con lo zenzero

Lessa il grano kamut nell’acqua degli asparagi per il tempo indicato sulla confezione (che è sempre un po’ meno di quello che ci vuole). Insieme al kamut, lessa anche la radice di zenzero. Intanto, in un tegame, fai rosolare con 2/3 cucchiai d’olio e un pizzico di sale, lo scalogno e le carote a rondelle già cotte.

Scola il grano kamut profumato allo zenzero e versalo nel tegame con il soffritto. Fai “risottare” con lo champagne, quando sarà sfumato, incorpora la salsa frullata e aggiungi la buccia del limone grattugiata. Mescolando, aggiungi la panna veg. Nel caso, aggiungi poca acqua calda, la consistenza dovrà essere morbida.

Componi il piatto

Spegni il fuoco e impiatta. Ti consiglio di porlo in un piatto di portata rotondo, in tinta unita, meglio se verde, anche trasparente: produce un effetto elegante e luminoso. Per comporre al meglio la tua presentazione, puoi usare un maxi ring. Completa appoggiandovi sopra le punte degli asparagi.

Quanto “buon” senso c’è… nella nostra frizzante ricetta?

Scopriamo insieme!

Si tratta di piante erbacee, originarie dell’Asia, ormai diffuse in tutta Europa. Perfetti cucinati partendo da quelli freschi, non perdono alcuna delle loro eccellenti peculiarità anche se surgelati.

Un consiglio: utilizziamo anche l’acqua di cottura, contiene quanto di meglio gli asparagi hanno da offrire. Parliamo di: vitamine A, B, C, E, potassio, fosforo, magnesio, quercetina (flavonoide). Un mix dal potere antiossidante, antinfiammatorio e disintossicante. Ne beneficiano la pelle, l’intestino, il sistema immunitario, l’ossatura, ma… anche lo spirito.

Con una buona porzione di asparagi, possiamo cominciare a dire addio a stress, tristezza, sbalzi d’umore, insonnia, sindrome premestruale, ritenzione idrica, sindrome dell’intestino irritabile. Una decina di gocce di tintura madre di asparago, allungate in poca d’acqua, rappresentano una valida alternativa al fatto di voler preparare asparagi quotidianamente.

Un’osservazione scabrosa?

Il tipico odore sgradevole dell’urina, dopo il consumo di asparagi, è dovuto alle particelle di zolfo presenti nell’ortaggio. Queste vengono metabolizzate dal nostro corpo ed espulse con le tossine.

Più l’odore è intenso, più… ci stiamo depurando. Un segnale, questo, che forse riuscirà a ripagarci del disagio.

È un frumento che ha fatto lunghissimo viaggio per arrivare fino alle nostre tavole: parliamo dell’antico Egitto. Si tratta di un cereale, selezionato secoli or sono, il cui “vero” nome è khorasan che, secondo gli egittologi, significa “anima della terra”.

Forse un po’ spoetizzante è il nome KAMUT, che corrisponde al marchio registrato dell’omonima azienda USA (nello Stato del Montana) che ne ha scoperto le fonti primarie e quelle caratteristiche che la modernità aveva accantonato.

Una varietà di khorasan, la saragolla (praticamente identico al KAMUT), viene coltivata anche in Italia tra la Lucania e l’Abruzzo.

Kamut: proprietà e utilizzi

Ricchissimo di vitamine B1, B2, B3, B6, vanta inoltre la presenza di magnesio, fosforo, potassio, ferro, zinco, selenio e manganese. È un alimento ad alto potenziale energetico, presenta un solo inconveniente: il kamut contiene glutine, perciò non è adatto ai celiaci.

In cucina si presta agli utilizzi più disparati: dopo averlo lessato o cotto al vapore, è la base ideale di zuppe e “simil risotti”. Ottimi: pane, pasta, cereali, snack e anche pizza! Molti pasticceri illuminati ne usano la farina per preparare dolci di grande sapidità.

Questa spezia antichissima (ginger, per gli amici inglesi) era ritenuta, sia dai medici cinesi, sia da quelli indiani, un vero e proprio medicinale per il benessere, non soltanto fisico, ma anche spirituale.

Pare rinfranchi l’umore, dia smalto alle idee e aumenti l’auto fiducia. La radice fresca, e in misura attenuata in estratto secco, contiene: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco, rame, selenio e le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, C, E, J.

Zenzero: proprietà e utilizzi

Tutte queste straordinarie componenti, assennatamente assemblate da madre natura, aiutano nei disturbi digestivi, in caso di stitichezza e di colon irritabile (sembra proprio che lo zenzero “sappia” come muoversi!). In più, lo zenzero funge da antinausea e antichetosi.

Inoltre, sembra sia molto efficace contro reumatismi e crampi muscolari frequenti. Ideale da consumarsi anche sotto forma di tisana.

In cucina

Tra i fornelli regala un aroma giovane, interessante, “nuovo”! Di gusto moderatamente piccante, vivacizza zuppe, salse, verdure, dolci. Un piccolo inciso sulle caramelle allo zenzero: le ho testate! Deliziose, sono risultate davvero efficaci nei casi di mal di gola e respirazione affannosa.

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Articolo pubblicato il 27 Aprile 2015Categoria/e: Vegano e dintorni asparagi Visualizzazioni: 1458Permalink: https://ww ... ragi/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, consulente di comunicazione, autrice del libro "Non avrai altro intestino...