latte di piselli

Latte di mucca adieu! Hai già sentito parlare del latte di piselli?

Un bel bicchiere di latte freddo e via: semplice e iconico. Ma di che latte stiamo parlando? Del bianco brillante latte di mucca o del super bianco latte di capra? Niente di tutto questo. La nuova moda USA è il latte di piselli (quelli gialli però)! Sì, avete capito bene, proprio latte di piselli, l’ultimo arrivato nella famiglia Bradford dei latti vegetali e per ora disponibile solo in US sugli scaffali di Whole Foods Markets o nei negozi specializzati.

Latte di piselli: più green e 100% vegan

Le sue particolarità? Il 93% in meno di acqua rispetto a un comune latte di mucca (ci vogliono ben 27 litri di acqua per produrre un bicchiere di latte di mucca contro i 2 litri scarsi del latte di piselli), il 76% in meno di emissioni gas effetto serra e una coltivazione che richiede pochi fertilizzanti azotati, in più è non-OGM, contiene 8 g di proteine vegetali per porzione, un basso contenuto di zuccheri e grassi saturi, vitamina D e calcio e, naturalmente, è colesterolo e lattosio free. Insomma, il latte di piselli è un latte a basso impatto ambientale e 100% vegan ma forse un po’ troppo pretenzioso e con qualche additivo di troppo. Voi cosa ne pensate? Ne avevamo davvero bisogno?

latte vegetale

Non solo latte di piselli: largo al latte vegetale!

Le alternative vegetali al latte di origine animale ormai sono tante. E allora, latte di mucca e di capra, adieu. Largo ai nuovi latti! Sì, perché oggi latte fa coppia anche con noci, mandorle, semi, legumi, cereali, noci di cocco e tuberi. I nuovi latti vegetali hanno i gusti più incredibili, sono una deliziosa alternativa al latte caseario, ideali per chi è vegano, per chi è intollerante al lattosio e alle proteine del latte vaccino o per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile. Ce n’è per tutti i gusti, le esigenze nutrizionali, le fantasie culinarie e le dissertazioni filosofiche e sono disponibili in almeno cinquanta sfumature di bianco. C’è anche la possibilità di farseli in casa. Come fare dunque a orientarsi?

Latte vegetale: qual è il migliore?

Io ne ho provati alcuni per voi. Ecco una mini guida per andare a colpo sicuro nella scelta. Ma non dimentichiamoci… Al palato non si comanda!

Latte di soia

Color bianco sporco, si ottiene dalla spremitura dei fagioli di soia gialla, è molto ricco di calcio e proteine, ha un po’ di grassi, poche fibre e zuccheri, è colesterolo e lattosio free. Non ha un gusto particolarmente accattivante, almeno per il mio palato, ma è uno dei più gettonati perché è il più simile al latte vaccino, almeno da un punto di vista nutrizionale. Il suo plus? Ha molte meno calorie!

Making Your Own Soy Milk is (Much) Easier Than You Think. Dina Cheney

Latte di cocco

Sarà per quel suo sapore così dolcemente esotico ma è uno dei miei preferiti. Ha un colore bianco deciso, è molto nutriente e gustoso ma non è certamente dietetico, non a caso ha molti grassi (soprattutto quelli buoni) a meno che non sia particolarmente diluito, però è colesterolo e lattosio free ed è molto ricco di proteine, carboidrati, sali minerali, vitamina C ed E e vitamine del gruppo B. Sicuramente una valida alternativa al latte di mucca, anche se il gusto così aromatico non lo rende certo l’ideale per una prima colazione all’italiana. Il suo plus? È un ottimo antiossidante e aiuta a prevenire le infiammazioni articolari!

Latte di riso

Dal colore particolarmente bianco e dal sapore dolce che ricorda un po’ la noce e la nocciola (almeno quello ottenuto dal riso integrale), questo latte vegetale è ricco di zuccheri semplici e fornisce energia prontamente disponibile. È però scarsamente proteico e quello ottenuto dal riso raffinato non contiene fibre. Naturalmente è colesterolo e lattosio free e contiene una certa quantità di calcio e vitamina A. Meglio sempre preferire le formule arricchite con sali minerali e vitamine D e B12. Il suo plus? È il meno grasso ed è una manna per il nostro intestino!

Latte di avena

Bianco ma non bianchissimo. Si può preparare a partire dai semi di avena o dai fiocchi. È ricco di fibre, proteine e zuccheri complessi, ha pochi grassi ed è una miniera di potassio e vitamina E. Oltre a essere colesterolo e lattosio free, non è particolarmente calorico e aumenta il senso di sazietà, quindi chi vuole perdere peso ci faccia un pensierino. Il suo plus? È efficace nel ridurre il colesterolo LDL!

Latte di mandorla

Un latte dal gusto dolce e cremoso, sicuramente il mio preferito. Oltre a essere colesterolo e lattosio free, contiene fibre, proteine, zuccheri, grassi, vitamina D, vitamina E, vitamina B2 e sali minerali tra cui calcio, fosforo, ferro, magnesio e potassio. È piuttosto calorico. Il suo plus? È particolarmente digeribile e aiuta a prevenire l’osteoporosi!

Latte di chufa (zigolo dolce)

Sa di nocciola, è dolce, cremoso e bianco. Si ottiene mettendo a bagno i tuberi essiccati. È particolarmente ricco di fosforo, potassio e fibre, è colesterolo e lattosio free, contiene vitamine C ed E, proteine, zuccheri e pochi grassi. Il suo plus? È un ottima fonte di energia e aiuta a fare tanta plin plin!

Latte di semi di zucca

È verde chiaro e ha un leggero sapore di pistacchio affumicato. È ricchissimo di proteine, sali minerali (particolarmente manganese, fosforo, magnesio, rame, ferro e zinco) vitamina E, vitamine del gruppo B, zuccheri, fibre e grassi buoni. In più, è colesterolo e lattosio free. Il suo plus? Migliora l’umore e aiuta a dormire meglio!

Possiamo quindi dire addio (definitivamente) al caro vecchio latte di mucca?

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Articolo pubblicato il 13 Settembre 2016Categoria/e: Vegano e dintorni acqua rispetto a ... Visualizzazioni: 1336Permalink: https://ww ... elli/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Sono Valeria Antonelli, biologa e autore del libro "Non avrai altro intestino all'infuori di me!", un manuale pratico per prendersi...