pasta al pomodoro digitale

Pasta al pomodoro digitale: un’esperienza alimentare oltre il confine del cibo

Chiunque può cucinare.

Così citava lo Chef Auguste Gusteau nel cartoon Disney Ratatouille. Parrebbe proprio così!

Si chiama Passion Kit Digital Cooker la stampante 3D più veloce al mondo (1m al secondo), in grado di creare in soli 4 minuti un piatto di pasta al pomodoro digitale o meglio un piatto di spaghetti al pomodoro degno di uno Chef.

Deve la sua nascita al connubio tra l’idea progettuale dell’architetto-designer, Gioacchino Acampora della storica Carrozzeria Castagna di Milano, e il pensiero commestibile del giovane Chef Eugenio Boer del Ristorante Essenza di Milano, istintivamente open mind e fortemente legato alla cultura gastronomica.

Il Passion Kit Digital Cooker è un estrusore intelligente che deposita particelle di cibo da 0,3 a 1,5 mm in differente temperatura, assecondando il punto di cottura ideale della materia prima, rispettandola come mai può accadere in una pentola dove i differenti ingredienti vengono cucinati alla medesima temperatura.

Pasta al pomodoro digitale sì ma con gusto!

Nasce così una nuova concezione di nutrizione, che fa della tecnologia e del design applicati al piatto e al benessere il suo mantra, per dare vita a un cibo organoletticamente perfetto, salutare, creato nel rispetto della materia prima anche dal punto di vista chimico, oltre che del gusto. Chapeau!

E il Primo piatto al mondo eseguito in tecnica digitale non poteva che essere il più iconico dei nostri piatti: la pasta al pomodoro.

Spaghetti di grano duro perfettamente cotti senza ulteriori passaggi fuori dalla stampante, se non l’aggiunta di una foglia di basilico e un goccio di olio a crudo.

Perfetto anche il design dove il piatto vuole esplicitare le infinite possibilità che la tecnica 3D può offrire. Ecco quindi che al centro del piatto la nuova forma della pasta è ispirata al Vesuvio ed è circondata da decori geometrici in sugo rosso di pomodoro, salsa bianco latte di mozzarella e verde aglio orsino.

E se uno volesse gustare anche altri piatti? Niente paura, Gioacchino Acampora ha già messo a punto un programma che permette di disegnare al computer i vari piatti. E gli ingredienti? Tutti rigorosamente firmati da Chef Boer!

Fra qualche anno potremo quindi dire addio al Bimby per dare forma agli ingredienti gourmet di qualche Chef stellato?

In attesa degli eventi io continuo a cucinare come faceva la mia nonna, e voi?

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Articolo pubblicato il 27 Maggio 2015Categoria/e: Vegano e dintorni auguste gusteau n... Visualizzazioni: 945Permalink: https://ww ... cibo/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Sono Valeria Antonelli, biologa e autore del libro "Non avrai altro intestino all'infuori di me!", un manuale pratico per prendersi...