pollini, allergia

Ecciù, ecciù! Mannaggia ai pollini, mi è tornata l’allergia!

Scopri i rimedi naturali per fronteggiare l’allergia primaverile e qualche chicca in più

Che meravigliosa giornata di sole! In questo periodo capita spesso di poter godere di lunghe e calde giornate di sole: io in questo momento sto scrivendo sul mio terrazzino, davanti a me alberi verdi, fiori gialli e viola, pollini che volano e un piacevole venticello che fa da cornice. Invidiatemi pure, ve lo concedo!

Questo è il periodo dell’anno che prediligo, insieme all’autunno. È il momento in cui tutto sboccia, l’energia della natura si manifesta, l’aria si fa frizzantina e la città brulica di colori e odori. Il rovescio della medaglia? Per chi soffre di allergia la parola di questi mesi è una sola, pollini!

Occhi gonfi e arrossati, occhi che prudono e lacrimano, prurito a naso, gola e palato, naso chiuso, naso che cola, mal di testa, sensibilità alla luce, macchie rosse, prurito cutaneo e orticaria, tosse, mancanza di fiato, fazzoletto sempre a portata di mano e uso di antistaminici come se piovesse. Ecco la descrizione del povero allergico.

allergia

Pollini e allergia, non vi sopporto più… davvero

Il sistema immunitario (S.I.) è il nostro esercito personale, la nostra super difesa armata pronta a difenderci dagli attacchi esterni (agenti patogeni). In una certa percentuale di individui, può talvolta capitare che il sistema immunitario metta in atto una serie di meccanismi difensivi anomali (immunità innata e acquisita), attaccando e fagocitando anche quegli elementi che per natura sono innocui (polvere, pollini, peli di animale, alimenti, ecc.). Questo accade per due motivi principali:

  1. Stress emotivo che si ripercuote sul nostro fisico portando disordini sul piano della psiconeuroendocrimmunologia (PNEI). La base della disciplina consiste nello studio delle interazioni reciproche tra attività mentale, comportamento, sistema nervoso, sistema endocrino e reattività immunitaria. Come sostiene il dottor Robert Ader, uno dei fondatori della PNEI, questo metodo scientifico ha lo scopo di fare comprendere le connessioni che rendono il sistema nervoso, la mente, l’immunità e la regolazione ormonale un unico e complesso sistema di controllo.
  2. Assunzione costante e continuativa di determinate componenti alimentari che, nel tempo, possono provocare reazioni negative: il lattosio e/o il latte, ad esempio, che sono contenuti in tantissimi alimenti, quali insaccati, salse pronte, merendine, biscotti (anche quelli vegani) e via dicendo; così come il lievito, le uova e tante altre.

Quindi, che fare?

naturopatia

Salutiamo l’allergia ai pollini con la naturopatia

Per chi ama i prodotti naturali o per chi vuole iniziare a usarli, la naturopatia può essere di grande aiuto. Il primo passo, il più importante, è riequilibrare il sistema immunitario: nelle manifestazioni allergiche, infatti, c’è una risposta immunitaria abnorme che va bilanciata agendo con rimedi naturali fitoterapici, quali:

Withania somnifera (ES, estratto secco), aiuta a mantenere le fisiologiche difese dell’organismo, in più svolge una funzione adattogena (aiuta l’organismo a ripristinare l’equilibrio fisiologico ed essere più efficiente contro alcune sostanze) ed è utile come sedativo poiché calma gli stati spastici.

Spirulina (ES), un’alga che possiede un’ottima attività modulatoria del S.I., sia nei casi di allergia, sia nei casi di post-malattia. Inoltre, è un ipocolesterolemizzante e ipotrigliceridemizzante, funge da ricostituente, nutriente, antiossidante e batteriostatico.

Ribes nigrum (TM, tintura madre), una pianta con azione disinfiammante (drena gli edemi) e antiallergica. Agisce sulle ghiandole surrenali, modulando la produzione di cortisolo (l’ormone dello stress). SCONSIGLIATO a chi è affetto dalla Sindrome di Cushing.

Erismio (TM), nota anche come erba dei cantanti, è utile nei casi in cui, oltre all’infiammazione delle prime vie respiratorie, è compromessa la voce, afonia.

Ontano nero (MG, macerato glicerico), utile nelle affezioni delle mucose e delle prime vie aeree e nei casi di ipertrofia delle mucose: la sua funzione drena gli edemi, sgonfia e favorisce la respirazione nasale.

Rosa canina (MG), agisce sempre in caso di allergia e nella infiammazioni, modulando il sistema immunitario. Perfetta anche in caso di allergia localizzata in zona ORL (otorinolaringoiatrica) e nei casi di orticaria. Ottimo rimedio anche nella fascia pediatrica associato a oligoelementi Bismuto e Rame (in questo caso la posologia di Rosa canina MG diminuisce rispetto a un adulto, per cui 10/20 gocce e la frequenza 1/2 volte al dì. Ricordo che improvvisarsi è un rischio). Se l’orticaria è da contatto è utile associare Platano MG che agisce come drenante cutaneo.

Kiwi (MG), riduce l’infiammazione modulando la risposta immunitaria (patologie autoimmuni- allergie); efficace anche nelle forme reumatiche, quali l’artrite reumatoide, sia di persone giovani sia di persone anziane.

La posologia nel caso degli ES è di 4/6 compresse totali al giorno da assumere in primis al mattino (momento in cui il cortisolo raggiunge il suo picco massimo) e poi distribuite nel corso della giornata, ad esempio prima di pranzo e prima di cena; 20/40 gocce due o tre volte al dì per le TM. Per i MG, che lavorano sul “terreno” della persona allergica, il dosaggio è invece maggiore: indicativamente 50 gocce 2/3 volte al dì (NB: è opportuno eseguire un test kinesiologico o radioestesico per avere la posologia personalizzata e modulare il sistema immunitario. Quindi non improvvisiamo!).

Pollini in arrivo e allergia alle porte: affrontiamoli con l’oligoterapia

Un ulteriore grande aiuto per contrastare l’allergia ai pollini ci viene dato dall’assunzione di oligoelementi, quali:

Bismuto, ottimo per tutti, grandi e piccini poiché agisce nella zona ORL disinfiammandola e drenando l’infiammazione. Utile anche nei casi di sinusite, otite e congiuntivite. Consigliato in età pediatrica.

Manganese, l’oligoelemento che rispecchia la diatesi dell’allergico, dunque è il suo rimedio. Un utile sostegno sia durante il periodo primaverile, in cui impazzano pollini e/o erbe irritanti dei prati, ma anche per chi soffre di allergia agli alimenti. Perfetto associato a un ES, TM o MG creando, in questo modo, una sinergia.

Rame, il passepartout per qualsiasi infiammazione, dal banale raffreddore virale all’infiammazione cutanea causata dalla puntura di insetto. È il rimedio naturale (insieme a Bismuto) da avere sempre a portata di mano, lo può usare tutta la famiglia, nonni compresi.

Gli oligoelementi si possono presentare in fiale, con relativa cannuccia, o in granuli: nel primo caso sono sufficienti 2/3 fiale al giorno, seguendo la cadenza dei pasti, avendo l’accortezza di mantenere la bocca pulita per un maggiore assorbimento sublinguale; di granuli ne vanno invece assunti 5, più volte al giorno, la bocca deve essere pulita e vanno sciolti in bocca sotto la lingua.

Ma non è finita qui!

pollini, allergia

E con la riflessologia

La riflessologia plantare (digitopressione su zone precise del piede che hanno una corrispondenza con organi e apparati del corpo) ha la funzione di creare una risposta indiretta: andando a trattare determinati punti, si possono infatti mettere in atto meccanismi che stabilizzano o stimolano il fisico.

Il naturopata, agendo su questi punti precisi: rene, surrene, vie urinarie, appendice, timo, milza, polmoni, naso e testa, ha la possibilità di creare una reazione a catena di Ben-Essere. Sì, perché il trattamento al piede, oltre a generare un beneficio è anche molto rilassante e i nostri piedi, che stanno molte ore nelle scarpe, ci portano a spasso e sopportano il nostro peso e quello delle nostre tensioni, si meritano dunque un trattamento di riguardo. Non siete d’accordo?

E vi dirò di più, è proprio dai piedi che è possibile capire il carattere, le predisposizioni e le attitudini di ciascuna persona, incluso lo stato di benessere o malessere personale-psico-emotivo. I calli, le dita a martello, un dito sopra o sotto a un altro (alluce valgo il più eclatante) comunicano tutti dei disturbi, dei problemi con noi stessi o con gli altri e addirittura con il genere femminile/maschile.

La riflessologia, in abbinamento a naturopatia e/o oligoterapia, è sicuramente un ottimo aiuto per chi soffre di allergia ai pollini. Il numero di sedute, necessario per avere dei risultati apprezzabili, varia a seconda dell’importanza dell’allergia, in linea di massima sono sufficienti 10 incontri.

Allergia ai pollini e idrotermofangoterapia: vigore ritrovato

L’argilla è un rimedio antichissimo, già largamente usato ai tempi degli Egizi, ma è solo con Padre Kneipp (l’inventore del metodo Kneipp) che ebbe un’ampia diffusione come pratica terapeutica e curativa.

Ricchissima di oligoelementi, quali ferro, silicio, manganese, cromo, zolfo, alluminio, argento, mercurio e stagno, l’argilla è adatta in molti casi, ad esempio in presenza di infiammazioni cutanee, contusioni, edemi, distorsioni e non solo. Agisce sostenendo il sistema immunitario, rigenerando le cellule, disintossicando il sangue da scorie e tossine e ristabilendo un corretto metabolismo cellulare. In più, crea un ambiente alcalino favorevole alla colonia di probiotici intestinali, agevola una corretta peristalsi e dà nutrimento al nostro sistema immunitario.

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È un ottimo ed economico rimedio casalingo, utile anche in caso di acne giovanile e in età adulta. In più, grazie alla sua capacità di “portare fuori” sia liquidi sia dolori ma anche blocchi energetici, è utile negli edemi, nei ristagni di acqua su gambe o braccia, nelle contusioni e/o distorsioni; ottima anche in caso di dolori mestruali. Inoltre, trattandosi di un composto sterile, l’argilla può essere tranquillamente usata in presenza di infezioni da germi e batteri, per rendere potabile l’acqua e per eliminare odori sgradevoli dell’acqua stessa (leggi il box dedicato).

Ma come può l’argilla dare sostegno e aiuto a chi soffre di allergia ai pollini?

L’argilla possiede oligoelementi, quali manganese, argento, rame e zinco, essenziali per calmare e riequilibrare il sistema immunitario e la sua reattività. Ciò significa che l’argilla agisce a livello del terreno del soggetto allergico, ovvero sulle sue predisposizioni, ma anche a livello sintomatico. Inoltre, la sua capacità di “portare fuori”, aiuta ad accelerare i processi di eliminazione delle tossine da parte degli organi emuntori (reni, fegato, pelle, polmoni, sangue).

Argilla: istruzioni per l’uso

Bianca, verde, gialla, rossa, rosa o blu, in natura si possono trovare tanti tipi di argilla, la cui azione è determinata dalla struttura minerale e dalla profondità a cui viene raccolta.

L’argilla verde è normalmente impiegata per scopi curativi e cosmetici, viene estratta dagli strati più profondi ed è quindi priva di batteri patogeni o spore. In commercio la troviamo già pronta nel tubo, talvolta, con aggiunta di OE di Malaleuca (che ne aumenta l’effetto antibiotico naturale) oppure in polvere da preparare (in una scodella di ceramica unisci alla polvere acqua calda o tiepida, mescola con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e compatto).

Uso esterno

Prendi una garza più o meno grande e adagiala in corrispondenza della zona da trattare (petto, viso, gambe, pancia, schiena, ginocchio), sopra la garza, aiutandoti con il cucchiaio di legno, stendi uno strato di argilla alto 1 cm, copri con un panno di lana o di cotone e avvolgi il tutto con una coperta o con pellicola trasparente (generare calore è molto importante per favorire l’azione dell’argilla). Rimani in posa 60-180 minuti e poi sciacquati. Se l’argilla viene usata per scopi puramente cosmetici, la frequenza è di 3-4 volte a settimana con aggiunta di 2-4 gocce di OE di Manuka per pelli normali o di OE di Malaleuca per pelli grasse; per pelli sensibili, 1-2 volte a settimana con aggiunta di 3-4 gocce di OE di Lavanda o OE di Sandalo (testare sempre prima una goccia su una piccola area di pelle per verificare l’eventuale sensibilità). Nei casi di dolori da contusione, storte, dolori muscolari o da spasmi mestruali, si può combinare l’argilla con 4 gocce di OE di Alloro o di Basilico, mentre per alleviare i dolori mestruali, unire all’argilla 5 gocce di OE di Melissa o 10 gocce di OE di Lavanda.

Uso interno (da bere)

Versa 2 cucchiaini da caffè (meglio se il cucchiaino è di legno o di plastica) di argilla ventilata verde o bianca in un bicchiere e aggiungi acqua minerale non gassata fino a riempire il bicchiere; mescola e lascia decantare il mix per una notte intera. Questa azione è fondamentale per mineralizzare l’acqua, purificarla da batteri e germi ed eliminare l’odore di cloro o di muffa. La mattina seguente, appena ti alzi, bevi solo l’acqua ed elimina l’ argilla depositata sul fondo (possibilmente nell’umido e non nel lavandino). NB: Il bicchiere con acqua e argilla va tenuto lontano da apparecchi elettrici ed elettrodomestici, poiché le onde elettromagnetiche imprimono all’acqua una memoria e le vibrazioni si ripercuotono sul fisico.

Bere l’argilla è utile per rimineralizzare il corpo, nei casi di diarrea o di lenta digestione con conseguente fermentazione. Questo rimedio può essere ripetuto a cicli di 15/30 giorni. Nel caso in cui soffriate di acidità di stomaco e/o reflusso gastrico, la miscela può essere bevuta subito, argilla compresa. In questo modo eviterete di acquistare farmaci antiacidi che, a lungo andare, creano solo altri problemi al nostro organismo.

L’utilizzo di argilla è sconsigliato in caso di stipsi (poiché, disidratando il chilo presente nell’intestino crasso, aggrava la situazione) e subito dopo i pasti (poiché basifica gli acidi presenti nello stomaco impedendo i normali processi biochimici di digestione). È inoltre sconsigliata l’applicazione in corrispondenza dei reni, in presenza di piedi freddi e durante il ciclo mestruale (poiché l’uso dell’argilla squilibra energeticamente), oltre che in presenza di diverticoliti o ernie (per lo stesso motivo per cui è sconsigliata in caso di stipsi).

Possibili effetti indesiderati: mal di testa, pruriti, malessere generale, sblocchi emotivi ed eruzioni cutanee, tutti dovuti all’azione detossificante e purificante dell’argilla stessa.

Il consiglio del naturopata

Nei miei anni di esperienza ho notato che molte persone che soffrono di allergia ai pollini scelgono, come primo rimedio naturale alle loro manifestazioni allergiche, l’Echinacea (rimedio spesso pubblicizzato dai mass media), senza sapere che la sua proprietà principale è proprio quella di stimolare il sistema immunitario. L’Echinacea, infatti, è la pianta ideale per chi ha una reattività immunitaria lenta o per coloro che sono spesso soggetti a raffreddori da virus o influenze batteriche. Premesso ciò, per un soggetto allergico, l’Echinacea è come benzina sul fuoco, perché va a eccitare ulteriormente tutti i meccanismi di difesa e potrebbe anche portare ad un aggravamento dei sintomi o altre forme di allergia. Sconsigliatissima!

Quale rimedio scegliere fra oligoelementi, fitoterapici e argilla?

A mio avviso abbinare fra loro i vari rimedi è sempre una buona cosa, perché si creano delle sinergie tra i vari elementi che ne potenziano gli effetti, ed è dunque sempre preferibile come scelta. Nel caso in cui ci siano delle condizioni tali da non rendere possibile l’abbinamento tra più rimedi, è ugualmente utile usarne almeno uno, scelto sapientemente magari con l’aiuto di un naturopata, così da riuscire a vivere serenamente e a pieni polmoni questi mesi primaverili.

Teniamo conto che sia gli oligoelementi sia i macerati glicerici agiscono sul terreno della persona, ovvero sulle sue predisposizioni, ma anche sui piani emotivi-comportamentali. Ciò significa che, oltre a modulare il sistema immunitario, modulano le emozioni e le reazioni comportamentali. Non a caso, il soggetto allergico ha un sistema immunitario “aggressivo” ed è egli stesso intollerante e pronto all’attacco.

Per ottenere un risultato completo e olistico è consigliabile consultarsi sempre con il proprio naturopata di fiducia il quale, oltre a farvi un programma benessere mirato e personalizzato, vi aiuterà a comprendere cosa vi causa intolleranza verso l’esterno. Poiché, di base a una allergia, vi è sempre un’importante aggressività e desiderio di isolamento a tutto o buona parte di quello che proviene dall’esterno, lo si vorrebbe tenere alla larga, eliminare, distruggere. È dunque davvero qualcosa che proviene dall’esterno di noi che vorremmo distruggere o è qualcosa che è dentro di noi?

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Articolo pubblicato il 3 Maggio 2016Categoria/e: Curarsi al naturale alberi verdi fiori Visualizzazioni: 1179Permalink: https://ww ... rali/
Alessandra Piazza

Articolo di: Alessandra Piazza

Sono Alessandra Piazza, naturopata specializzata in fitopratica (utilizzo di piante medicinali e fitocomplessi). Mi occupo della cura della persona nella...