programming fetale, alimentazione in gravidanza

Programming fetale: alimentazione in gravidanza e sano stile di vita favoriscono la salute futura del bambino

Una buona alimentazione in gravidanza combinata a un sano stile di vita della mamma, sono fondamentali per favorire la salute futura del nascituro. Non a caso, la neuropsichiatra francese Monique Bydlowski parlando della gravidanza, afferma che:

La coerenza delle cure materne attribuisce un inizio di significato al mondo che circonda il bambino. Qualunque gestazione realizza un’incarnazione: è la conversione di un desiderio, di un progetto, in uno sviluppo biologico.

Nel corso della vita ci sono dei periodi noti come permissive windows, cioè finestre temporali in cui fattori esterni possono modificare in modo irreversibile l’assetto genetico. Per programming fetale si intende l’effetto che fattori esterni o interni al corpo della mamma possano avere, durante i nove mesi in grembo, sulla vita e la salute futura del piccolo. Per garantire la crescita e lo sviluppo fetale, i nutrienti sono trasportati dalla madre, attraverso la placenta, al feto. In questo modello tri-compartimentale (madre-placenta-feto), la scelta dell’ alimentazione in gravidanza nonché lo stile di vita adottato dalla mamma sono i più importanti fattori ambientali coinvolti.

Alimentazione in gravidanza e fattori di rischio per il feto

Malnutrizione per eccesso o al contrario per difetto, scarsa qualità degli alimenti assunti, diabete mal curato, sovrappeso/obesità, alterazioni cardiovascolari nella mamma possono irreversibilmente alterare il metabolismo fetale, predisponendolo a condizioni quali un’infiammazione cronica di basso grado, insulino-resistenza, elevata pressione arteriosa, dislipidemia, steatosi epatica che rientrano nel più ampio quadro della sindrome metabolica.

Il programming fetale: tra ipotesi ed evidenze

La scienza che studia l’effetto dei fattori ambientali sui geni è l’epigenetica. Una delle ipotesi più accreditate, alla base del programming fetale, è quella dell’attivazione del gene risparmiatore (Thrifty Phenotype). Secondo questa ipotesi, i feti mantenuti in carenza di macro e/o micro nutrienti programmerebbero il loro metabolismo in modo da massimizzare l’assunzione e la conservazione di cibo in condizioni di abbondanza.

programming fetale, alimentazione in gravidanza

Alimentazione in gravidanza non adeguata: il nascituro è a rischio obesità

In altre parole, se la mamma non mangia in modo adeguato (che significa mangiare poco ma anche mangiare male), assumendo alimenti densamente calorici ma poveri in nutrienti, nel futuro nascituro verranno espressi dei geni che lo porteranno, in vita extrauterina, ad accumulare più facilmente adipe. Come una sorta di meccanismo di sopravvivenza. Ma l’accumulo di adipe influisce sullo stato di sovrappeso/obesità e la salute cardiovascolare.

Straordinario e documentato esempio nella storia a favore di questa ipotesi è la carestia tedesca del 1944. I figli di madri sottoposte a restrizione calorica, a causa della carestia, hanno sviluppato negli anni alterazioni cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica e alcune forme di cancro.

Da questa evidenza sono scaturiti numerosi studi. Fu nel 1986 che Barker e Hales ipotizzarono, per la prima volta, la teoria dell’origine fetale di determinate patologie (The Developmental Origin of Health and Disease). Alcuni studiosi hanno riportato una maggiore incidenza di patologie endocrino-metaboliche in figli di madri in restrizione calorica e/o proteica, e in madri con carenza di vitamine e sali minerali in gravidanza.

I picchi glicemici in gravidanza programmano negativamente il metabolismo del piccolo

Il programming fetale condiziona pesantemente la salute del nascituro, anche se è molto difficile studiare gli effetti a lungo termine di singoli alimenti o abitudini alimentari della madre. Gli studi sui modelli animali dimostrano come le madri che seguono un’ alimentazione in gravidanza non equilibrata, sottoposte per esempio a diete particolarmente ricche di zuccheri semplici, dunque a rapido assorbimento, diano vita a una prole con maggior incidenza di obesità, fegato steatosico, ipertensione e dislipidemie. Gli studi in humano sono scarsi e di difficile interpretazione.

I dati epidemiologici mettono in evidenza che i nati da mamme con diabete e alterazione del metabolismo degli zuccheri – con una maggiore predisposizione a picchi glicemici – hanno un peso alla nascita troppo alto o eccessivamente basso e alterazioni della glicemia sin da piccolini, con possibile sviluppo di intolleranza al glucosio che può evolvere in un diabete vero e proprio.

programming fetale, alimentazione in gravidanza

Anche l’attività fisica in gravidanza programma la salute del piccolo

L’ alimentazione in gravidanza non è il solo aspetto che condiziona la salute del piccolo nascituro. L’esercizio fisico gioca ugualmente un ruolo molto importante. Lo svolgimento di attività fisica moderata prima e di una leggera attività fisica durante la gravidanza, infatti, modulerebbe in positivo il programming fetale metabolico.

I suoi vantaggi? Da un lato, riduce il rischio di obesità, sovrappeso, alterazione del metabolismo glucidico nella madre; dall’altro determinerebbe la messa in circolo di tutta una serie di molecole, quali, a titolo di esempio, la miochina irisina, in grado di influenzare il profilo metabolico della mamma e, probabilmente, anche del nascituro.

Programming fetale: un aspetto da non sottovalutare

In una epoca in cui diabete, patologie cardiovascolari, obesità e sindrome metabolica colpiscono frequentemente le fasce di età più piccole, determinando una riduzione della qualità della vita e un aumento di spese sanitarie e problemi di salute, bisognerebbe tenere in considerazione il programming fetale.

Una donna che abbia in programma una gravidanza, è fondamentale che non trascuri l’aspetto nutrizionale e impari a nutrirsi non “per due” ma “due volte meglio”. Seguire una corretta alimentazione in gravidanza, infatti, le garantirà risvolti positivi durante la gestazione e nel momento del parto, oltre alla consapevolezza di stare facendo qualcosa di prezioso per la salute futura del proprio piccolo.

Il consiglio del Nutrizionista

Seguire uno stile di vita sano, scegliere cibo di qualità; svolgere un moderato ma costante movimento, soprattutto durante un periodo delicato, quale è la gravidanza; evitare l’assunzione di zuccheri semplici e di carboidrati raffinati, avvalendosi delle versioni integrali; garantire un’adeguata quantità di proteine e abbondante assunzione di cibi naturalmente ricchi in vitamine, fibre e sali minerali. Tutti questi aspetti giocano un ruolo fondamentale per la salute della mamma e diventano preziosi strumenti di “riprogrammazione” fetale per la salute e la qualità di vita a breve e a lungo termine del suo bambino.

DMCA.com Protection Status
Articolo pubblicato il 1 ottobre 2018Categoria/e: NutriTips alimentazione in ... Tag:, , Visualizzazioni: 6657Permalink: https://ww ... anza/
Gloria Barraco

Articolo di: Gloria Barraco

Sono Gloria Barraco, nutrizionista e ricercatrice, innamorata dei meccanismi alla base del funzionamento della macchina umana. La mia attività di...