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Reiki: cos’è e come funziona la Tecnica di Risanamento Naturale – Parte I

Se risani te stesso, risani l'universo

Reiki: l’energia universale che cura

In uno degli ultimi articoli condivisi vi ho parlato di sincronicità. È così che Lida Lodi Perry, il mio Master Reiki, è rientrata nella mia vita. Trovo su Linkedin un suo messaggio, mi chiede un piccolo favore per un contatto: in ottobre torna alla casa del cuore, nel Massachusetts: Lida è nata a Bassano del Grappa e a vent’anni è andata negli USA.

Nell’ultimo articolo sulla metamedicina vi ho raccontato di come mi sono auto-trattata con Reiki e sento che i tempi sono maturi per parlarvene. Grazie al prezioso e inestimabile contributo di Lida, condivido con voi Reiki.

Il mio incontro con Reiki

Era il 2003 e in quel momento non stavo per niente bene. Mi sentivo inchiodata al palo, con la sensazione di non sapere cosa fare per allontanare da me l’inquietudine che da mesi mi attanagliava l’anima. Qualcuno mi parla di Reiki, non so cosa sia ma so che si riceve dalle mani di un operatore e contatto una persona che “pratica”.

A. mi propone quattro sedute a giorni consecutivi, le prime tre avrebbero sbloccato il problema: «Ma quale problema? E sbloccato cosa?», mi domandavo all’epoca, la seduta numero quattro avrebbe riequilibrato. Non mi interessava sapere troppo, conosco bene la mia mente logica e, temendo che avrebbe disapprovato mi sono affidata al processo, cosa avevo da perdere? Fu così che A. venne a casa mia con il Reiki’s touch.

The Reiki’s healing touch

A. spostava le mani a coppa dalla testa fino alla pianta dei piedi, in punti specifici del mio corpo, tenendole per 3/5 minuti in quella posizione. Sentivo un grande calore, in alcuni punti più che in altri, e quando arrivò a posarmi le mani sul petto percepii un profondo senso di benessere e pace, un benessere che non sentivo da mesi, forse da anni…

A tratti mi assopivo e avvertivo in modo continuativo un formicolio leggero, non come quando ti si addormenta un arto, ma come se tu potessi percepire per la prima volta, dall’interno, l’energia vitale e sottile che circola nel corpo.

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Reiki fa per me!

Non era richiesto di parlare. Solo se lo desideravo al termine della seduta. Finiti i quattro trattamenti qualcosa dentro di me era cambiato, sentivo che potevo stare bene e che questa energia ri-conosciuta poteva aiutarmi ad accettare il modo in cui mi sentivo ed ero.

A. mi spiegò che qualunque persona può attivare Reiki con un percorso di studio e pratica, attraverso alcuni incontri con un Master Reiki. Nutrii da subito il desiderio di fare mio quello strumento, per autotrattarmi e trattare chi amavo. Chiesi ad A. chi me lo poteva insegnare.

Il Master Reiki: l’intervista a Lida Lodi Perry

Lida Lodi Perry nasce a Bassano Del Grappa e a 20 anni si trasferisce negli Stati Uniti, dove persegue la laurea in psicologia e un Master in Social Work, facilitatore di Rebirthing (ci sarà modo di raccontarvi anche del Rebirthing o Tecnica di Respiro) e Master Reiki, che pratica da circa 25 anni. È membro della ReikiAlliance.

Bene. Ho incontrato Lida e l’ho intervistata per voi. Per onorare Reiki, riporto qui fedelmente alcune parti del suo parlato.

Com’è entrato Reiki nella tua vita e quando? 

Verso la fine degli anni 80’ frequentavo un gruppo di persone, poi diventate mie amiche, che hanno cominciato a parlarmi di Reiki: «Dovresti fare Reiki, adesso ti faccio Reiki». […] A Roma ho incontrato Marta Getty [la sua Maestra, allieva di Phyllis Furumoto, nipote di Hawajo Takata e fondatrice nel 1982 della ReikiAlliance. Ne parleremo più avanti], con la quale ho cominciato il primo livello, era l’87-88; la motivazione è stata proprio curiosità e fiducia in queste amiche che, se ne parlano così bene e fa così bene, lo faccio anche io!

 

Poi ho iniziato a praticare. […] Ho un’esperienza molto sottile dell’energia, non ho grandi visioni, grandi esperienze forti ma pian pianino ho sentito che qualcosa stava cambiando impercettibilmente: mi alzavo e non avevo più quell’angoscetta strisciante, la paura… questo senso di dover cominciare la giornata. [ndr. come la capisco io!!!]

Se risani te stesso, risani l’universo

Ti stavi auto-trattando? 

Sì, parte del corso di Reiki è sia aprire i canali all’energia universale ma anche imparare a farlo a se stessi, perché il risanamento comincia da noi; c’è un detto che afferma: «Se risani te stesso, risani l’universo». Mi facevo ogni giorno un trattamento e ho sentito che la mia vita interiore era più rotonda, più liscia, molto più morbida.

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Equilibrio e armonia nelle emozioni e nelle relazioni

Allora lavoravi come psicoterapeuta? 

Sì, come psicoterapeuta e facevo il Rebirthing. Dopo un po’ di tempo ho fatto il secondo livello e lì ho cominciato a sentire la differenza, perché una delle funzioni di questa energia è di portare equilibrio e armonia dentro di noi: se ci sono delle cose che non sono in allineamento con la nostra natura più profonda, Reiki comincia a lavorare… Sentivo sempre di più che mi avvicinavo alle mie emozioni, che avevo tenuto molto lontano da me e invece di avere le reazioni a scoppio ritardato, sentivo quello che dovevo sentire nel momento in cui lo dovevo sentire!

 

Questo ha cambiato tantissimo le mie relazioni e anche il modo in cui le persone mi percepivano: se prima ero distante, distaccata, sentivo che mi avvicinavo di più alle persone. Colpita da questi cambiamenti interiori dopo un annetto, ho cominciato a organizzare dei gruppi di Reiki e nella prossimità delle iniziazioni della mia maestra, ho iniziato a cogliere che era un percorso che andava approfondito e allora ho fatto il secondo livello (il terzo è la Maestria). È stata un’esperienza molto profonda che mi ha ancor di più avvicinato a me stessa; la percezione di me cambiava e cambiava la percezione della realtà.

Reiki: un dono per avvicinarsi a se stessi

Cosa ha portato la disciplina di Reiki nella tua vita? 

Quello che Reiki ha portato nella mia vita è la capacità di vedere non soltanto la superficie ma anche l’aspetto più profondo delle situazioni; di non perdermi ‘nei punti e le virgole’ ma andare a vedere l’essenza dell’evento. Mi chiedo: «Quale è il dono che mi porta?». Quindi cominciare a rispondere alle situazioni piuttosto che reagire, dà un posto interiore più integrato, solido e più centrato. […] E più entravo in questa pratica, più si affievoliva la mia capacità di preoccuparmi e la reattività. Mi è piaciuto tanto che a un certo punto mi sono nuovamente detta: «Beh, forse entrare in un percorso della Maestria potrebbe essere un Dono che mi faccio per avvicinarmi sempre di più a me stessa».

 

Da una posizione di candidata maestra entravo nelle classi guardando da un’altra posizione e, sempre più, sentivo che c’era una dimensione universale, collettiva, di unione: le persone uscivano dalle classi con un livello di intimità tra di loro indicibile, un’intimità che non può essere descritta con parole di questo mondo ma un feeling di ri-conoscersi, nella nostra umanità.

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Riconoscersi in Reiki: vicini nella propria unicità

Cosa accade di particolare durante i trattamenti Reiki? 

Durante i trattamenti Reiki si entra in un’altra dimensione, in un universo assoluto, piuttosto che l’universo relativo della nostra realtà, quindi di energia dove lì ci si riconosce nella nostra essenza, nelle nostre potenzialità, nella nostra vera natura: è una delle funzioni di Reiki; è proprio un percorso verso la nostra vera natura, verso l’illuminazione, verso una consapevolezza.

 

Trovo sempre, nei gruppi e nei corsi, questa dimensione in cui siamo completamente al sicuro e possiamo essere noi stessi… è un grande dono, perché le persone hanno un gran desiderio di entrare in una dimensione dove non c’è giudizio, separazione, dove non c’è criticismo, polemica, dove si può essere se stessi, dire la nostra verità e sapere che è accettata e spesso è anche la verità di qualcun altro presente, condivisa.

Reiki e sincronicità

Un momento per te particolarmente significativo?

Ti racconto un episodio molto simpatico… Ero in treno con M., si andava a fare corsi e lei mi dice, parlando della Maestria: «Allora hai avuto la visione?». Un poco irrigidita ho pensato: mamma mia, se devo avere una visione per diventare maestra, qua ho già cannato! «No», dico, «Ma che visione?». E lei: «Ma è dove vuoi fare l’iniziazione!». Allora mi sono tranquillizzata e ho risposto: «Beh sì, quando ci penso sembra una scena di un film di indiani, rocce rosse, deserto, cave, insomma molto Marlboro Country!». Lei mi guarda e dice: «Ahh, conosco quel posto ». Dopo che mi sono ripresa dico: «Ma dov’è?». Mi risponde: «È nel Nuovo Messico!». Mi è mancato il fiato perché proprio quell’estate avevo pianificato con mia sorella un viaggio nel nuovo Messico. Ribatto: «Ahh, dove? Vicino a Santa Fe, Bandelier National Park? Sai, vado in Nuovo Messico in agosto». Lei dice: «Beh, anch’io!». Saremmo state lì lo stesso weekend e mi ha chiesto se volevo che organizzasse lei la giornata.

Reiki: essere in comunione nel qui e ora

Com’è stata la tua iniziazione? 

Siamo andati in questo posto che era esattamente come me lo ero immaginato ed è stata una bellissima cerimonia. Quel giorno ho sentito che mi ero sposata con me stessa; sono venuti altri Maestri e mi hanno portato dei regali, come se fosse un matrimonio; poi abbiamo fatto una grande cena… Insomma è stato uno degli unici giorni che mi ricordo così vivamente perché l’energia di Reiki ti fa stare veramente presente, nel qui ed ora.

 

E di lì, dopo un po’ di tempo, ho avuto il desiderio di insegnare, era il ’92-93. Mi sono iscritta alla ReikiAlliance, un’associazione internazionale di Master Reiki, la mia pratica si chiama Usui Shiki Ryoho, che tradotto dal Giapponese significa tecnica di risanamento naturale. Rei-ki è una parola giapponese fatta di 2 sillabe: Rei, indica l’energia universale che ci circonda e nutre tutto ciò che è vivente, e Ki, è la nostra energia vitale, la nostra anima, e ci apriamo a questa connessione. Diventiamo canali per trasmettere questa energia attraverso le mani.

Il Reiki, in breve!

L’energia vitale di Reiki scorre intorno e dentro di noi e i trattamenti di I° e II° livello ci fanno tornare in profonda connessione con il flusso vitale, donandoci espansione e restituendoci la gioia di vivere.

La prossima settimana entreremo insieme nel cuore del metodo di Guarigione Naturale Reiki, attraverso il significato delle attivazioni, le sue radici che ci portano in Giappone e i benefici pratici dei trattamenti Reiki, attraverso l’imposizione delle mani.

Riferimenti e approfondimenti

  • G. Tarozzi. Reiki: Energia e Guarigione. Ed. Amrita
  • G. Zanella. Reiki. Amore Universale. Ed. Sarva
  • B.J. Baginski e S. Shannon. Reiki. L’energia vitale universale. Ed. MEB
  • L.L. Hay. Puoi Guarire la Tua Vita. Ed. My Life
  • The ReikiAlliance
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Paola Campanati

Articolo di: Paola Campanati

Da piccola mi chiedevo perchè la sofferenza affliggesse gli umani: ho trascorso i miei primi 40 anni a cercare risposte,...