shiatsu, percorsi energetici

5 elementi, 5 movimenti, 5 stagioni

Shiatsu: percorsi energetici ed esercizi pratici per ritrovare il benessere

Lo Shiatsu è una disciplina evolutiva che valorizza le risorse vitali di ambedue le persone coinvolte nella pratica (chi fa il trattamento e chi lo riceve), permettendone la migliore espressione secondo le potenzialità, i tempi e le modalità di ciascuno.

Lo Shiatsu è un’arte antica di origine giapponese che si pratica mediante pressioni con le dita, i palmi, i gomiti, le ginocchia su dei punti precisi lungo linee che avvolgono tutto il corpo; queste linee sono definite dalla MTC, Meridiani (percorsi energetici).

Non si può, però, accennare alla MTC e allo Shiatsu senza ricordare la teoria dello Yin e dello Yang: è proprio l’equilibrio fra queste due energie alla base della salute degli esseri viventi. L’obiettivo delle pressioni è dunque quello di ristabilire questo equilibrio, rigenerando l’energia vitale (Qi), condizione indispensabile per rimanere in buona salute.

Oltre allo Shiatsu, imparare esercizi mirati a stimolare i percorsi energetici, ci aiuterà a mantenere in equilibrio il nostro benessere.

Shiatsu: indicazioni, movimenti e cambiamenti

Altro fondamento della MTC è che nulla è statico, tutto è in movimento e in relazione con quello che ci circonda. Lo Shiatsu è l’esempio concreto di questo concetto.

Un operatore Shiatsu o shiatsuca, può praticare Shiatsu a una persona al mattino e ricevere delle informazioni, praticarlo il giorno dopo al pomeriggio o alla sera e ottenere, da chi riceve il trattamento, informazioni diverse. Dopo il trattamento, ne riceve ancora di diverse.

Ecco perché parlare di “diagnosi” nello Shiatsu non è corretto, non solo perché non è un medico a farla, ma proprio per il possibile e probabile cambiamento delle condizioni di chi si sottopone al trattamento.

Un operatore sa che il trattamento ha bisogno di essere eseguito in base alle indicazioni ricevute in quel momento. Le indicazioni che lo shiatsuca può ricevere accogliendo la persona per un trattamento sono molte: la postura, il modo di sdraiarsi sul tatami o l’impossibilità di sdraiarsi sul tatami, quello che verbalizza o che non è in grado di verbalizzare.

Tuttavia, solo effettuando pressioni sull’addome o su punti specifici della schiena, l’operatore ha un quadro completo della condizione dei percorsi energetici e può, quindi, impostare un trattamento efficace.

Accennando ai percorsi energetici, entriamo nel vivo del movimento, ovvero del cambiamento e della relazione tra Shiatsu, percorsi energetici e i 5 elementi.

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5 elementi, 5 movimenti, 5 stagioni

La MTC ha preso come riferimento 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua, a ciascuno dei quali corrisponde una determinata stagione e sono associati specifici organi e visceri.

I 5 elementi noti anche come 5 movimenti, ci aiutano a leggere la realtà in un preciso spazio temporale in continua trasformazione ed evoluzione. Sono l’emblema di 5 fasi specifiche in cui ogni realtà vivente può essere scomposta e analizzata, per una migliore comprensione e l’affinamento della pratica dello Shiatsu.

5 elementi e corrispondenze

Ogni elemento circoscrive funzioni e qualità fra loro correlate, secondo una corrispondenza analogica:

  • Legno: è associato all’est, punto cardinale dove nasce il sole, l’alba e la primavera, è associato al germogliare delle piante. Per i cinesi è l’inizio dell’anno.
  • Fuoco: è associato al sud, massimo calore, l’estate e il mezzogiorno.
  • Metallo: per il suo aspetto duro e arido, viene abbinato all’ovest, punto cardinale del tramonto del sole, fine del giorno, sera e autunno.
  • Acqua: spesso in natura è fredda come neve e ghiaccio, è associata al nord, punto di massimo freddo, inverno e mezzanotte.
  • Terra: è il punto di riferimento e osservazione delle varie fasi del sole e delle stelle. È il centro di correlazione di equilibrio e neutralità. A essa corrisponde la “quinta stagione” e primo pomeriggio.

Shiatsu e percorsi energetici

L’obiettivo dello Shiatsu, come ho accennato all’inizio dell’articolo, è quello di riportare la nostra energia vitale (Qi) in equilibrio. Riuscire a mantenere questa energia vitale in armonia è, infatti, fondamentale per il nostro benessere psico-fisico.

A tale scopo, nella pratica dello Shiatsu si agisce, mediante pressioni, proprio sui percorsi energetici, noti anche come meridiani. I percorsi energetici posti dietro il nostro corpo, esterni ed esposti, sono Yang, quelli posti anteriormente, interni e protetti sono Yin. Ad ogni percorso Yang, esposto, vi è un percorso Yin, protetto.

Indicazioni di massima

Ecco qualche indicazione di massima, giusto per avere un’infarinatura. Ogni percorso ha, infatti, una strada ben più lunga e intrecciata di quella descritta, che va a toccare anche gli organi e i visceri di riferimento:

  • Elemento: legno – Stagione: primavera – Organi associati: fegato (Yin), vescica biliare (Yan) – Percorsi energetici: fegato (linea centrale interna della coscia), vescica biliare (parte dalla testa, percorrendo il fianco, prosegue per la linea centrale esterna della coscia fino al piede).
  • Elemento: fuoco – Stagione: estate – Organi associati: cuore (Yin), intestino tenue (Yang) – Percorsi energetici: cuore (linea interna del braccio, dal mignolo all’incavo ascellare), intestino tenue (linea esterna del braccio, dal mignolo all’incavo ascellare).
  • Elemento: metallo – Stagione: autunno – Organi associati: polmone (Yin), grosso intestino (Yang) – Percorsi energetici: polmone (linea interna del braccio, dal pollice alla spalla), grosso intestino (linea esterna del braccio, dal pollice alla spalla).
  • Elemento: acqua – Stagione: inverno – Organi associati: rene (Yin) e vescica urinaria (Yang) – Percorsi energetici: rene (linea interna della coscia che da sotto il piede supera il tallone proseguendo fino all’apice della coscia), vescica urinaria (percorre la testa, tutta la schiena fino alla linea centrale esterna della coscia per poi raggiungere il piede).
  • Elemento: terra – Quinta stagione: periodo di transizione fra due stagioni, che si manifesta nei 18 giorni successivi la fine di ciascuna stagione (17 gennaio–5 febbraio, 17 aprile–5 maggio, 20 luglio–7 agosto, 20 ottobre–7 novembre) – Organi associati: milza (Yin), stomaco (Yang) – Percorsi energetici: milza (linea superiore interna della coscia che prosegue fino all’alluce), stomaco (linea che parte dalla radice della coscia all’altezza della cresta iliaca, proseguendo fino al piede).
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Stimolare i percorsi energetici: esercizi pratici per ogni stagione

Ogni percorso energetico sovrintende l’equilibrio e la salute di una parte del nostro corpo. Imparare a stimolare questi percorsi può davvero aiutarci a ritrovare una nuova energia e un nuovo benessere.

Ecco, alcuni esercizi pratici per stimolare i nostri percorsi energetici. È importante ripetere più volte quelli che ci creano maggior disagio.

Se abbiamo poco tempo, è preferibile eseguire gli esercizi che sono in relazione alla stagione di riferimento: concentriamoci, quindi, su Fegato e Vescica biliare in questi mesi primaverili, per poi proseguire con Cuore e Intestino tenue durante l’estate, e così via. Se saremo costanti nel farli (anche tutti i giorni), ne riceveremo certamente un sostegno notevole.

  1. Primavera: fegato e vescica biliare. Seduto con le gambe stese e aperte. Piegati in avanti con le braccia, tentando, con le due mani, prima di raggiungere un piede e poi l’altro.
  2. Estate: cuore e intestino tenue (piccolo intestino). Seduto, con le piante unite, avvicina al massimo i piedi al corpo. Mentre i gomiti sono appoggiati alle ginocchia, piega la testa con l’intento di toccare i piedi.
  3. Autunno: polmone e grosso intestino. In piedi, stendi le braccia dietro il corpo, unisci i pollici e piegati in avanti tenendo le braccia tese. Inverti l’aggancio dei pollici e ripeti.
  4. Inverno: rene e vescica urinaria. Seduto, stendi le gambe in avanti e uniscile. Piega il busto, tentando di toccare i piedi con le dita delle mani.
  5. Quinta stagione: stomaco e milza. In ginocchio, seduto sui talloni, stendi le braccia oltre la testa con le dita incrociate e, per quello che ti è possibile, flettiti indietro.

Per ciascun esercizio, la posizione va mantenuta per 5 respiri, cercando via via di migliorarla. Le posizioni che risultano più ostiche, proviamo a ripeterle.

Buona pratica a tutti!

Riferimenti e approfondimenti

  • Claude Larre, Fabrizia Berera. Filosofia della medicina tradizionale cinese. Ed. Jaca Book
  • Shizuto Masunaga e Wataru Ohashi. Zen shiatsu. Mediterranee Edizioni
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Articolo pubblicato il 25 Aprile 2017Categoria/e: Energia ritrovata Visualizzazioni: 1823Permalink: https://ww ... tici/
Antonella Losavio

Articolo di: Antonella Losavio

Operatrice Shiatsu, Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano e membro APOS. Per i miei studi filosofici, mi sono appassionata al...