spezie, sentimenti

Dimmi quali spezie usi e scoprirò che emozioni sei: e se i sentimenti si fossero trasferiti in cucina?

I sentimenti/le spezie non sempre possono essere elargiti in grosse quantità, ma non per questo vanno scrupolosamente conservati, stipati o pesati in modo chirurgico come quando cuciniamo un dolce. La loro magia si esprime più compiutamente in una ricetta salata in cui il q.b. risulta essere l’elemento personale e distintivo.

Ne sono convinti Enrico Smeraldi (professore emerito di psichiatria) e Francesco Fresi (psicoterapeuta), autori del libro Sentimenti da “assaggiare”. Spezie segrete per superare lo sciapo del vivere quotidiano che, tra spezie, emozioni, ricette e il q.b. perfetto per noi, ci invitano, in cucina come nella vita di tutti i giorni, a sperimentare, a essere curiosi verso ciò che non conosciamo, a lasciare da parte la “solita minestra” per aprirci a nuovi abbinamenti di sapori, colori e sentimenti.

Parole d’ordine? Passione e coinvolgimento.

I sentimenti sono come le spezie

Le spezie sono al centro del nostro cucinare così come i sentimenti sono al centro della nostra vita e rappresentano ciò che siamo. […] Il risultato dipenderà dal giusto equilibrio tra gli ingredienti.

Non c’è un dosaggio universale di sentimenti/spezie che vada bene per tutti. Ognuno di noi ne decide la quantità (il suo q.b.). È proprio il q.b., unico per ciascuno di noi, che farà la totale differenza nel piatto (anche quello della vita), sprigionando sapori ed emozioni a cui abbandonarsi e da cui lasciarsi trasportare.

Ciascuno di noi può avere una o più spezie con cui intrattiene rapporti particolarmente amichevoli prima, durante e dopo i pasti. Io, per esempio, sono decisamente menta e cannella. Non è un caso, infatti, che l’immagine di sfondo del mio blog le contenga entrambe.

Il punto è che dietro l’utilizzo di ogni spezia si nasconde tutto un mondo. E così, magari, scopriamo che la nostra attrazione fatale per il cacao in verità nasconde un senso di colpa (che sia per l’inevitabile chilo di troppo?); esagerare col pepe nero è correlato al bisogno di superare limiti e paure; impreziosire i nostri piatti con troppi semi di papavero ha un legame diretto con il voler mostrare non ciò che si è ma ciò che si vuole che gli altri vedano (perdendo così la nostra identità?).

E allora? Largo alle emozioni speziate. A ognuno la sua!

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13 sentimenti, 13 spezie, 13 ricette

La curiosità sa di cannella, la gelosia se la intende col peperoncino, l’invidia non disdegna il wasabi, l’allegria rincorre la menta piperita, la paura si accompagna al pepe nero, il senso di colpa prende a braccetto il cacao, l’amore di sé si specchia nella vaniglia, l’estasi si fonde con la noce moscata, il disgusto si fila il chiodo di garofano, la nostalgia desidera il cumino, il pudore arrossisce con il papavero, la solitudine si fa grande con il mirto, il tradimento si scontra con il curry.

E in cucina…

Sedersi a tavola ha sempre avuto molteplici significati: odiarsi, amarsi, tradirsi, arrabbiarsi, lasciarsi andare ai ricordi come alla felicità.

Così, la curiosa ed errante cannella si concede ad un fantastico crumble con lamponi; il geloso e infuocato peperoncino trova pace nella salsa caliente; l’invidioso e fortissimo wasabi si spalma su una goduriosa cheesecake; l’allegra e profumata menta piperita si abbandona a un pesto piperito; il pauroso e ansioso pepe nero si accompagna alle cozze; il delizioso e trasformista cacao, con il suo senso di colpa, diventa peccato di gola con le tagliatelle; la vanitosa e delicata vaniglia si innamora di se stessa e delle capesante; la raffinata e dolce noce moscata manda in estasi i bocconcini di pollo al latte; il caldo e stucchevole chiodo di garofano si fa largo nel prosciutto al forno; il nostalgico e sentimentale cumino dice sì all’hummus; il timido e pudico seme di papavero si nasconde nella torta di limone; il solitario e duttile mirto si adatta allo spezzatino; l’adultero e difficile curry si incontra e scontra con le costolette di agnello e fantasia di verdure.

E allora, che ciascuno di noi faccia sue le spezie del cuore e metta in tavola tutto l’armamentario di cui dispone. In fondo, le spezie, come i sentimenti, sono il “sale della vita”. L’importante è avere voglia di sperimentare, di assaggiare, di condividere il nostro q.b. anche con gli altri. E per un fine pasto perfetto? Basta un “buon” caffè.

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Articolo pubblicato il 24 gennaio 2018Categoria/e: Vegano e dintorni abbinamenti di sa... Visualizzazioni: 1035Permalink: https://ww ... enti/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Questa sono io... Entusiasta, estroversa, eclettica. Laureata in Scienze Biologiche, ho un passato da ricercatore scientifico. Da 14 anni mi...