esame di maturità, fiori

Stress da esame di maturità? Aiutati con i fiori di Bach!

Scopri i fiori di Bach per raccogliere le energie e rimanere concentrato

Quando l’ultimo giorno di scuola dell’ultimo anno di liceo suona la campanella dell’ultima ora, tu sei convinto che quello sia l’ultimo secondo della tua adolescenza. Senti il bisogno di sottolineare l’evento con una frase storica, tipo: “Che la forza sia con noi!” oppure “Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!” dal film “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi.

Conto alla rovescia… Il giorno fatidico dell’esame di maturità si avvicina sempre più… Aiutoooo!!!!

“Cavolo mancano solo pochi giorni!!! Sarebbe banale dire che ho molta paura??? Non so come fare a copiare…!!!! Non ho voglia di studiare e non riesco a concentrarmi!!! Avrò studiato abbastanza??? Uff, continuo a studiare e studiare, non ce la faccio più!!!! Da questa maturità mi aspetto un vero disastro, sono in crisi totaleeeee!!! Oddio e se la sveglia non suona??? Ho paura del dopo, della grande svolta, di non sapere come sarà il futuro…”

L’esame di maturità è un momento di autoaffermazione molto importante per tutti, è il primo vero banco di prova che ci troviamo ad affrontare, è l’attimo in cui oltrepassiamo la riga sottile che separa quello che fino a quel giorno è stato il nostro mondo, fatto di sogni e di spensieratezza, da quello che, da domani, sarà il nostro nuovo mondo, fatto di ruoli e di responsabilità. Un rito di passaggio necessario per mettere alla prova le nostre abilità e dimostrare, a noi stessi e agli altri, di essere pronti ad assumere una nuova identità e iniziare una nuova fase della nostra vita, quella di adulto.

Io lo ricordo molto bene quel periodo e ricordo molto bene anche il giorno fatidico tanto temuto, un giorno che sembrava così lontano nel tempo e nello spazio. Eppure i professori esortavano me e il resto della classe a mettere più impegno e a dare vita al progetto che sarebbe stato oggetto di relazione, in quindici minuti, la tesina!

Ricordo bene le simulazioni di prova, le interrogazioni, le terze prove che, purtroppo, facevano media nella pagella e potevano alzare o abbassare il voto finale, la posizione per avere il 100. E poi l’ansia del dopo esame di maturità: continuare gli studi, iniziare a lavorare o prendersi un anno sabbatico post-diploma?

Certamente, nell’agitazione di questi mesi, molti giovani maturandi non avranno le idee chiare, non si sentiranno sereni di fronte allo studio, alle interrogazioni e alle terze prove sempre più frequenti. Quindi che fare? La buona notizia è che, in questi casi, la naturopatia ci può davvero aiutare a raccogliere le energie e rimanere concentrati.

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Esame di maturità senza stress? Sì, con i fiori di Bach!

I fiori di Bach (floriterapia) agiscono sulla psiche, sull’emotività e anche sull’intento, supportando chi studia a incanalare le energie verso la concretizzazione e un migliore rendimento, con conseguenti effetti sulla soddisfazione personale. Questi i 14 fiori più attivi in tal senso, di grande utilità per chi si prepara a sostenere l’esame di maturità:

Walnut è il fiore del cambiamento, della transizione da una fase all’altra. Molto utile anche nel periodo della pubertà, in caso di trasferimento di casa o lavoro e nei periodi che precedono e seguono un lutto o una separazione.

Wild Oat è il fiore per chi ha bisogno di fare chiarezza, di capire dentro di sé qual è la strada da seguire, in quale direzione orientare la propria vita. Adatto a coloro che iniziano e si prendono mille impegni/studi senza giungere a un dunque perché si stufano o perdono l’interesse.

Larch è il fiore utile allo studente che vive un esame andato male come una grossa delusione/fallimento personale, per chi si confronta costantemente con il primo della classe o con i suoi pari, per chi si sottovaluta e non riesce a vedere il bello e le capacità che possiede.

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Mimulus.

Mimulus è il fiore per chi la paura la conosce: paura dell’interrogazione, paura dell’esame. È utile anche nei casi di timidezza che si manifesta con balbuzie, sudorazione alle mani, rossore in viso.

Impatiens è il fiore adatto a chi è impaziente di fare e di arrivare. È adatto allo studente che finisce gli esami per primo, a quello che in mezz’ora ha già finito di studiare e sente le lamentele della mamma e/o dell’insegnante: “studi giusto per la sufficienza e non approfondisci!”, “è un/a ragazzo/a intelligente ma si impegna poco”.

Hornbeam è, per eccellenza, il fiore del lunedì, della stanchezza emotiva e mentale, è il caffè del mattino che dona la carica e mette la giusta voglia di fare. Utile a chi vive senza una partecipazione emotiva poiché allontana la passività e l’indolenza.

Holly è il fiore utile allo studente che, nello studio, vuole sempre primeggiare poiché mosso da rabbia e prepotenza e non da vero amore e interesse. Adatto a chi vive la vita come una gara perenne, una competizione, una forma di rivalsa, poiché è in disarmonia con il proprio cuore. È il fiore perfetto per il classico secchione che non passa il suggerimento o l’aiuto.

Honeysuckle è il fiore perfetto per lo studente che ha poco interesse per il presente poiché rivive, mentalmente ed emotivamente, una fase piacevole e confortante del suo passato, rimanendo così incastrato in una bolla spazio-temporale. Una sorta di fuga da una realtà che al momento non si vuole né vedere né accettare che impedisce la maturità personale.

Cerato è il fiore utile nei momenti in cui non si è sicuri delle proprie idee, delle proprie sensazioni, del proprio sentire o dei propri progetti futuri e si chiedono opinioni-suggerimenti agli altri (compagni, professori, genitori). Perfetto anche nei casi in cui si ha studiato e ci si sente pronti, ma al momento della verifica si viene attanagliati da mille dubbi e la propria sicurezza cade, apparendo impreparati e svogliati agli occhi dell’insegnante.

Scleranthus è il fiore della decisione fra le due scelte. Continuo gli studi o lavoro? Indirizzo scientifico o umanistico? Istituto professionale o liceo? Rimango in Italia o vado all’estero a studiare o a lavorare?

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Gentian.

Gentian è il fiore ideale nei casi di smarrimento dovuto a dubbi e incertezze: sono blocchi e resistenze che la nostra mente crea di fronte a eventi negativi e ostacoli. Gli insuccessi fanno parte del crescere e del vivere, ci servono per capire e capirci. Siamo qui per questo.

Clematis è il fiore per lo studente che ha bisogno di ritrovare la sua creatività e per coloro che sognano a occhi aperti e “vivono nel loro mondo”. Aiuta a mettere radici, prendendo contatto con il proprio corpo e la realtà, evitando le cadute accidentali e gli interventi campati per aria.

White Chestnut è il fiore del classico “tipo nerd o topo di laboratorio”, la cui attività mentale è abnorme e lo assorbe tanto che parla da solo, cammina avanti e indietro blaterando formule o concetti astrofisici ed è per gli altri incomprensibile. Questo fiore è utile per ridimensionare l’energia mentale, portando silenzio interiore e quiete.

Chestnut Bud è il fiore adatto allo studente inconcludente e dispersivo che, per eseguire un compito o per studiare una determinata materia, si alza tre o quattro volte dalla sedia (per temperare la matita o per andare al bagno, ecc.) e si lascia distrarre dalla mosca che vola o dalla sottogonna della professoressa. Questo fiore porta concentrazione.

OK ho trovato il mio fiore per l’esame di maturità ma ora come lo uso?

La posologia classica è di 4 gocce sublinguali da assumere più volte al giorno per circa 4 settimane. Tuttavia, se alcuni cambiamenti sono già avvenuti, allora il fiore smetterà di agire e va cambiato. Per alcuni di noi però un solo fiore non è sufficiente: in questi casi è necessario farsi preparare (in farmacia o erboristeria) una boccetta da 30 ml che li contenga tutti e assumere il numero di gocce previsto.

Non è importante ciò che trovi alla fine di una corsa. È importante ciò che provi mentre corri. dal film “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi.

Non solo per l’esame di maturità: qualche rimedio fitoterapico da tenere nello zaino

Studiare è un grosso impegno, lo sappiamo bene, c’è chi studia con dedizione chi, invece, solo per avere la sufficienza; comunque sia, sempre di studio si tratta e lo studio richiede concentrazione e memoria. Fortunatamente, anche in questo caso, esistono rimedi naturali molto validi che possono supportare egregiamente in questo impegno.

Ad esempio, Withania somnifera, nota anche con il nome di ciliegia d’inverno o ginseng indiano. Secondo la farmacognosia questa pianta ha proprietà di sostegno sulle funzioni cognitive e, in modo particolare, sulla memoria.

Alcuni studi scientifici sulla memoria, svolti dal Nizam’s Institute of Medical Sciences in India, hanno evidenziato miglioramenti a livello cognitivo (esercizi mnemonici, problem solving, associazioni mentali, ecc.), nei soggetti trattati con Withania somnifera. I ricercatori hanno così concluso che l’assunzione di questa pianta, oltre a offrire un valido sostegno mentale e un aiuto contro la stanchezza, può prevenire alcuni deficit cognitivi (Pingali U et al. Pharmacognosy Res. 2014;6(1):12-18).

Withania somnifera è disponibile in estratto secco e bastano 2-4 pastiglie al giorno per ricevere i suoi benefici. È una pianta adattogena con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e antiossidanti, offre sostegno laddove c’è squilibrio da stress o da affaticamento psico-fisico ed è utile anche in caso di anemia.

Mens sana in corpore sano dicevano gli antichi.

Avere la mente lucida non può prescindere da un buon riposo: una pianta utilissima in tal senso, che aiuta a conciliare il sonno, è Rhodiola rosea. Come la precedente ha funzioni adattogene, può essere una valida alternativa alla melatonina, ormone secreto dalla ghiandola pineale (o epifisi), che agisce sull’ipotalamo e svolge una funzione regolatrice del ritmo circadiano (ciclo sonno-veglia).

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Rhodiola rosea.

Inoltre, grazie ai suoi principi attivi, Rhodiola rosea è un valido aiuto contro l’affaticamento mentale e fisico, ha un blando effetto ansiolitico e antidepressivo (NB: potrebbe interferire con alcuni psicofarmaci) ed è ottima sulla memoria. In più, agisce sulla pressione bassa e come immunostimolante, sostenendo il sistema immunitario.

Rhodiola rosea è disponibile in estratto secco e bastano 2-4 pastiglie al giorno per sentire i suoi benefici.

ATTENZIONE! Sconsigliata in caso di ipertensione e disturbi cardiaci, se si assumono psicofarmaci (antidepressivi, ansiolitici, barbiturici) e/o diuretici. In questi casi, consultare il proprio medico o psicoterapeuta prima di assumerla.

Il consiglio del Naturopata

I 14 fiori di Bach sopra citati, sono molto utili sia nei diversi momenti della giornata scolastica, in preparazione all’ esame di maturità, sia durante l’intero periodo di studi e di crescita, poiché agiscono portando un maggiore chiarimento dei propri intenti e un graduale superamento dello stato emotivo che causa malessere, così da accompagnare il passaggio della maturità con la giusta preparazione e il giusto coraggio per affrontare la prova scritta e orale.

Nel caso in cui lo studente si rispecchi in uno o al massimo due di questi fiori, assumere 4 gocce di ciascun fiore sotto la lingua è sufficiente; se il numero di fiori è, invece, maggiore di due e non c’è chiarezza nella scelta, è opportuno che il mix di fiori venga creato ad hoc da un naturopata, con successivo test kinesiologico o test radioestesico: l’obiettivo è creare quella giusta sinergia e liberare il talento.

Withania somnifera e Rhodiola rosea, le due piante adattogene, possono invece essere assunte sia come rimedio da utilizzare al bisogno sia come prevenzione dell’affaticamento e dello stress mentale, per vivere il periodo di grande lavoro con una migliore resa.

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Articolo pubblicato il 23 Maggio 2016Categoria/e: Curarsi al naturale campioni del mondo Visualizzazioni: 1310Permalink: https://ww ... bach/
Alessandra Piazza

Articolo di: Alessandra Piazza

Sono Alessandra Piazza, naturopata specializzata in fitopratica (utilizzo di piante medicinali e fitocomplessi). Mi occupo della cura della persona nella...