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Spaghetti di mais con olive taggiasche e pomodori di Pachino al profumo di limone e capperi

Questa gustosa pastasciutta di mais, particolarmente ricca di colori e dal profumo inebriante, nasce dall’incontro del mais (un cereale naturalmente privo di glutine) con pomodori, olive, limone e capperi. Sì, perché anche il naso, come l’occhio, vuole la sua parte!

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di spaghetti di mais biologici
  • 200 g di pomodori ciliegino di Pachino
  • 50 g di pane grattugiato
  • 30 g di olive taggiasche in salamoia
  • 1/2 cipollotto di Tropea
  • 1 cucchiaino di sciroppo di malto
  • parmigiano grattugiato oppure formaggio grattugiato vegano (si può utilizzare il lievito in scaglie oppure tritare insieme mandorle pelate e sale fino integrale)
  • 10 foglie di basilico
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • origano q.b.
  • prezzemolo tritato q.b.
  • scorza di limone grattugiata q.b.
  • trito di capperi di Pantelleria sotto sale, precedentemente lavati per togliere il sale in eccesso
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per il succo di pomodoro

  • 7 pomodori ramati maturi
  • 10 foglie di basilico
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale integrale q.b.
  • zucchero di canna integrale biologico q.b.
  • pepe nero q.b.
Prepara il succo di pomodoro

Taglia in 4 i pomodori ramati maturi, condiscili con basilico, olio, sale e poco zucchero e lasciali marinare per 30 minuti, quindi frulla il tutto con un frullatore a immersione e filtra la salsa così ottenuta attraverso un colino.

Nel frattempo scalda l’olio, aggiungi le olive, l’aglio, l’alloro e sala. Fai insaporire per due minuti circa, quindi togli dal fuoco.

In una padella fai stufare, a fuoco basso per circa 20 minuti, il cipollotto di Tropea tagliato finemente con un po’ d’olio, l’aglio e la foglia di alloro, quindi togli dal fuoco.

In un recipiente unisci al pane grattugiato, il formaggio grattugiato (parmigiano o vegano), il prezzemolo, il sale e il pepe.

Prepara i pomodori di Pachino

Lava e taglia a metà i pomodori di Pachino, salali e cospargerli con un po’ di zucchero. Disponili su una placca da forno e cospargili con il pane condito appena preparato e inforna a 180°C per circa 15 minuti, finché i pomodori non risulteranno dorati.

In una padella fai scaldare a fuoco vivo 250 ml di succo di pomodoro con lo sciroppo di malto e il cipollotto stufato.

Prepara la pasta di mais

Cuoci gli spaghetti di mais in abbondante acqua salata e scolali ancora molto al dente (2-3 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione). Uniscili quindi all’acqua di pomodoro e cuocili ancora un paio di minuti.

A questo punto aggiungi i pomodori di Pachino che avrei dorato nel forno, le olive saltate, il basilico e l’origano. Aggiusta di sale e profuma con la scorza di limone grattugiata e il trito di capperi e completa con un filo d’olio crudo.

La pastasciutta di mais è servita!

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Quanto “buon” senso c’è… nella nostra pastasciutta di mais?

Scopriamolo insieme!

Saporito, profumato e consistente: questo è l’autentico pomodoro di Pachino che, nella sapidità della polpa e nella lucentezza del frutto conserva tutto il sole della sua terra d’origine, la Sicilia. Poco calorico e molto ricco in vitamina C e licopene (entrambi potenti antiossidanti), il pomodoro di Pachino si è conquistato un posto d’onore sulle nostre tavole. Con una bella insalata di pomodori di Pachino maturi e un goccio di olio di oliva, la linea ringrazia e l’effetto anti-age è garantito

Noto e coltivato da millenni in tutta l’America Centrale, questo cereale fu conosciuto dagli europei un mese dopo la scoperta dell’America, stiamo parlando del 1492. Alimento base della dieta dei Maya, il mais veniva preparato e consumato in molti modi diversi, sotto forma di tortillas o di tamales e nella preparazione di un brodino molto nutriente, l’atole.

Oltre ad essere ricchissimo di fibre, vitamine del gruppo B, vitamina A e C e antiossidanti, vanta la presenza di alcuni minerali molto importati come magnesio, ferro, rame, zinco e manganese. Il mais è un alimento ad alto potenziale energetico che non contiene glutine, è perciò adatto anche ai celiaci. In più, è un alimento a basso contenuto di FOODMAP, perciò adatto anche a chi  soffre della sindrome dell’intestino irritabile.

In cucina il mais si presta agli utilizzi più disparati: dopo averlo lessato o cotto al vapore, in abbinamento alle verdure per preparare ottime insalate o risotti, per ripieni, in crema, negli sformati. La sua farina viene usata nella preparazione della polenta oltre che della pasta di mais e, nella qualità fioretto, per preparare dolci dalla consistenza e dal sapore unici.

Piccola, leggermente allungata, colore cangiante dal verde acido al bruno melanzana, polpa non molto consistente e inconfondibile sapore piacevolmente amarognolo con note dolci e balsamiche: ecco l’oliva taggiasca, oggi assurta a simbolo della Liguria. Deve il suo nome al paese di Taggia, in provincia di Imperia, dove venne importata secoli fa dai monaci dell’abbazia di Lerino, in Provenza.

Un frutto prezioso, molto ricco di trigliceridi, vitamine del gruppo B, vitamina E, vitamina A e minerali quali, calcio, potassio, ferro, fosforo, magnesio e iodio. La presenza di sostanze antiossidanti come i polifenoli la rendono, inoltre, un ottimo alleato per combattere i danni causati dai radicali liberi e di conseguenza nella prevenzione dell’invecchiamento e della degenerazione dei tessuti.

Questo frutto dà vita ad un olio pregiato, leggero e fruttato, molto dolce e con una bassissima acidità che aiuta nei disturbi intestinali come la stitichezza e la colite, riduce il colesterolo “cattivo” (LDL), e mantiene in forma il nostro cuore.

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Articolo pubblicato il 23 Giugno 2015Categoria/e: Vegano e dintorni 10 foglie di basi... Visualizzazioni: 2625Permalink: https://ww ... dori/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Sono Valeria Antonelli, biologa e autore del libro "Non avrai altro intestino all'infuori di me!", un manuale pratico per prendersi...