zucca

Zucca: eclettica regina dell’orto o goffa Cenerentola?

La zucca è il classico esempio di vegetale ingiustamente snobbato, e bistrattato, o comunque tenuto in scarsa considerazione quasi fosse una sorta di bruttina e goffa Cenerentola del mondo vegetale. Di zucca in zucca. Igles Corelli, Ed. Bibliotheca Culinaria

Proprietà e virtù

Allegra e vivace, certamente non bella, ha una scorza dura, bitorzoluta e difficile da scalfire ma la sua polpa dalla tinta accesa è un concentrato di virtù. Sì, perché la zucca è un ortaggio generoso. È dolce, è ricca di betacarotene (carotenoide responsabile della sua colorazione e potente alleato contro lo stress ossidativo), vitamina A (preziosa per la vista, la pelle, le ossa e il sistema immunitario), vitamine del gruppo B (importanti per la produzione di energia, il tono muscolare e il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati). E, ancora, vitamina C (un aiuto antiage per la pelle, preziosa per il sistema immunitario e l’assorbimento del ferro), sali minerali (soprattutto potassio, calcio, fosforo) e fibre.

Ha pochi zuccheri (3,5 g/100 g, adatta quindi a chi soffre di diabete), poche calorie (solo 18 kcal/100 g) e molta acqua (oltre il 90%). È antiossidante, dà una mano al sistema immunitario, è diuretica, ha proprietà antipertensive e lassative. In più, migliora la digestione e favorisce l’eliminazione delle tossine a livello epatico e intestinale. Questo ortaggio è, infatti, particolarmente indicato in tutte le problematiche dell’apparato digerente, incluso il colon irritabile, in quanto è molto digeribile e aiuta la buona salute dello stomaco e delle mucose intestinali.

Ottobre, poi, è un mese perfetto per mangiarla. E allora, lasciamoci conquistare da questa eclettica e intrigante cucurbitacea. Io sono pronta ad andare fuori di zucca, e voi?

chutney

Come cucinare la zucca

Lo confesso, sono un’amante della zucca, mi piace la sua consistenza, mi piace il suo colore, mi piace il suo sapore, mi piace la sua versatilità. E già, perché con questo ortaggio ci possiamo davvero preparare un pasto completo, dall’antipasto al dolce, pane e focaccia inclusi! Non sapevo però che di zucche ne esistono ben 600 varietà (tra ornamentali e buone da mangiare) e, di queste, sono circa 20 quelle che di fatto finiscono sulle nostre tavole.

Le mie preferite? La violina e la mantovana, sono le più interessanti per realizzare le ricette e si prestano molto bene a essere cucinate in mille modi diversi. Le troviamo quindi protagoniste di contorni e ripieni, chutney (salsa di accompagnamento agrodolce), confetture, pizze, torte dolci e salate, tortelli, gnocchi, zuppe, minestre, vellutate, sformati, creme, budini e come condimento per pasta e riso. Ci basta?

Non si butta via niente!

Buccia a parte (anche se qualcuno ci prepara delle sfiziose chips), della zucca non si butta via niente. I suoi profumati fiori (più piccoli e di color arancio meno intenso rispetto ai fiori di zucchini) si possono cucinare in vari modi, per esempio ripieni, fritti in pastella, in sformato oppure come ingrediente delicato di una quiche, di una tarte tatin, o di un primo piatto.

Anche i suoi semi non sono da meno. Consumati crudi (dopo aver rimosso la polpa e i filamenti rimasti attaccati e averli lasciati seccare per alcuni giorni) o leggermente tostati, sono un ottimo spezzafame. Perfetti anche aggiunti alle insalate o ai cereali della prima colazione.

Il loro vantaggio? Sono un’ottima fonte vegetale di proteine, vitamine, minerali, omega 3 e omega 6 e sono ricchi di fitosteroli, un bell’aiuto per chi ha problemi di colesterolo alto. In più, contengono cucurbitina (alcaloide), estremamente efficace contro i vermi intestinali, e triptofano (amminoacido essenziale, precursore di serotonina e melatonina) che favorisce il buonumore e il riposo. Facendo bollire i semi di zucca nell’acqua o nel latte si ottiene, infatti, un decotto dal sapore simile all’orzata, che è di aiuto a chi ha problemi di insonnia. Provare per credere!

La zucca è comunque perfetta anche consumata cruda (con buona pace dei crudisti), particolarmente quando è matura. Tagliata a dadini piccoli e aggiunta all’insalata o ad altre verdure di stagione, dona quel tocco di originalità in più che non guasta. Il vantaggio? Assorbe molto meno i condimenti grassi (la bilancia ci ringrazierà) e preserva intatto il suo patrimonio di vitamina C e di vitamine del gruppo B, alquanto termolabili. Insomma, da provare!

Ricetta con zucca di Igles Corelli

Un ortaggio versatile la zucca, ci mantiene in forma, ci aiuta a rilassarci e in più stimola le nostre papille gustative, diventando la protagonista di incredibili ricette come quelle proposte dallo Chef Igles Corelli nel suo libro Di zucca in zucca.

L’uso più appropriato e intrigante della zucca la vede co-protagonista di molte preparazioni, a volte davvero sorprendenti e inusuali, dove estro, semplicità e ingredienti genuini concorrono a ottenere ottimi risultati al palato.

Ecco un piccolo assaggio.

zucca

Immagine tratta da “Di zucca in zucca” di Igles Corelli.

Gnocchi di zucca con fonduta di taleggio

Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi

  • 400 g zucca mantovana
  • 150 g farina 00
  • 100 g latte
  • 2 uova
  • sale fine
  • sale grosso

Per la fonduta

  • 200 ml brodo vegetale
  • 100 g taleggio
  • 30 g burro
  • 30 g farina
  • 1 cucchiaio purea di zucca

Prepara la zucca

Cospargi una teglia da forno con il sale grosso e adagia la zucca tagliata a spicchi, facendo attenzione che solo la scorza venga a contatto con il sale. Cuocila in forno preriscaldato a 150 °C per 30-40 minuti fino a quando la polpa non risulterà morbida e asciutta. Toglila dal forno, privala dei semi, dei filamenti e della scorza, aiutandoti con un cucchiaio.

Prepara gli gnocchi

Passa la polpa nel passaverdura, unisci 150 g di farina a 150 g di purea e un pizzico di sale. Aggiungi le uova e il latte e impasta.

Prepara la fonduta

Sciogli il burro, aggiungi la farina e lascia cuocere a fuoco basso per 1-2 minuti mescolando continuamente. Aggiungi il brodo, un cucchiaio di purea di zucca e il taleggio. Una volta che il formaggio si è sciolto, frulla il tutto con il mixer e passa al colino.

Cuoci gli gnocchi in una vaporiera per qualche minuto. Versa un velo di fonduta di taleggio su un piatto fondo, disponi gli gnocchi a raggiera e completa con parmigiano grattugiato e scaglie di taleggio.

Bon appétit!

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Articolo pubblicato il 10 Ottobre 2016Categoria/e: Vegano e dintorni bitorzoluta e dif... Visualizzazioni: 2795Permalink: https://ww ... tola/
Valeria Antonelli

Articolo di: Valeria Antonelli

Sono Valeria Antonelli, biologa e autore del libro "Non avrai altro intestino all'infuori di me!", un manuale pratico per prendersi...