Superare il bisogno di approvazione: 5 strategie per riuscirci

superare il bisogno di approvazione

Il bisogno di approvazione è il desiderio profondo di sentirsi accettate dagli altri, validate nelle scelte e nei comportamenti. È una richiesta di conferme sul proprio operato che porta a compiere azioni finalizzate a soddisfare le aspettative altrui anziché i propri desideri e necessità.

Questo può significare agire come camaleonti che cambiano colore a seconda del contesto e di chi si trovano di fronte. Preoccupate di fare bella figura, di dire la cosa giusta, di fare la cosa giusta, di soddisfare tutti i “devo”. Spaventate dal giudizio degli altri e dalla paura di sbagliare.

Perché ricevere l’approvazione degli altri fa sentire più sicure e rassicurate ma, in molti casi, questa ricerca costante di un OK dall’esterno può diventare una gabbia che imprigiona e non consente di fare quello che davvero si vuole nella vita. Limitando la propria libertà, autenticità e felicità.

Che cos’è il bisogno di approvazione?

Il bisogno di approvazione è la ricerca costante di validazione esterna: il bisogno che siano gli altri a confermarti che quello che sei, che scegli e che fai va bene. Può nascondere anche il bisogno di riconoscimento, che tocca invece le corde dell’identità: il sentirsi viste, l’esistere, l’avere valore come persone.

Quando non ti senti mai abbastanza

Talvolta il bisogno di approvazione è legato a doppio filo con il non sentirsi mai abbastanza. Chi non si sente mai abbastanza ricerca continuamente l’approvazione esterna (un complimento, un mi piace, una rassicurazione, un titolo, un traguardo da esibire), perché ha imparato a misurarsi con il metro degli altri, anziché con il proprio. E allora si diventa delle people pleaser, si finisce per compiacere gli altri, si vive ogni rifiuto e ogni critica come la conferma di non avere valore.

Il punto è che l’approvazione esterna non basta mai: riempie sul momento, ma poi scivola via. Finché la validazione non arriva da dentro, quella esterna sarà solo una pezza temporanea.

Cosa nasconde il bisogno di approvazione?

Il bisogno di approvazione è un comportamento che spesso nasce da una mancanza di autostima e di fiducia in se stesse che, in molti casi, trova le sue radici nell’infanzia, nel rapporto con i propri genitori o altre figure di riferimento da cui non ci si è sentite validate, apprezzate, accettate per come siamo.

Se la noi bambina è stata sgridata o punita per certi comportamenti o atteggiamenti, il messaggio che ha ricevuto è che non va bene essere in quel modo lì. Così, per sentirsi amata, vista, riconosciuta impara a comportarsi come i suoi genitori desiderano, perché solo così potrà ricevere la loro approvazione e il loro amore.

La frase chiave per riconoscerlo è: «Ti amo se… Ti amo se ti comporti come voglio io, se ti prendi cura di me, se fai ciò che io mi aspetto da te, se non mi fai vergognare, se smetti di frequentare certe persone, e così via».

Analogamente, se la noi bambina è stata trascurata, non è stata accudita, ascoltata, sostenuta, non ha ricevuto l’amore, le attenzioni, le cure di cui aveva bisogno, per sopravvivere a quella situazione che la fa soffrire, sviluppa una serie di sistemi di difesa dai propri genitori e dai loro comportamenti insani, che poi porta con sé fino all’età adulta. Magari inizia a fare tutto quello che la mamma le chiede, diventa super ubbidiente, gioca senza fare rumore, fa attenzione a non sporcarsi quando esce in giardino, mangia senza fare storie, e via dicendo. Tutto pur di essere apprezzata.

Una volta adulte quella stessa richiesta di validazione, apprezzamento, attenzione viene fatta al mondo, portandoci a cercare costantemente l’approvazione degli altri in modo compulsivo.

A quale prezzo?

Il prezzo da pagare per sentirsi approvate è, quasi sempre, la rinuncia alla propria libertà, autenticità e felicità.

Ci si ritrova intrappolate in una vita che non rispecchia veramente chi siamo o cosa desideriamo. Perché è una vita plasmata da aspettative esterne, dalla paura di deludere gli altri, di sbagliare, di perdere i propri affetti, di rimanere sole. Che porta a conformarsi, a non fare scelte che potrebbero essere disapprovate e farci correre il rischio di essere abbandonate.

Compiacere gli altri diventa il mezzo per soddisfare il proprio bisogno di approvazione. Quindi, anziché darci noi quell’approvazione di cui abbiamo bisogno, continuiamo a ricercarla fuori, negli altri. Il più delle volte a scapito di noi stesse, di ciò che siamo o che vorremmo permetterci di essere.

Non si può piacere a tutti

Molte di noi sono cresciute con l’idea che essere delle “brave ragazze” significhi essere sempre gentili, disponibili, obbedienti e, soprattutto, piacere agli altri. A tutti gli altri. In questo modo però, spesso si finisce per accantonare i propri bisogni, desideri, sogni, guidate dalla convinzione che la nostra felicità possa venire solo dall’avere reso gli altri felici e contenti.

Così, ci si adatta ai loro standard, si diventa prigioniere del loro giudizio. Ci si sacrifica, rinunciando a essere autentiche, a essere noi stesse. Si rinuncia ai propri colori unici, si prendono forme che non ci corrispondono per paura di non essere accettate, di essere disapprovate. Perché l’unica cosa che conta è ottenere quel consenso che ci fa sentire interessanti e degne di amore.

Prova a pensarci. Quante volte hai fatto qualcosa solo per piacere agli altri o per sentirti accettata?

Forse anche tu, come me, ti sei trovata spesso ad agire per soddisfare le aspettative degli altri piuttosto che fare qualcosa per te. Ti sei sentita costretta a conformarti, ad agire contro te stessa pur di sentirti amata e apprezzata. Pur di non sentirti giudicata.

Qual è il rovescio della medaglia del bisogno di approvazione?

Non essere pienamente se stesse. Ci si mette da parte. Si sta quiete e buone, si gioca in piccolo, si rimane incastrate nei ruoli che ci sono stati assegnati: la moglie compiacente, la madre che fa tutto, la figlia sempre a disposizione, la nonna che non si risparmia, la manager super efficiente che arriva in ufficio prima degli altri, salta il pranzo ed esce dall’ufficio dopo gli altri, la professionista che si fa in quattro pur di non lasciare qualcosa o qualcuno indietro (eccetto se stessa).

Il bisogno di approvazione è una trappola che porta a mettere da parte se stesse, il proprio spazio, il proprio tempo, i propri sogni per amore (degli altri), per senso del dovere, per spirito di sacrificio, per convenzione sociale, perché si fa così.

Ed è facile qui appiccicarsi addosso la convinzione che se desidero qualcosa di diverso per la mia vita allora “sono sbagliata”.

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Bisogno di approvazione, una scomoda gabbia

Voler piacere a tutti per sentirsi approvate, riconosciute, apprezzate è un po’ come vivere all’interno di una scomoda gabbia che impedisce di fare scelte per amore di se stesse, anziché per dovere e compiacenza. E che, alla fine, non consente di vivere relazioni felici ed equilibrate, poiché governate dai bisogni e dalle paure della propria bambina interiore ferita.

In questo modo, però, si vive costantemente con uno zaino molto pesante sulle spalle (e poi la schiena inizia a far male), inseguendo richieste e desideri non propri. Incastrate in qualcosa che non ci corrisponde. Perdendo di vista chi siamo. I nostri valori. Correndo il rischio che un bel giorno ci si svegli e ci si domandi: «Era questo che volevo per me?».

A me quella domanda è giunta come un fulmine a ciel sereno quando ho perso mio fratello, ormai diversi anni fa. In quel momento, tutta la mia vita mi è passata davanti agli occhi in un istante. È stata una frazione di secondo ma è bastata per farmi sentire come una condannata a morte che stava percorrendo il suo miglio verde.

Da lì, poi, tutto è cambiato. E la mia gabbia è diventata una chiave.

Bisogno di approvazione: un caso reale

Una mia cliente, Chiara (nome di fantasia per tutelare la sua privacy), è cresciuta accanto a una sorella minore che dava molti pensieri ai genitori. Lei aveva deciso di non darne: “Piano piano mi sono annullata, sono diventata trasparente”.

Da adulta aveva trovato l’unico modo di esserci senza pesare: essere utile. In famiglia, con le amiche, al lavoro. Tutti le dicevano: “Se non ci fossi te, sarebbe un macello”. E lei: “Da me si sono sempre aspettati. Io c’ero sempre per loro, per gli amici dei miei, per le amiche di mia mamma: se avevano bisogno, ero io che andavo. E dicevo: sì, ci vengo”.

Ma diventando trasparente aveva smesso di sentirsi vista, ed essere utile era il modo per tornare a esserlo. Sotto il bisogno di approvazione c’era il bisogno di riconoscimento. Solo che la vedevano per quello che dava, non per quello che era.

Quando ha smesso di cercare quel riconoscimento nell’essere utile, ha cominciato a dire di no: “Prima scattavo a ogni richiesta di aiuto, sempre pronta a rinunciare anche a me se necessario. Adesso mi prendo tempo, mi osservo, aspetto e sento se è la cosa giusta per me”. E ha smesso di essere trasparente: “Ho iniziato a essere più assertiva, a dire in maniera più chiara e diretta il mio pensiero”. Oggi, dice, “mi presento per quello che sono, senza sovrastrutture”.

Per anni il suo valore era stato nelle mani degli altri, e il prezzo era rinunciare a sé. Le strategie che seguono servono a riconoscere quel prezzo nella tua vita e a cominciare a non pagarlo più.

Come liberarsi dal bisogno di approvazione

La mia esperienza personale mi ha insegnato che il bisogno di approvazione conduce su una strada che spesso allontana da se stesse, impedendo di esprimere la propria vera essenza e di vivere la vita che si desidera. Io ho dovuto perdere me stessa per smettere di cercare l’approvazione a ogni costo e iniziare a fare quelle scelte che sentivo giuste per me.

Forse anche tu stai percorrendo una strada che ti sta allontanando da te stessa. Allora, prima che tu ti perda come è successo a me, ti invito a sperimentare queste strategie e trovare quali funzionano meglio per te:

1. Pratica la mindfulness

Quando ci si sente insicure e vulnerabili, si tende a cercare la sicurezza nell’approvazione degli altri. Questo fa si che ci si adoperi per entrare nelle grazie delle persone con cui ci si relaziona, conformandosi alle loro aspettative. Diventare consapevoli di questo meccanismo è già un primo passo per liberarsi dal bisogno di approvazione.

Come ne diventi consapevole?

Una pratica che ti può aiutare è la mindfulness. Essere mindful significa prestare attenzione al momento presente, essere presente a te stessa, in contatto con le emozioni e i pensieri che in quel momento ti abitano e osservarli senza giudizio. E senza lasciarti sopraffare da essi.

L’allenamento alla presenza ti consente di riconoscere quando il tuo agire è spinto dalla ricerca di approvazione e ti offre la possibilità di interrompere questo meccanismo e di iniziare a fare scelte diverse.

Ricorda sempre che la vera sicurezza non la trovi nell’approvazione degli altri, ma in te stessa.

Puoi allenare la tua mindfulness scaricando la pratica audio guidata per tornare al centro di te, attraverso il respiro e il corpo. 

2. Accetta la possibilità di scontentare gli altri

Fai un bel respiro profondo, chiudi gli occhi e immagina per un attimo come ti sentiresti se potessi liberarti dal bisogno di sentirti approvata in ogni cosa che fai. Quando io l’ho immaginato mi sono sentita subito più leggera.

Perché soddisfare questo bisogno, se da una parte ti fa sentire meno vulnerabile, dall’altra ti rende ancora più insicura, facendoti vivere le giornate in attesa che gli altri ti mettano il sigillo “tu sei OK”.

E quando il sigillo non arriva vai in crisi, ti blocchi, inizi a mettere in dubbio il tuo operato, le tue scelte. Inizi a pensare che forse non stai facendo la cosa giusta. Come se l’unica opinione che conta fosse quella degli altri. E approvarti tu per prima non fosse rilevante.

Permettimi di dirti questo.

Dare troppo peso a ciò che gli altri pensano di te, delle tue scelte, di quello che sei, di quello che fai, di quello che non fai, di quello che dici, di quello che è importante, non ti permette di sceglierti e di rimetterti al centro della tua vita.

Sceglierti, accettando anche la possibilità di scontentare gli altri, significa iniziare a fare ciò che è giusto per te senza toglierti dei pezzi per arrivare dove vuoi.

3. Identifica i tuoi valori e priorità

Cosa è veramente importante per te nella tua vita? Quali sono i valori che guidano il tuo agire?

Un esercizio di auto-esplorazione

  • Prenditi un momento per riflettere sulle tue scelte quotidiane e scrivi una bella lista di tutte queste scelte, così da averla sotto gli occhi.
  • Poi, per ognuna di queste scelte, chiediti se è allineata ai tuoi valori e desideri più profondi, oppure se la stai facendo solo per soddisfare le aspettative degli altri e sentirti approvata.
  • Per ogni scelta che fai guidata dal tuo bisogno di approvazione annota a cosa stai rinunciando in cambio di quell’approvazione e qual è il motivo per cui lo stai facendo. Chiediti: «Quali paure si celano dietro questo mio bisogno? Quali convinzioni depotenzianti ho rispetto al mio valore? Qual è la cosa migliore che può accadermi se scelgo ciò che desidero?».
  • Ricordati che non c’è niente di sbagliato nell’avere bisogno di approvazione, a patto che la soddisfazione di questo bisogno non diventi una gabbia che ti imprigiona. Chiediti: «Cosa accadrebbe se iniziassi ad approvarmi io per prima senza aspettarmi di ricevere quell’OK dall’esterno? C’è qualche rinuncia che posso scegliere di non fare più?».

4. Prenditi cura delle tue fragilità

Impara a essere gentile con te stessa, accettando chi sei con tutte le tue imperfezioni e fragilità. Ricorda che sei degna di amore e approvazione, indipendentemente da ciò che gli altri pensano. Non è tuo dovere dimostrare costantemente qualcosa agli altri né cercare di accontentare sempre tutti. Questa pressione ti ingabbia e ti impedisce di avanzare verso i tuoi desideri e di fare le scelte che senti giuste per te.

Come puoi fare?

Mettiti in ascolto di te stessa. Ascolta come ti fa sentire deludere alcune persone, non ricevere la loro approvazione. Potresti riconoscere che queste situazioni ti fanno sentire inadeguata, sola, non apprezzata, trascurata o poco importante, e così via. Queste sono fragilità emotive di cui dovresti prenderti cura, invece di chiuderle in un cassetto facendo finta che non esistano mentre continui a comportarti come gli altri si aspettano da te o a cercare di essere sempre “brava” per evitare giudizi, specialmente da te stessa, se non fai tutto alla perfezione.

Prendere in braccio le tue fragilità e iniziare ad occupartene in prima persona ti aiuterà a lasciar andare il bisogno di approvazione. Ricorda che gli altri non hanno più valore di te.

5. Coltiva la fiducia in te stessa per farti valere

Avere fiducia in te stessa ti aiuta a seguire le tue scelte con coraggio, senza farti condizionare da chi non le condivide e/o prova a farti sentire in colpa o sbagliata. Ti aiuta a dire di “no” quando è il caso, a difendere il tuo punto di vista, a non ritornare sui tuoi passi quando vieni disapprovata e proseguire nella direzione della vita che desideri e non di quella che gli altri hanno scelto o vogliono per te.

Farti valere fuori comincia dal darti valore dentro. Puoi iniziare a coltivarla dedicando ogni giorno del tempo a te stessa e alle cose che ti nutrono. Un tempo effettivo, ininterrotto. Non un ritaglio tra una cosa e l’altra. E in quel tempo dedicarti tutte le attenzioni che di solito rivolgi agli altri.

Quando coltivi la fiducia in te stessa, rafforzi anche la tua autostima e ti riprendi il potere di fare ciò che vuoi davvero, senza più badare alle opinioni di qualcuno che non sei tu.

Verso una vita autentica

Superare il bisogno di approvazione ci consente di abbracciare chi siamo veramente, di allineare le nostre azioni ai nostri valori e di attrarre nella nostra vita persone che ci apprezzano per come siamo. Ci porta a una felicità più profonda, perché non dipende più dall’approvazione esterna. E ci permette di liberarci dalle catene invisibili delle aspettative altrui, di uscire dalla gabbia che ci tiene prigioniere e di cominciare ad ascoltare la nostra voce interiore, quella che ci guida verso scelte allineate a chi siamo veramente, al nostro vero Sé.

Valeria Antonelli

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