Ritrovare se stessi: il viaggio per realizzare chi sei

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Ritrovare se stessi è un po’ come rinascere, venire di nuovo alla luce, tornare all’origine, riscoprire la propria essenza e fluire con la vita.

Ti è mai capitato di avere quella sensazione che nella tua vita ci sia qualcosa di sbagliato anche se apparentemente va tutto bene? Quella sensazione che ti manchi qualcosa, come se la tua vera vita non fosse ancora iniziata e non fai altro che continuare a rincorrere sempre nuovi traguardi (possedere una casa, sposarti, avere un figlio, trovare un lavoro ben pagato, ecc.), nella speranza che con il prossimo traguardo finalmente svolterai, finalmente darai inizio alla tua vita perfetta.

Però c’è sempre qualche ostacolo che si pone sul tuo cammino o qualche altra tappa da superare. La lista dei compiti da svolgere sembra non finire mai. E il tempo passa. Tic Tac. E tu rimani lì insoddisfatto, rimandando continuamente i tuoi desideri più profondi.

Ritrovare se stessi è un atto rivoluzionario

Come afferma il filosofo Carlo Sini, la nostra condizione di partenza è l’inautenticità. Non essere autentici non è un incidente di percorso ma la costante della nostra vita. Ciò che crediamo di essere è ben diverso da quello che siamo nel profondo di noi stessi. Ognuno di noi è fatto delle persone che ci hanno insegnato a vivere (genitori, insegnanti, sacerdoti, …) ed è, spesso, con la loro testa che ci troviamo a ragionare.

Continuiamo a seguire modelli da cui facciamo fatica a staccarci.

La trappola dei condizionamenti

Siamo costantemente spinti a vivere una vita piena di obblighi, regole, divieti e schemi da rispettare. Paure, limiti, accordi, abitudini, convinzioni limitanti , blocchi (anche emotivi), giudizio, confronto, critica, sensi di colpa, non ci permettono di essere chi siamo, di accedere al nostro potere personale, di liberare la nostra luce interiore e risplendere.

Troppo spesso il bisogno di essere accettati, approvati, riconosciuti, amati è più forte di quella vocina che dentro di noi urla per essere ascoltata. È più facile raccontarsi scuse, etichettare le persone (noi compresi), fare le vittime, incolpare gli altri, piuttosto che fermarci un attimo a capire chi siamo, riscoprirci, ritrovarci.

Così, continuiamo a vivere secondo le aspettative degli altri, secondo le loro regole, secondo le loro verità.

E allora, ritrovare se stessi diventa un atto rivoluzionario che richiede coraggio e determinazione. Ma è il solo modo per dare un vero senso alla propria vita.

Cosa significa ritrovare se stessi?

È un conoscersi per tornare a essere autentici, per diventare ciò che si è, ciò che è in accordo con noi, con le nostre potenzialità e i nostri talenti di persone uniche e irripetibili.

Ritrovare se stessi significa andare al di là delle nostre paure più grandi. Liberarsi da sovrastrutture mentali ed emotive che appesantiscono. Rimuovere strato dopo strato tutto ciò che impedisce di vedere con chiarezza chi siamo. Togliere la polvere che si è accumulata e tornare a brillare.

Significa smetterla di affidare la nostra identità al mondo esterno, andare oltre le cose che ci vengono mostrate, cambiare il nostro punto di osservazione. Riconsiderare le nostre credenze, le convinzioni e il significato attribuito alle esperienze e agli eventi vissuti.

Ritrovare se stessi significa uscire dai condizionamenti familiari e sociali, non uniformarsi al modello di noi che piace agli altri, rifiutarsi di essere “addomesticati”, smetterla di indossare delle maschere che nascondono la nostra vera identità.

Significa essere disobbedienti, trasgredire i divieti imposti dalle nostre famiglie. Ribellarsi per ritornare al bello delle cose, al bello della vita, al bello di se stessi. Agire la propria libertà.

Ritrovare se stessi significa uscire dalla zona di comfort, compiere un viaggio dentro di sé. Rovesciare la barca e scandagliare il fondo per far emergere anche quelle parti di noi che non vogliamo o non riusciamo a vedere. Iniziare a dirsi la verità anziché continuare a raccontarsela.

Significa riprendere in mano il nostro potere personale, uscire dalla confusione mentale ed emotiva, trasformarci da vittime a eroi/eroine della nostra storia, riconquistare la piena libertà di scegliere ciò che davvero è il desiderio del nostro cuore e trovare il nostro posto nel mondo.

Perché non sei venuto qui per fare una scelta… La scelta l’hai già fatta. Sei qui per conoscere le ragioni per cui l’hai fatta.

Oracolo, dal film Matrix Reloaded

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Come ritrovare se stessi

Ritrovare se stessi richiede un profondo lavoro su di sé. Non è certo una passeggiata. Non esistono scorciatoie né formule magiche. Se sei pronto a imbarcarti, il momento migliore per farlo è adesso. Perché… se non ora quando?

Puoi iniziare facendo un profondo respiro e poi continuare sperimentando alcune delle azioni che hanno funzionato per me:

1. Scopri l’identità che hai dato a te stesso

Prima di mettersi in viaggio per ritrovare se stessi è sempre opportuno avere ben chiari l’identità e il valore che ci siamo dati, nonché il potere personale che ci riconosciamo. A questo proposito, ti invito a rispondere con la massima sincerità alle seguenti domande, prendendoti tutto il tempo di cui hai bisogno e annotandoti tutto su un quaderno:

  • Cosa pensi di te stesso?
  • Quali sono i valori più importanti nella tua vita?
  • Cosa accetti (o non accetti di te)?
  • Il valore che dai a te stesso è condizionato? Se sì da cosa?
  • Cosa succede se mancano queste condizioni?
  • Quali sono stati i momenti di svolta nella tua vita? Cos’hai imparato su di te?

Naturalmente queste sono solo alcune delle possibili domande che puoi fare a te stesso per conoscerti un po’ meglio ed esplorare l’identità che ti sei dato. Puoi ampliare il quadro delineando anche le tue passioni, gli interessi, le attitudini, le competenze e scoprendo il tuo Ikigai.

2. Coltiva l’amor proprio

In tutta la vita, nessuno ti farà più male di quanto te ne fai da solo/a. Quando ti ami poco, il bisogno di accettazione e approvazione fa sì che tutto nella tua vita sia più importante e urgente di te stesso. Così, gli altri hanno sempre la precedenza in termini di energie, attenzioni, pensieri.

Ma se tutte le tue energie sono rivolte verso l’esterno, nel tentativo di soddisfare le richieste degli altri, quante ne rimangono per rivolgere lo sguardo dentro di te e ascoltare i tuoi bisogni?

È giunto il momento di smetterla di dare tutto a tutti senza offrire nulla a te stesso/a. E ora di iniziare ad amarti, accettarti e prenderti cura di te.

Volersi bene non è una meta da raggiungere dopo che hai risolto tutti i problemi (se mai ci riuscirai), è lo strumento per risolverli.

Terenzio Traisci

3. Scopri le tue verità

Qualunque impresa, sia essa personale o lavorativa, ha bisogno di metodo. Seguire delle regole è dunque fondamentale per avere successo. Tuttavia è altrettanto fondamentale saperle rompere quando diventano delle gabbie che ti impediscono di fare i passi nella direzione della vita che vuoi.

E ti dirò di più.

Infrangere le regole inutili e disfunzionali di cui hai infarcito la tua vita è estremamente liberatorio.

Puoi iniziare facendo un elenco di tutte le convinzioni che hai riguardo un certo aspetto della tua vita e domandandoti, per ciascuna, se è sempre vera oppure no. Riscrivi, ribaltando completamente, le convinzioni che per te non sono né vere né produttive e inizia a cercare, nella tua vita e nel mondo che ti circonda, le prove che le tue nuove convinzioni siano non solo possibili ma vere e reali.

Infrangere le regole significa andare al di là delle verità che qualcun altro ha confezionato per te e scoprire le tue verità. Un passaggio obbligato per ritrovare se stessi.

4. Osserva le tue proiezioni

Se sei pronto a smettere di incolpare il mondo esterno per tutto ciò che ti succede, allora sei pronto ad osservare le tue proiezioni e puoi fare un ulteriore passo avanti nella comprensione di chi sei tu. La Legge Universale dello Specchio afferma che tutto ciò che notiamo negli altri, sia in positivo sia in negativo, non è altro che un riflesso di noi stessi. Tutto ciò che è fuori di noi riflette come uno specchio ciò che siamo dentro.

Quindi, tutto quello che vedi negli altri ti dice molto di te. Se gli altri ti procurano sensazioni spiacevoli, significa che stanno riflettendo qualcosa di te che non accetti, che tendi a negare. Tutto quello che ti infastidisce negli altri o nelle situazioni che vivi, tutto quello che giudichi e critichi all’esterno di te, non fa altro che mostrarti la presenza in te delle medesime caratteristiche.

Essere consapevole di ciò che proietti sugli altri ti consente di capire più a fondo chi sei ed è conditio sine qua non per ritrovare se stessi. Ecco come puoi esercitarti:

  • Fai un elenco di tutte le cose che ti danno fastidio delle persone che ti circondano, iniziando da quelle che proprio non puoi vedere e chiediti in che modo quelle stesse cose sono anche tue.

5. Prenditi cura dei tuoi bisogni

Quali sono le emozioni piacevoli e spiacevoli che vivi nella tua vita in questo momento? A quali bisogni sono associate?

Prendere coscienza di quali sono i propri bisogni è essenziale nel cammino per ritrovare se stessi. È sulla base di questi bisogni, infatti, che puoi decidere quali azioni intraprendere per soddisfarli.

Ecco perché, dedicare un po’ di tempo a osservare le tue emozioni può aiutarti a identificare quali sono i bisogni non soddisfatti ad esse associati e, conseguentemente, qual è il comportamento che puoi adottare per rispondervi in modo adeguato, tenendo conto delle azioni che hai già intrapreso.

Rifletti e annota tutto su un foglio/quaderno/diario, così da individuare anche l’ambito o gli ambiti della tua vita di cui prenderti maggior cura.

6. Allena l’intuito

L’intuito ti permette di comprendere un problema, una situazione, una persona, in modo diretto e immediato, senza bisogno di ragionarci su, e di giungere rapidamente a una soluzione, a una corretta interpretazione.

Se vivi troppo nella testa, di fronte a un nuovo problema, una nuova situazione, una nuova persona, ti trovi ad applicare sempre i soliti modi di pensare e fare le cose, perché sono quelli a cui sei abituato. D’altra parte questo è il modo in cui il cervello risparmia tempo ed energie ma ti impedisce di pensare fuori dagli schemi e ampliare le tue vedute.

L’intuito ti offre un punto di vista differente, ti permette di guardare le cose con nuovi occhi, agisce fuori dagli schemi della logica e del pensiero razionale, è indispensabile per ritrovare se stessi ed è un’abilità che può essere allenata. Lo puoi fare seguendo questi passi:

  • Pratica la mindfulness e la meditazione
  • Ascolta il tuo corpo e le tue sensazioni
  • Sperimenta il potere della visualizzazione
  • Libera la tua creatività (sogna ad occhi aperti, scrivi un racconto, disegna, dipingi, crea un manufatto, fai ordine, balla, ecc.)
  • Esci dalla modalità del fare, trascorri del tempo in solitudine e ascolta il silenzio
  • Prendi nota dei sogni che fai
  • Fatti guidare dalle carte di ispirazione
  • Fai caso agli eventi sincronici
  • Purifica il tuo corpo, la tua mente e la tua casa
  • Passa un po’ di tempo nella natura a sensi sgranati.

Inizia il tuo viaggio dell’eroe

Iniziare il cammino per ritrovare se stessi è compiere il viaggio dell’eroe, un viaggio iniziatico alla scoperta di sé e del proprio potenziale (un percorso di Coaching o un percorso simbolico-narrativo sono un valido aiuto). Il senso di questo viaggio è la riscoperta di chi siamo, del nostro valore, del significato profondo della nostra vita, del motivo per cui siamo qui. Quando ritroviamo noi stessi ogni cosa sembra andare al suo posto. È necessario solo trovare il coraggio per imbarcarsi.

Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna. Se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio. Se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti. E se sei preparato soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.

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Concludo questo articolo con una domanda: «Sei pronto a riscoprirti e divenire ciò che sei?».

Ti aspetto nei commenti.

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Valeria Antonelli
Scritto da
Valeria Antonelli
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