Intuito: ascoltarlo e lasciarsi guidare nelle scelte di vita

ascoltare intuito
Photo by Giulia Russo ©giui.it

L’intuito è quell’abilità di comprendere o sapere qualcosa con immediatezza senza un ragionamento logico. È un sentire che ci dice che è così. Talvolta può presentarsi come insight, una soluzione intuitiva a un problema che si manifesta dopo un certo tempo. Comunemente quando siamo impegnate in qualcos’altro e non ci stiamo pensando.

Intuito, il nostro dono sacro

L’educazione che riceviamo raramente ci insegna a dare ascolto all’intuito. Anzi, più di frequente siamo invitate a essere il più possibile razionali. Come se l’intuizione non avesse alcun valore quando, invece, è un dono sacro.

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.

A. Einstein

L’intuito è una qualità del femminile che ci aiuta a rimanere fedeli a noi stesse. Ci guida nel fare scelte ispirate dai nostri desideri più autentici. Ci mette in contatto con la nostra saggezza interiore. Con le nostre verità. Quelle più profonde. Ci offre un punto di vista differente. Ci permette di guardare le cose con nuovi occhi, perché agisce fuori dagli schemi del pensiero razionale.

La realtà che vediamo attraverso le lenti della nostra mente razionale non è l’unica possibile. È l’unica che abbiamo imparato a conoscere attraverso la logica. E la prospettiva che ci mostra è sempre la stessa. Quella che magari ci tiene lì. Confuse e bloccate.

Ascoltare l’intuito è una grande risorsa per la nostra vita

Ciascuna di noi è dotata di intuito. E anche se spesso si è convinte del contrario, la sua voce è sempre lì. È sempre presente. Se non riusciamo a sentirla è perché ci siamo chiuse a quell’ascolto, per affidarci sempre solo alla mente razionale.

Eppure, è proprio la connessione alla nostra intuizione, a quel sentire più profondo a far sì che, di fronte alle scelte, ci risulti più chiara la direzione da seguire. Perché quando la mente logica è bloccata in uno schema di pensiero fisso da cui non riesce a liberarsi, ritornare a quell’ascolto ci mostra altre possibilità.

L’intuito ci aiuta a vederci più chiaro. Ci apre a pensieri insoliti e ci consente di trovare modi diversi per affrontare le cose. È una sorta di bussola interiore che ci guida nel compiere le scelte più giuste per noi in ogni momento.

Questo significa che la razionalità è da bandire?

No. La razionalità ci è molto utile per realizzare quelli che sono i nostri intenti. Ciò che conta per noi. La mente razionale ci consente di analizzare, pianificare, strutturare. E di prendere decisioni tra le varie opzioni possibili, per condurci là dove desideriamo arrivare. Il punto è che queste decisioni le prendiamo (o non le prendiamo) basandoci solo sulle informazioni che abbiamo a disposizione a livello conscio.

Ora, stare con i piedi per terra va bene, a patto però di non chiudersi dentro confini troppo rigidi che impediscono di aprirsi a uno sguardo diverso. A una prospettiva più ampia. Per scorgere strade e opportunità che solo fino a un attimo prima non erano visibili.

Stare sempre nella testa, infatti, non ci aiuta a chiarirci le idee. Anzi. Spesso ce le confonde ancora di più. Perché la confusione è proprio legata alla testa che pensa tantissimo. Rumina e rimugina in continuazione. E ci fa credere quello che dobbiamo e non quello che racconta il nostro cuore.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

Blaise Pascal

L’intuito, infatti, si attiva proprio attraverso il centro energetico del cuore, per poi comunicare l’informazione al nostro cervello che recepisce ed elabora i segnali. L’intuito non è pensare ma sentire, percepire, rimanere in ascolto.

Le 3 tipologie di intuizione

La parola intuizione deriva dal verbo latino intueri, che viene abitualmente tradotto come “guardare dentro”: in dentro tueri guardare. L’intuito è proprio l’atto di guardare dentro e vedere con rapidità e chiarezza.

Secondo l’HearthMath Insititute, che ha condotto diversi studi proprio sull’intuito e sulla capacità di farsi guidare dal cuore e non dalla testa nelle scelte della vita, esistono tre tipologie di intuizione a cui tutte noi abbiamo accesso:

  1. Conoscenza implicita
  2. Sensibilità energetica
  3. Intuizione non localizzata

1. Conoscenza implicita

Si tratta di saperi e conoscenze, spesso inconsci, acquisiti attraverso esperienze passate. Quando ci troviamo a vivere una nuova esperienza la mente, lavorando per similitudine, ce li ripropone in modo automatico. In pratica, abbina i modelli di nuovi problemi o sfide con i ricordi inconsci basati sulla nostra esperienza precedente.

2. Sensibilità energetica

Si riferisce alla capacità del sistema nervoso di rilevare i segnali energetici dell’ambiente (es. campi elettromagnetici) e di rispondere. Alcune persone hanno la capacità di sentire o percepire che un terremoto sta per verificarsi prima che accada. Altre sono in grado di entrare in una stanza e sentire che c’è tensione nell’aria o di percepire le emozioni che un’altra persona sta provando o avere la sensazione che qualcuno le stia fissando. È un qualcosa di sottile che si avverte a pelle.

3. Intuizione non localizzata

Si manifesta quando si ha la sensazione che, in un preciso momento, stia accadendo qualcosa o che accadrà nel prossimo futuro. È qualcosa che avvertiamo dentro di noi. Non può essere spiegato da conoscenze passate o da segnali provenienti dall’ambiente. È il caso, per esempio, del genitore che ha la sensazione che qualcosa di brutto stia capitando al figlio o dell’imprenditore che prende una certa decisione perché avverte che sarà un successo.

Aprirsi all’intuito significa fidarsi di quello che racconta il corpo

Qualunque sia il tipo di intuizione che ci troviamo a sperimentare, essa si manifesta attraverso il corpo, attraverso i nostri sensi fisici. E, dal momento che ognuna di noi ha un corpo, ognuna di noi la può sentire proprio ascoltando il corpo.

Ascoltare il corpo, ascoltare le sensazioni che il corpo ci trasmette ogni volta che ci troviamo a fare una scelta, è dunque la via per accedere alla nostra intuizione. L’intuito ci dà suggerimenti continui su qual è la direzione da seguire attraverso le sensazioni fisiche (es. pelle d’oca, peso allo stomaco, stretta al petto, nodo in gola, ecc.) che si presentano all’improvviso.

Quando di fronte a una decisione proviamo un certo disagio oppure delle sensazioni poco piacevoli allora, forse, il nostro corpo ci sta dicendo che quella cosa, quell’esperienza che vorremmo fare, non è la più giusta per noi in quel momento. Magari abbiamo bisogno di lavorare un po’ sull’autostima prima, sul non sentirci abbastanza. Oppure sulla capacità di stabilire dei sani confini personali. O, ancora, prendere le distanze da alcune convinzioni che giocano contro di noi.

Nell’ascolto si trovano le risposte

Il corpo è una risorsa incredibile a nostra disposizione. È il mezzo attraverso il quale la nostra anima si esprime nel mondo. Sa qual è la nostra verità. La mente no. La mente crede di sapere tutto, ma ricorda solo quello che ha imparato. Non sa riconoscere ciò che è profondamente vero per noi da ciò che non lo è. L’ascolto è il vero sapere.

L’intuizione è la capacità di vedere con la nostra anima.

Dean Koontz

Così, affidarsi all’intuito è un modo molto potente che possiamo sperimentare per uscire da soliti ragionamenti che ci fanno girare in loop. Perché se i soliti ragionamenti non ci hanno ancora portato qualcosa di buono, continueranno a non farlo.

I 4 canali intuitivi per ricevere messaggi dal mondo invisibile

L’intuito, proprio perché passa attraverso i nostri sensi fisici, può comunicare con noi avvalendosi di uno o più dei seguenti canali:

Chiaroveggenza

Vedere con chiarezza. È un tipo di intuizione legata al senso della vista e al terzo occhio. I messaggi si presentano sotto forma di immagini o colori che vengono percepiti come visioni. Le persone chiaroveggenti sono, in genere, agevolate nelle visualizzazioni, hanno un’immaginazione molto vivida e si ricordano facilmente i dettagli visivi delle scene. Possono ricevere indicazioni anche attraverso i sogni, i simboli o le forme che si ripetono con una certa frequenza e a cui viene attribuito un significato particolare.

Chiaroudienza

Sentire con chiarezza. È un tipo di intuizione legata al senso dell’udito. I messaggi si presentano sotto forma di suoni, rumori, parole, voci, canti, musiche, risate, pianti, senza una spiegazione apparente. Le persone chiaroudienti si sentono guidate durante le conversazioni, ricevono suggerimenti su cosa dire avvertendoli con chiarezza. Frasi sentite in TV, alla radio o da conversazioni a cui assistono casualmente, forniscono spesso una risposta alle loro domande o l’informazione di cui hanno bisogno.

Chiarosenzienza

Sentire con chiarezza. È un tipo di intuizione legata ai sensi dell’olfatto, del tatto e del gusto e comune a chi è dotata di empatia che sente a pelle persone, cose, situazioni. Attraverso sensazioni emotive e fisiche comprende verità profonde. Queste donne sono, in genere, sensibili alla qualità dell’energia di un ambiente o di una persona, possono avvertire la sensazione fisica di essere sfiorate da qualcosa, da una brezza fresca o essere pervase da un senso di calore o da una sorta di scossa elettrica senza che vi sia una ragione oggettiva per questo. Talvolta sentono anche sapori, odori e profumi senza individuarne la fonte.

Chiaroconoscenza

Pensare con chiarezza. È un tipo di intuizione legata alla conoscenza, al sapere. Un sapere che si manifesta all’improvviso dentro di noi. Si conoscono argomenti senza averli mai studiati né letti. Le cose si sanno e basta. Le persone chiaroconoscenti ricevono informazioni in modo immediato, come se prendessero forma istantaneamente nella loro mente. Hanno facilità nell’interpretazione dei sogni (proprio perché riescono a collegarsi a una conoscenza superiore) e trovano sempre le giuste parole da dire alle persone che hanno bisogno di riceverle.

Tre pratiche per connettersi con l’intuito

L’intuito è una risorsa molto pratica che possiamo usare, nella vita di tutti i giorni, come guida nelle nostre scelte. Può aiutarci a prendere decisioni nuove e creative che ci portino fuori da quegli schemi di pensieri, sentimenti e azioni che, magari, sono poco sani o costruttivi.

Man mano che impariamo a rallentare la nostra mente e a sintonizzarci con il nostro sentire più profondo, può verificarsi una connessione intuitiva naturale. E questa connessione è qualcosa che si può allenare e affinare.

Ti propongo, qui di seguito, 3 pratiche con cui puoi iniziare a sperimentare.

1. Visualizzazione guidata

Uno dei miei strumenti di lavoro preferiti. Una pratica che utilizza il potere delle immagini e dell’immaginazione per aggirare la mente razionale e stimolare il tuo intuito. Ti aiuta a mettere in discussione la realtà concreta delle cose, offrendoti nuove chiavi, aprendoti nuovi mondi. Invisibili agli occhi esteriori, ma non per questo meno reali.

È ormai scientificamente dimostrato che un’immagine mentale può influenzare i nostri sensi tanto quanto un’immagine reale. Perché il nostro cervello non è capace di distinguere tra un evento reale e uno immaginario. E le immagini mentali influenzano le nostre azioni.

Ogni cosa che facciamo l’abbiamo prima immaginata. Ecco perché l’immaginazione è un potere che va coltivato. Ti apre le porte di quell’invisibile da cui puoi attingere per creare la tua realtà. E la visualizzazione guidata è un fantastico modo per farlo.

Su YouTube e Spotify puoi trovare tantissime visualizzazioni guidate gratuite con cui puoi iniziare a fare pratica. Si tratta di percorsi audio guidati in cui una voce esterna sollecita, attraverso un racconto immaginale, l’emergere di immagini e simboli che sono già presenti dentro di te. Manifestazioni del tuo intuito, della tua voce interiore che ti permettono di vedere, con maggior chiarezza, ciò di cui hai bisogno per superare blocchi e difficoltà e stare bene. Può essere che ti ci voglia un po’ di esercizio prima di prendere confidenza con questa pratica. Non arrenderti.

Visualizzare è una capacità preziosa. Poiché, quando visualizzi crei. Agisci sulla materia.

Preparati così

Per prepararti al meglio alla pratica di visualizzazione (qualunque sia quella che deciderai di sperimentare), ti invito a dedicarti qualche minuto di accurato stretching, così da trovare agio e benessere nel tuo corpo. E poi respira. Inspira ed espira, concentrandoti sull’aria che entra e sull’aria che esce. Questo ti aiuterà a sciogliere eventuali tensioni, calmare i tuoi pensieri e portare la tua attenzione nel presente, nel qui e ora.

E se vuoi ricevere un piccolo aiuto in tal senso, puoi iscriverti alla mia newsletter. Riceverai subito in regalo la mia pratica audio guidata di osservazione consapevole del respiro e del corpo.

2. Carte di ispirazione

Affidarti alle carte di ispirazione è un modo molto potente con cui puoi accedere al tuo intuito e portare alla luce quelle risposte che sono già dentro di te. Le carte hanno il potere di mostrarti proprio ciò che ti serve. Non a caso, sono uno strumento che io stessa uso tantissimo e che propongo alle mie clienti in sessione.

Per questa pratica ti servirà un mazzo di tarocchi intuitivi o carte oracolo. Qualsiasi mazzo va bene. Una volta scelto il mazzo, prenditi del tempo. Scegli un luogo in cui non essere disturbata e crea un ambiente accogliente. Puoi accendere una candela e bruciare un po’ di incenso o palo santo per purificare lo spazio in cui ti trovi. Poi mischia le carte e quando ti senti pronta estraine una qualsiasi o lasciati guidare dalle tue sensazioni fisiche. Puoi anche sceglierne una specifica che ti attrae particolarmente.

Una volta scelta la carta siediti comoda, respira profondamente e osserva la carta per il tempo che ti serve. Osservane i particolari e guarda dove si sofferma il tuo sguardo, ascoltando ogni sensazione che si risveglia dentro di te. Cosa ti racconta di te? Cosa ti suggerisce? Su quale aspetto della tua vita sta portando la tua attenzione? Lascia fluire liberamente le suggestioni che il tuo intuito ti propone e annotale.

E se ti senti pronta ad affinare ancora di più il tuo intuito e andare maggiormente in profondità, c’è il mio servizio Nuova Visione.

3. Pratica arborea

Connetterti profondamente con la Natura risveglia il tuo intuito. Il tuo sapere profondo. Affinché questo emerga, è però necessario che tu sia disposta a rallentare. A camminare a sensi sgranati e in ascolto di ciò che è intorno. A stare in compagnia del silenzio e goderti un tempo senza il pensiero di doverti sbrigare. Di dover fare in fretta.

La fretta spesso insinua dubbi, ti porta nella sfiducia. Non a caso, è propria della mente che vuole subito tutte le risposte. Ma le risposte che stai cercando non si trovano nella fretta, si trovano nell’ascolto. E nel silenzio impari ad ascoltare e ad ascoltarti.

Ti invito quindi a prenderti del tempo per andare in Natura dove sperimenterai una pratica di connessione profonda con un albero.

Scegli il luogo dove svolgere la tua pratica. Può essere un bosco, un parco o il giardino di casa. L’importante è che ci siano alberi e che tu ti senta a tuo agio e con una certa privacy.

Un dialogo silenzioso fra la Natura fuori di te e quella dentro di te

Una volta individuato il luogo, ti dai l’intenzione di incontrare un albero con cui connetterti. Affidati al tuo sentire per trovarlo. Segui l’intuito stando in ascolto delle sensazioni del tuo corpo. Fatti guidare dalle sensazioni fisiche di piacere. Trovato l’albero osservalo a distanza. Fai in modo con il tuo sguardo di percorrere tutta la sua verticalità, dalle radici alla chioma. Poi, ti dai l’intenzione di entrare in contatto fisico con lui con una qualunque parte del tuo corpo. Stai in ascolto delle tue sensazioni fisiche. E, laddove avverti tensione, porta il tuo respiro.

Stando nella tua sensibilità del momento, ti dai l’intenzione di entrare nel respiro dell’albero e sentirlo attraverso il movimento. «Albero, come mi vuoi far muovere?». Mantenendo il contatto fisico con l’albero e ad occhi chiusi, ascolta come fiorisce il movimento nel tuo corpo. Cerca di seguirlo e assecondarlo con meno sforzo possibile, con più ascolto possibile, con più piacere possibile. Senza tensioni. Fino a quando troverai quella posizione per te rigenerante. Quella che ti farà dire: «Aha, questa sì che mi fa sentire bene!». E poi stai in quella posizione per il tempo che ti occorre. Concludi la pratica e saluta l’albero esprimendo gratitudine.

Inizia ad ascoltare l’intuito e lasciati guidare

Il tuo intuito, quale scelta ti sta chiedendo di fare?

Forse qualcosa che ti fa paura. Che ti allontana dalle tue certezze. Da ciò che ti sembra di poter controllare.

E se per una volta tu l’ascoltassi, quali orizzonti inesplorati si aprirebbero al tuo sguardo? Forse qualcosa che non osi neanche immaginare. Perché tanto la realtà, quella “vera”, è un’altra. Ci sono dei modelli da seguire.

E se il tuo intuito vedesse la realtà in modo diverso da come la vedi tu attraverso i filtri della mente? E se quella che tu chiami realtà fosse invece solo un’illusione, cosa faresti di diverso?

Forse non agiresti più per essere quello che gli altri si aspettano da te. Forse ti libereresti dai pareri del tuo giudice interiore. E dalla paura di non essere all’altezza. Forse inizieresti ad andarti bene così come sei. E ad agire per riprendere in mano la tua vita.

Allora, inizia ad ascoltarlo e lasciati guidare. E poi dimmi l’effetto che fa.

E se lo vuoi fare insieme a me, conosciamoci e parliamone. Scrivimi a valeria@youmint.it per fissare la tua chiamata di svolta gratuita.

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Valeria Antonelli
Scritto da
Valeria Antonelli
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