Pensieri positivi: 4 modi per alimentarli e vivere meglio la vita

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Pensieri positivi, pensieri che ci fanno bene. Scegliere di nutrire la nostra mente con pensieri che sono benefici per noi è importante tanto quanto scegliere il cibo che ci mettiamo in bocca.

Pensieri positivi per vivere meglio

A chi non è mai capitato di essere tormentato da pensieri tossici? Preoccupazioni, pregiudizi, giudizi, supposizioni, interpretazioni, rimuginazioni, rimpianti, ecc., non fanno altro che renderci nervosi, agitarci, farci vivere male. Che ne siamo consapevoli o meno, il modo in cui pensiamo influenza il modo in cui ci sentiamo.

Largo dunque ai pensieri positivi!

I pensieri positivi ci aiutano a vivere meglio la vita e a non farci travolgere dai momenti difficili che incontreremo lungo il percorso. Non a caso Jovanotti ha fatto del “penso positivo” il suo manifesto negli anni ‘90.

Pensare positivo ci permette di spostare l’attenzione su ciò che desideriamo ed è importante per noi, piuttosto che sulle difficoltà che incontriamo; nonché sui punti di forza che possiamo mettere in campo in una determinata situazione, anziché alimentare l’ansia, il vittimismo e l’autosabotaggio.

Avere pensieri positivi è una questione di atteggiamento e può essere determinante per raggiungere i propri obiettivi, realizzare i propri sogni. Non a caso, il pensiero positivo è un incentivo all’azione, ci permette di essere centrati, sicuri e focalizzati sugli obiettivi che vogliamo raggiungere. Senza azione gli obiettivi non si raggiungono.

Ma c’è di più.

Pensare positivo influenza il DNA e ogni cellula

La scienza ci dice che tutto nell’Universo è energia, noi inclusi. E l’energia si esprime sotto forma di frequenza e vibrazione. Dunque, anche i pensieri hanno una propria frequenza vibrazionale (alta o bassa). A seconda delle vibrazioni che accompagnano le parole che pensiamo o pronunciamo, queste ci ritornano indietro esattamente come sono, con la stessa qualità di energia.

Questo succede perché, come dimostrato da diversi studi scientifici, le parole pensate (o pronunciate) sono in grado di comunicare direttamente con il DNA presente nelle nostre cellule e di influenzarne la chimica. Ogni parola che pensiamo è dunque un’informazione diretta, una vibrazione che raggiunge ogni cellula del nostro corpo e arriva al DNA, dando l’input di creare una chimica corrispondente.

I pensieri positivi ci fanno bene

Questo all’atto pratico cosa comporta? Comporta il fatto che quando abbiamo pensieri positivi, pensieri di amore, gioia, felicità, gratitudine, ricchezza, ammirazione, ecc., le nostre cellule attiveranno al loro interno una risposta chimica coerente e andranno a produrre serotonina (ormone del buonumore) e ossitocina (ormone dell’amore).

Quando, invece, i nostri pensieri sono infarciti di parole a bassa vibrazione come, per esempio, sfortuna, sofferenza, tristezza, odio, crisi, povertà, invidia, ecc., le nostre cellule andranno a produrre cortisolo (ormone dello stress), radicali liberi e altri tipi di molecole, con esiti completamente diversi.

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri. I tuoi pensieri diventano le tue parole. Le tue parole diventano le tue azioni. Le tue azioni diventano le tue abitudini. Le tue abitudini diventano i tuoi valori. I tuoi valori diventano il tuo destino.

Mahatma Gandhi

Il potere dei pensieri positivi

Frasi del tipo: «Non ci posso fare niente!», «Non ce la faccio!», «Io sono fatto così!», «Non cambio mai!», «Con me non funziona!, «Capita sempre a me!», «Sbaglio sempre!», ecc., ecc., sono depotenzianti e hanno una bassa vibrazione energetica.

È come evocare un incantesimo contro se stessi. Un autogol in piena regola che ci porta a limitare le nostre possibilità e il nostro potere. Perché, a furia di ripeterle nella testa, quelle frasi per noi diventano vere e finiamo col crederci. Quindi, quanto più alimentiamo i pensieri negativi, tanto più li rafforzeremo, dandoci la zappa sui piedi da soli.

Attraverso i pensieri positivi, invece, nutriamo la nostra mente con “cibo” che ci fa bene, che ci fa vedere il bicchiere mezzo pieno, mantenendo alta la nostra vibrazione. Questo ci è utile anche per utilizzare a nostro beneficio la legge di attrazione che si mette in moto proprio rispondendo alle nostre vibrazioni, creando la realtà a cui diamo energia.

Se tutto questo non bastasse a convincerci, possiamo sempre affidarci agli insegnamenti dei grandi maestri come il Buddha.

Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto quello che siamo sorge dai nostri pensieri. I nostri pensieri costruiscono il mondo.

Buddha

Quindi, che ci piaccia oppure no, quello che pensiamo diventa la nostra realtà: le nostre parole, i nostri pensieri (anche quelli inconsci, come le credenze e le convinzioni profonde), creano la nostra realtà. Tanto vale che siano vantaggiosi per noi!

Alimentare i pensieri positivi

Capita a tutti di sentirsi sopraffatti dagli eventi negativi, impotenti e piccoli di fronte a qualcosa che ci sembra più grande di noi. Eppure, è proprio nelle difficoltà che abbiamo l’occasione di tirar fuori l’arma dei pensieri positivi.

Cosa ci guadagniamo a rimanere ancorati a emozioni scomode, quali tristezza, rabbia, frustrazione, paura, invidia, sensi di colpa, e via dicendo, e a pensieri ripetitivi che ci torturano e ci fanno soffrire? Dal mio punto di vista solo mettere il carico da undici a una situazione già di per sé impegnativa.

Allora, è davvero possibile riuscire a influenzare i nostri pensieri? È davvero possibile allenarci al pensiero positivo? Per la mia esperienza sì, lo è. Ecco 4 modi che puoi iniziare a sperimentare.

1. Metti in discussione le tue credenze e convinzioni

Rimanere a sguazzare nella tua “palude della tristezza” non ti rende felice ma è rassicurante. Resti lì, nella tua zona comoda, ancorato a credenze, convinzioni, regole, verità, schemi di pensiero e di comportamento che, spesso, non sono neanche tuoi, ti sono stati trasmessi dalle persone che ti hanno insegnato a vivere. Te li ritrovi addosso come una seconda pelle che condiziona il tuo agire, le tue scelte.

Segui modelli da cui fai fatica a staccarti, modelli che forse non hai mai messo in discussione perché non ti sei fermato un attimo a chiederti se funzionano per te.

E questo può avere a che fare anche con la tua autostima, ovvero il valore che dai a te stesso che dipende, tra le altre, dalle tue credenze e convinzioni profonde, nonché dal peso che attribuisci al giudizio degli altri. Se non hai stima di te, quale genere di pensieri potrai mai nutrire?

Alimentare i pensieri positivi significa iniziare a passare al setaccio la tua vita per liberarti di tutto ciò che per te non è né vero, né giusto, né utile. Puoi iniziare scaricando il woorkbook sulle convinzioni limitanti che ho preparato per te.

Nella vita chi si accontenta non gode. Rompi le righe.

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2. Non identificarti con i tuoi pensieri

Tu non sei i tuoi pensieri. I pensieri sono solo voci che senti nella tua testa, sono qualcosa che accade dentro di te ma non sono parti di te, della tua identità. Se ti ci identifichi, rimanendo nel loro loop distruttivo, sei fregato, perché quei pensieri faranno quello che vogliono dentro di te.

Allora, quello che puoi fare quando un pensiero negativo si presenta, è accoglierlo senza giudicarlo. È solo un pensiero. Osservalo con un certo distacco senza ricamarci su, poi fai un bel respiro profondo e lascialo andare. L’obiettivo è uscire dalla re-azione automatica che il tuo pensiero mette in moto.

Puoi allenarti a farlo praticando la presenza, ovvero sforzandoti di essere qui e ora, così da diventare consapevole della loro reale natura e smettere di farti tiranneggiare. Puoi aiutarti anche cambiando in tempo reale i tuoi pensieri negativi quando si presentano. Domandati: «Come posso riformulare il mio pensiero in modo positivo?».

3. Coltiva l’ottimismo

Se è vero che non puoi evitare i momenti difficili, puoi però decidere come affrontarli. Essere ottimisti alimenta i pensieri positivi ed è un atteggiamento che ti può aiutare a superare più velocemente ogni avversità. Lo puoi coltivare con queste azioni:

  • Impara ogni giorno a trovare il lato positivo di almeno una cosa
  • Pensa a come risolvere i problemi invece di lamentarti
  • Guarda dove sbagli per non ripetere gli stessi errori
  • Non paragonarti agli altri
  • Impara a lasciar andare
  • Difendi il tuo tempo personale dai doveri, dagli impegni e dalle continue richieste degli altri
  • Dedica più tempo alle attività che ti piacciono davvero
  • Aiuta gli altri per il puro piacere di farlo, senza aspettarti nulla in cambio

4. Pratica la gratitudine

Apprezza quello che hai, fai caso alle cose belle che ti succedono anche quando non sono “spettacolari”, sii grato per le opportunità che sono giunte a te, valorizza ciò che possiedi e gli affetti che ti sono accanto. I pensieri di gratitudine sono molto potenti. Mostrare gratitudine per tutte le piccole-grandi benedizioni che riempiono la tua vita ogni giorno, ti permette di creare le condizioni per alimentare i pensieri positivi e sbarazzarti di quelli negativi.

Uno strumento che ti può aiutare in tal senso è il diario della gratitudine. Alla fine di ogni giornata abituati a scrivere una frase per dire il tuo grazie alla vita, anche quando la tua giornata è stata molto faticosa e credi non ci sia davvero nulla per cui essere grati. Non può essere vero. Ecco perché iniziare a scrivere un diario della gratitudine è un ottimo esercizio per mantenere un focus quotidiano di pensieri positivi e felicità.

I pensieri sono un effetto di chi siamo

Alimentare pensieri positivi è dunque sufficiente per trasformare la nostra vita? La risposta è dipende. Dipende da quanto lavoro abbiamo già fatto su di noi, da qual è il punto del nostro percorso personale in cui ci troviamo, da quanto siamo disposti ad assumerci la responsabilità della nostra vita.

I nostri pensieri positivi e negativi sono un effetto di chi siamo. Quanto più lavoriamo su noi stessi per scoprire chi siamo veramente, guarire le nostre ferite emozionali, smantellare le sovrastrutture mentali che ci siamo creati nel corso degli anni, superare i blocchi mentali ed emotivi che ci impediscono di svoltare, tanto più i nostri pensieri cambieranno e, di conseguenza, la nostra vita.

Concludo questo articolo con alcune domande: «Quali sono i pensieri negativi che fai più spesso? Su una scala da 0 a 10 quanto sono realistici? In che modo puoi metterli in discussione e sostituirli con pensieri positivi?».

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Valeria Antonelli
Scritto da
Valeria Antonelli
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